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SELOKEN*28CPR 200MG RP

SELOKEN*28CPR 200MG RP

RECORDATI SpA

Codice: 023616042

prezzo: € 7,00

Prodotto mutuabile

Ricetta medica obbligatoria


Descrizione del prodotto

AVVERTENZE
I pazienti in trattamento con beta-bloccanti non devono essere trattati con calcio-antagonisti tipo verapamil per via endovenosa. Nei pazienti asmatici, di norma, deve essere somministrata una terapia concomitante a base di beta-2-agonisti (in compresse o inalatori). Quando si inizia il trattamento con metoprololo il dosaggio dei beta-2-agonisti potrebbe richiedere un aggiustamento (generalmente un aumento). Duranteil trattamento con metoprololo, il rischio di interferenza con il metabolismo dei carboidrati o di ipoglicemia mascherata e' inferiore rispetto ai beta-bloccanti non selettivi. I pazienti con insufficienza cardiaca devono essere trattati per lo scompenso sia prima che durante iltrattamento con metoprololo. Molto raramente, un preesistente disturbodi grado moderato della conduzione A-V potrebbe peggiorare (portandoad un possibile blocco A-V). Nel caso in cui il battito cardiaco del paziente diventasse sempre piu' lento, metoprololo deve essere somministrato a dosi inferiori oppure sospeso con gradualita'. Metoprololo puo' aggravare i sintomi legati a malattie della circolazione arteriosa periferica. Qualora metoprololo venga prescritto a pazienti con feocromocitoma noto, deve essere somministrato contemporaneamente un bloccante dei recettori alfa. Si deve evitare una brusca interruzione del trattamento. Se il trattamento deve essere interrotto, questo dovra' essere fatto, ove possibile, in modo graduale. Nella maggior parte dei pazienti, il trattamento puo' essere sospeso in 14 giorni. Cio' puo' essere fatto diminuendo la dose giornaliera in modo graduale fino a raggiungere la dose finale di 25 mg di metoprololo una volta al giorno. Durante questo periodo, specialmente i pazienti affetti da ischemia cardiaca conclamata devono essere tenuti sotto stretta sorveglianza. Il rischio di eventi coronarici, tra cui la morte improvvisa, puo' aumentare durante l'interruzione del trattamento con beta-bloccanti. Prima di unintervento chirurgico, l'anestesista deve essere informato che il paziente e' in trattamento con metoprololo. Si raccomanda di non sospendere la terapia con i beta-bloccanti prima di un intervento chirurgico. Si deve evitare di iniziare il trattamento ad alte dosi in pazienti sottoposti a chirurgia non cardiaca, poiche' e' stato associato con bradicardia, ipotensione ed infarto con esito fatale in pazienti con rischio cardiovascolare. Nei pazienti in trattamento con beta-bloccanti lo shock anafilattico assume una forma piu' severa.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Beta-bloccanti, selettivi, non associati.
CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci beta-bloccanti,e/o ad uno qualsiasi degli eccipienti; blocco atrioventricolare di IIo III grado; insufficienza cardiaca in fase di scompenso instabile (edema polmonare, ipoperfusione o ipotensione); pazienti in terapia inotropa continua od intermittente con agonisti dei beta-recettori; bradicardia sinusale clinicamente rilevante; sindrome del nodo del seno (a meno che non sia stato impiantato un pacemaker permanente), blocco seno-atriale; shock cardiogeno; insufficienza renale grave; severi disturbi circolatori arteriosi periferici; acidosi metabolica; feocromocitomanon trattato. Non somministrare in pazienti con sospetto di infarto miocardico acuto con frequenza cardiaca inferiore a 45 battiti al minuto, con intervallo P-Q maggiore di 0,24 secondi o con pressione arteriosa sistolica inferiore a 100 mmHg.
DENOMINAZIONE
SELOKEN 200 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO
ECCIPIENTI
Alluminio silicato; paraffina solida; etilcellulosa; magnesio stearato; titanio diossido (E171); ipromellosa; macrogol 6000.
EFFETTI INDESIDERATI
Frequenza reazioni avverse: molto comune (>=10%), comune (1-9,9%), noncomune (0,1-0,9%), raro (0,01-0,09%) e molto raro (< 0,01%). Patologie cardiache. Comune: bradicardia, ipotensione ortostatica (molto raramente con sincope), mani e piedi freddi, palpitazioni; non comune: peggioramento dei sintomi dello scompenso cardiaco, shock cardiogenico inpazienti con infarto miocardico acuto*, blocco A-V di primo grado, dolore precordiale; raro: disturbi della conduzione cardiaca, aritmie cardiache. Patologie vascolari. Non comune: edemi; molto raro: gangrena nei pazienti con preesistenti gravi disturbi circolatori periferici. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: affaticamento; comune: vertigini, cefalea; non comune: parestesie, crampi muscolari; molto raro:disturbi del gusto. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, dolori addominali, diarrea, stipsi; non comune: vomito; raro: secchezza della bocca. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: trombocitopenia. Patologie epatobiliari. Raro: anormalità dei test di funzionalità epatica; molto raro: epatite. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: aumento del peso. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo; molto raro: artralgia. Disturbipsichiatrici. Non comune: depressione, difficoltà di concentrazione, sonnolenza od insonnia, incubi notturni; raro: nervosismo, ansia, impotenza/disfunzioni sessuali; molto raro: amnesia/peggioramento della memoria, confusione, allucinazioni. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: dispnea da sforzo; non comune: broncospasmo; raro: riniti. Patologie dell’occhio. Raro: disturbi della visione, occhiasciutti od irritati, congiuntiviti. Patologie dell’orecchio e del labirinto. Molto raro: tinnito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash (nella forma di orticaria psoriasiforme e lesioni distrofiche della pelle), aumento della sudorazione; raro: perdita di capelli; molto raro: reazioni di fotosensibilità, aggravamento della psoriasi. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite ilsistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non somministrare in gravidanza e durante l'allattamento se non strettamente necessario. In genere i beta-bloccanti riducono la perfusione placentare. Sono stati osservati casi di ritardo della crescita, morteintrauterina, aborto e parto prematuro. Pertanto si suggerisce di eseguire un appropriato monitoraggio materno-fetale nelle donne gravide trattate con metoprololo. Come tutti i farmaci antipertensivi, i beta-bloccanti possono causare nel feto, nel neonato e nel lattante effetti collaterali, ad esempio bradicardia. La quantita' di metoprololo che passa nel latte materno sembra essere trascurabile per dare un beta-blocco nel neonato se la madre viene trattata alle normali dosi consigliate.
INDICAZIONI
Trattamento dell'ipertensione arteriosa. Trattamento e prevenzione dell'angina pectoris.
INTERAZIONI
Il metoprololo e' un substrato metabolico dell'isoenzima CYP2D6 del citocromo P450. I farmaci che agiscono come sostanze induttrici o inibitrici di enzimi possono influenzare i livelli plasmatici del metoprololo. I livelli plasmatici del metoprololo possono aumentare con la somministrazione contemporanea di composti metabolizzati dal CYP2D6. La concentrazione plasmatica del metoprololo viene ridotta dalla rifampicinae puo' essere aumentata da alcool e idralazina. I pazienti in trattamento concomitante con farmaci che bloccano i gangli simpatici, con altri beta-bloccanti e con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), devono essere tenuti sotto stretto controllo medico. Qualora il trattamentoconcomitante con clonidina dovesse essere sospeso, e' necessario procedere all'interruzione del trattamento con beta-bloccanti alcuni giorni prima della sospensione della clonidina stessa. Quando metoprololo viene somministrato contemporaneamente a calcio-antagonisti tipo verapamil o diltiazem, puo' verificarsi un aumento degli effetti inotropi ecronotropi negativi. Nei pazienti in trattamento con beta-bloccanti non devono essere somministrati per via endovenosa calcio-antagonisti tipo verapamil. I beta-bloccanti possono aumentare gli effetti inotropie dromotropi negativi dei farmaci antiaritmici. I glicosidi digitalici, in associazione con i beta-bloccanti, possono aumentare il tempo diconduzione atrioventricolare e possono causare bradicardia. Nei pazienti in trattamento con beta-bloccanti gli anestetici per via inalatoriaaumentano l'effetto cardiodepressivo. Il trattamento concomitante conindometacina od altri farmaci inibitori delle prostaglandin-sintetasipuo' portare ad una diminuzione dell'effetto antipertensivo dei beta-bloccanti. In determinate condizioni, in cui si somministra adrenalinaa pazienti in trattamento con beta-bloccanti, i beta-bloccanti cardioselettivi interferiscono molto meno sul controllo pressorio di quellinon cardioselettivi. Nei pazienti in trattamento con beta-bloccanti potrebbe essere richiesto un aggiustamento del dosaggio degli antidiabetici orali.
POSOLOGIA
Le compresse possono essere assunte indifferentemente prima o dopo i pasti. La compressa (o ciascuna delle due meta') va assunta con un po'di liquido e non deve essere masticata o frantumata. La dose raccomandata e' di 100-200 mg al giorno, in un'unica somministrazione al mattino. Angina pectoris: la dose raccomandata e' di 100-200 mg al giorno inun'unica somministrazione al mattino. Pazienti con funzionalita' renale compromessa: non e' necessario alcun aggiustamento della posologia.Pazienti con funzionalita' epatica compromessa: nei pazienti con cirrosi epatica non e' generalmente necessario un aggiustamento della posologia, in quanto metoprololo ha un basso legame con le proteine plasmatiche (5-10%). Qualora vi fossero segni di compromissione epatica molto grave (pazienti operati di shunt), deve essere presa in considerazione una riduzione della posologia. Anziani: non e' necessario alcun aggiustamento della posologia. Bambini: l'esperienza del trattamento neibambini e' limitata.
PRINCIPI ATTIVI
Metoprololo tartrato 200 mg.

Codice Prodotto

023616042

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