hai aggiunto

  in ordine
Totale Prodotti:
Totale Prodotti MUTUABILI:


NUVARING*3SISTEMI RIL VAG

NUVARING*3SISTEMI RIL VAG

MSD ITALIA Srl

Codice: 035584022

prezzo: € 48,00

Ricetta medica obbligatoria


Descrizione del prodotto

AVVERTENZE
L'uso determina un aumento del rischio di TEV. Molto raramente in donne che usano COC sono stati riportati casi di trombosi in altri vasi sanguigni. Controindicato in caso di diversi fattori di rischio che aumentano il rischio di trombosi. Nel caso si presentassero sintomi di TEV, le donne devono rivolgersi immediatamente a un medico e informarlo che stanno assumendo un COC. Alcuni di questi sintomi sono aspecifici epossono essere interpretati erroneamente come eventi piu' comuni o meno gravi. Altri segni di occlusione vascolare possono includere: dolore improvviso, gonfiore o colorazione blu pallida di un'estremita'. Sel'occlusione ha luogo nell'occhio i sintomi possono variare da offuscamento indolore della vista fino a perdita della vista. Studi epidemiologici hanno associato l'uso dei COC a un aumento del rischio di tromboembolie arteriose (infarto miocardico) o di incidenti cerebrovascolari. Controindicato se una donna presenta un fattore di rischio grave o piu' fattori di rischio di TEA. Nel caso si presentassero sintomi di TEA, le donne devono rivolgersi immediatamente a un operatore sanitarioe informarlo che stanno assumendo un COC. Sintomi temporanei suggeriscono che si tratti di un TIA. In caso di TEV o TEA sospetta o confermata, sospendere il COC. Iniziare un'adeguata contraccezione a causa della teratogenicita' della terapia anticoagulante (cumarinici). L'uso prolungato di contraccettivi orali costituisce un fattore di rischio perlo sviluppo del carcinoma della cervice nelle donne affette da HPV. Ledonne che usano attualmente COC hanno un rischio relativo lievementeaumentato di avere diagnosticato un carcinoma della mammella. Nelle donne che assumono COC sono stati riportati raramente tumori epatici benigni e, ancor piu' raramente, tumori epatici maligni. In casi isolati,questi tumori hanno provocato emorragie intraddominali che hanno messo le pazienti in pericolo di vita. In caso di forte dolore nella partealta dell'addome, ingrossamento epatico o segni indicativi di emorragia intraddominale, nella diagnosi differenziale considerare la possibilita' che si tratti di un tumore epatico. In pazienti trattati per leinfezioni da virus dell'epatite C con medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir con o senza ribavirina, si sono verificati aumenti delle transaminasi (ALT) >5 volte il limite superioredel valore normale in maniera significativa piu' frequentemente nelledonne che utilizzavano COC. Donne con ipertrigliceridemia o storia familiare di questa condizione possono presentare un aumentato rischio di pancreatite. Se dovesse verificarsi una prolungata ipertensione clinicamente significativa, per prudenza sospendere l'uso dell'anello e trattare l'ipertensione. Se appropriato, l'uso puo' essere ripreso qualora, a seguito di terapia antipertensiva, siano stati ottenuti valori normali di pressione sanguigna. E' stata riportata comparsa o aggravamento delle condizioni di seguito elencate, ma l'evidenza di una associazione con l'impiego dei contraccettivi ormonali non e' nota: ittero e/o prurito da colestasi; formazione di calcoli biliari, porfiria, lupuseritematoso sistemico, sindrome uremico-emolitica, corea di Sydenham,herpes gestationis, perdita dell'udito da otosclerosi, angioedema (ereditario). Disturbi acuti o cronici della funzionalita' epatica possono richiedere la sospensione dell'uso finche' i parametri della funzionalita' epatica non sono tornati alla norma. La ricomparsa di ittero colestatico e/o prurito da colestasi, gia' manifestatisi in gravidanza odurante un precedente trattamento con steroidi sessuali, richiede l'interruzione dell'uso dell'anello. Benche' gli estrogeni ed i progestinici possono influenzare la resistenza periferica all'insulina e la tolleranza al glucosio, non vi e' prova della necessita' di un aggiustamento del regime terapeutico nelle pazienti diabetiche che usano contraccettivi ormonali. Tuttavia, monitorare le pazienti diabetiche. E' stato riportato il verificarsi di una nuova insorgenza o di un peggioramento del morbo di Crohn e della colite ulcerosa, ma l'evidenza di una associazione con l'impiego dei contraccettivi ormonali non e' nota. Puo'comparire occasionalmente cloasma. Donne con tendenza al cloasma devono evitare l'esposizione al sole o alle radiazioni ultraviolette. Se una donna soffre di una qualsiasi delle seguenti condizioni, puo' non essere in grado di inserire correttamente il farmaco o puo' perdere l'anello: prolasso della cervice uterina, cistocele e/o rettocele, stitichezza grave o cronica. Molto raramente sono stati segnalati casi in cui e' stato inavvertitamente inserito nell'uretra, finendo verosimilmente nella vescica. In caso di sintomi di una cistite, considerare il posizionamento non corretto. Possono verificarsi casi di vaginite. Moltoraramente l'anello ha aderito al tessuto vaginale; in alcuni casi, quando il tessuto e' cresciuto al di sopra dell'anello, la rimozione e'stata ottenuta tagliando l'anello senza incidere il tessuto vaginale sovrastante. Prima di iniziare o riprendere l'uso raccogliere un'anamnesi completa ed escludere una gravidanza. Misurare la pressione arteriosa ed eseguire un esame clinico. Informare le donne che i contraccettivi ormonali non proteggono dalle infezioni da HIV e da altre malattiesessualmente trasmesse. L'efficacia puo' essere ridotta in caso di nonaderenza alle informazioni fornite o quando vengono usati contemporaneamente medicinali che diminuiscono la concentrazione plasmatica di etinilestradiolo e/o etonogestrel. Possono verificarsi sanguinamenti irregolari. Se le emorragie irregolari si manifestano dopo cicli precedentemente regolari mentre viene usato seguendo la posologia raccomandata, considerare una causa non ormonale e, per escludere tumori maligni ouna gravidanza, debbono essere attuate misure diagnostiche adeguate,che possono comprendere un raschiamento. In alcune donne puo' non presentarsi emorragia da sospensione durante l'intervallo libero da anello; se precedentemente alla prima mancata emorragia da sospensione on e'stato usato correttamente o se le emorragie da sospensione mancanti sono due, escludere una gravidanza. Non sono stati esaminati il grado ed il possibile ruolo farmacologico dell'esposizione all'etinilestradiolo ed all'etonogestrel del partner sessuale maschile attraverso l'assorbimento dal pene. In occasioni molto rare l'anello si e' aperto durante l'uso; rimuovere l'anello rotto e reinserire appena possibile un nuovo anello, e usare in aggiunta un metodo di barriera per i successivi7 giorni. Considerare la possibilita' di una gravidanza e contattareil medico. Puo' essere espulso durante la rimozione di un tampone assorbente, durante il rapporto sessuale o in caso di stipsi grave o cronica. Una espulsione prolungata puo' portare ad insuccesso dell'efficacia contraccettiva e/o emorragia da rottura.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Ginecologici, Contraccettivi intravaginali, anello vaginale con progestinico ed estrogeno.
CONSERVAZIONE
Prima della dispensazione: 3 anni, conservare in frigorifero (2 gradiC - 8 gradi C). Al momento della dispensazione: il farmacista scrive la data di vendita sulla confezione. Il prodotto deve essere inserito non oltre 4 mesi dalla data di vendita, ma in ogni caso prima della data di scadenza nel caso questa cada prima. Dopo la dispensazione: 4 mesi, conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall'umidita'.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
I COC non devono essere usati nelle seguenti condizioni. Qualora durante l'uso del farmaco compaia per la prima volta una qualunque di queste condizioni, esso deve essere immediatamente rimosso. Presenza o rischio di tromboembolia venosa (TEV). Tromboembolia venosa - TEV in corso(con assunzione di anticoagulanti) o pregressa (ad es. trombosi venosa profonda [TVP] o embolia polmonare [EP]); predisposizione ereditariao acquisita nota alla tromboembolia venosa, come resistenza alla proteina C attivata (incluso fattore V di Leiden), carenza di antitrombinaIII, carenza di proteina C, carenza di proteina S; intervento chirurgico maggiore con immobilizzazione prolungata; rischio elevato di tromboembolia venosa dovuto alla presenza di piu' fattori di rischio. Presenza o rischio di tromboembolia arteriosa (TEA). Tromboembolia arteriosa - tromboembolia arteriosa in corso o pregressa (ad es. infarto miocardico) o condizioni prodromiche (ad es. angina pectoris); malattia cerebrovascolare - ictus in corso o pregresso o condizioni prodromiche (ad es. attacco ischemico transitorio ( transient ischaemic attack , TIA)); predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia arteriosa, come iperomocisteinemia e anticorpi antifosfolipidi (anticorpianticardiolipina, lupus anticoagulante); precedenti di emicrania consintomi neurologici focali; rischio elevato di tromboembolia arteriosadovuto alla presenza di piu' fattori di rischio o alla presenza di unfattore di rischio grave come: diabete mellito con sintomi vascolari,ipertensione grave, dislipoproteinemia grave. Pancreatite o storia diquesta condizione se associata a grave ipertrigliceridemia. Grave malattia epatica, in atto o pregressa, fino a quando i valori della funzionalita' epatica non sono tornati alla norma. Tumori epatici (benignio maligni), in atto o pregressi. Patologie maligne, accertate o sospette, degli organi genitali o delle mammelle, se ormonodipendenti. Emorragia vaginale di natura non accertata. Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. L'uso concomitante con medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir e' controindicato.
DENOMINAZIONE
NUVARING, 0,120 MG/0,015 MG OGNI 24 ORE, DISPOSITIVO VAGINALE
ECCIPIENTI
Copolimero di etilene vinilacetato, 28% vinilacetato; copolimero di etilene vinilacetato, 9% vinilacetato; magnesio stearato.
EFFETTI INDESIDERATI
Gli effetti indesiderati riportati piu' frequentemente sono stati cefalea, infezioni vaginali e secrezione vaginale. Descrizione di alcune reazioni avverse: e' stato osservato un maggior rischio di eventi trombotici e tromboembolici arteriosi e venosi, tra cui infarto miocardico,ictus, attacchi ischemici transitori, trombosi venosa ed embolia polmonare. Frequenze reazioni avverse: comune (>= 1/100, < 1/10), non comune (>= 1/1.000, < 1/100), raro (>= 1/10.000, < 1/1.000) e non nota. Infezioni ed infestazioni. Comune: infezione vaginale; non comune: cervicite, cistite, infezione delle vie urinarie. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: ipersensibilita'. Disturbi del metabolismo e dellanutrizione. Non comune: aumento dell'appetito. Disturbi psichiatrici.Comune: depressione, diminuzione della libido; non comune: labilita' affettiva, alterazioni dell'umore, sbalzi d'umore. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, emicrania; non comune: capogiri, ipoestesia. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi della vista. Patologievascolari. Non comune: vampate di calore; raro: tromboembolia venosa,tromboembolia arteriosa. Patologie gastrointestinali. Comune: dolore addominale, nausea; non comune: distensione addominale, diarrea, vomito, stipsi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: acne; non comune: alopecia, eczema, prurito, eruzione cutanea; non nota:cloasma, orticaria. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: dolore dorsale, spasmi muscolari, dolorealle estremita'. Patologie renali e urinarie. Non comune: disuria, urgenza della minzione, pollacchiuria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Comune: dolorabilita' mammaria, prurito genitalefemminile, dismenorrea, dolore pelvico, secrezione vaginale; non comune: amenorrea, fastidio mammario, aumento di volume mammario, massa insede mammaria, polipo cervicale, sanguinamento durante il coito, dispareunia, ectropion della cervice, mastopatia fibrocistica, menorragia,metrorragia, fastidio pelvico, sindrome premestruale, spasmo uterino,sensazione di bruciore vaginale, secrezione vaginale maleodorante, dolore vaginale, fastidio vulvovaginale, secchezza vulvovaginale; raro: galattorrea; non nota: disturbi del pene. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, irritabilita', malessere, edema, sensazione di corpo estraneo; non nota: crescita eccessiva di tessuto nella sede dell'anello vaginale. Esami diagnostici. Comune: aumento di peso; non comune: pressione arteriosa aumentata. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura. Comune: disagio correlato al dispositivo, espulsione del dispositivo, non comune. Complicanza da dispositivo, rottura del dispositivo. Inassociazione con l'uso di COC sono stati riportati tumori ormono-dipendenti (ad es. tumori del fegato, cancro della mammella). Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Indicato per la prevenzione della gravidanza. Se la donna vuole smettere di usare il farmaco perche' vuole rimanere incinta, si consiglia diattendere fino a quando ha una mestruazione naturale prima di provarea concepire in quanto questo la aiutera' a calcolare quando deve nascere il bambino. Non e' indicato durante la gravidanza. Se dovesse instaurarsi una gravidanza con il farmaco in situ, l'anello deve essere rimosso. Ampi studi epidemiologici non hanno rivelato alcun incremento nel rischio di difetti congeniti nei bambini nati da donne che hanno fatto uso di COC prima della gravidanza, ne' si e' verificato alcun effetto teratogeno nei casi in cui un COC sia stato usato inavvertitamentedurante la fase iniziale della gravidanza. Uno studio clinico in un piccolo numero di donne ha mostrato che, a dispetto della somministrazione intravaginale, le concentrazioni intrauterine di steroidi contraccettivi con il prodotto sono simili ai livelli osservati nelle utilizzatrici di COC. Non e' stata riportata esperienza clinica di esiti di gravidanze esposte al prodotto. Il maggior rischio di tromboembolia nelperiodo dopo il parto, deve essere preso in considerazione quando viene ripresa l'assunzione del medicinale. L'allattamento puo' essere influenzato dagli estrogeni, in quanto essi possono ridurre la quantita' emodificare la composizione del latte materno. L'uso deve percio' essere sconsigliato fino a quando la madre non ha completato lo svezzamento. Piccole quantita' di steroidi contraccettivi e/o dei loro metaboliti possono essere escrete nel latte ma non vi e' prova che cio' danneggi la salute del bambino.
INDICAZIONI
Contraccezione. Indicato nelle donne in eta' fertile. La sicurezza e l'efficacia sono state dimostrate in donne di eta' compresa tra 18 e 40anni. La decisione di prescrivere il prodotto deve prendere in considerazione i fattori di rischio attuali della singola donna, in particolare quelli relativi alle tromboembolie venose (TEV) e il confronto trail rischio di TEV associato al farmaco e quello associato ad altri contraccettivi ormonali combinati (COC).
INTERAZIONI
Interazioni con altri medicinali. Devono essere consultate le informazioni sulla prescrizione di medicinali concomitanti per identificare potenziali interazioni. Effetti di altri medicinali: possono verificarsiinterazioni con farmaci o prodotti a base di erbe induttori degli enzimi microsomiali, che possono risultare in un aumento della clearancedegli ormoni sessuali e che possono portare ad emorragia da rottura e/o insuccesso dell'efficacia contraccettiva. Gestione: l'induzione enzimatica puo' gia' essere osservata dopo pochi giorni dal trattamento. In genere, la massima induzione enzimatica si osserva nel giro di pochesettimane. Dopo l'interruzione della terapia, l'induzione enzimaticapuo' essere mantenuta per circa 4 settimane. Trattamento a breve termine Le donne in trattamento con farmaci o prodotti a base di erbe induttori enzimatici devono utilizzare temporaneamente un metodo di barriera o un altro metodo contraccettivo in aggiunta al farmaco. Non deve essere usato in associazione ad un diaframma, un cappuccio cervicale o un preservativo femminile. Il metodo di barriera deve essere utilizzatoper tutto il periodo di somministrazione concomitante del farmaco e per i 28 giorni successivi alla sua interruzione. Se la somministrazione del farmaco concomitante prosegue oltre 3 settimane di uso di un anello, l'anello successivo dovra' essere inserito immediatamente senza osservare il consueto intervallo libero da anello. Trattamento a lungotermine: nelle donne in trattamento a lungo termine con principi attivi induttori degli enzimi epatici, si raccomanda l'uso di un altro metodo contraccettivo non ormonale affidabile. Le seguenti interazioni sono state riportate in letteratura. Sostanze che aumentano la clearancedei contraccettivi ormonali combinati: possono verificarsi interazionicon medicinali o prodotti a base di erbe che inducono enzimi microsomiali, in modo specifico gli enzimi del citocromo P450 (CYP), che possono risultare in un aumento della clearance riducendo le concentrazioniplasmatiche degli ormoni sessuali e che possono diminuire l'efficaciadei contraccettivi ormonali combinati. Questi medicinali includono fenitoina, fenobarbital, primidone, bosentan, carbamazepina, rifampicinae probabilmente anche oxcarbazepina, topiramato, felbamato, griseofulvina, alcuni inibitori della proteasi dell'HIV (ad es. ritonavir) e inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa (ad es. efavirenz)e prodotti contenenti il rimedio a base di erba di S. Giovanni. Sostanze che hanno effetti variabili sulla clearance dei contraccettivi ormonali combinati: quando somministrati in concomitanza con contraccettivi ormonali, molte combinazioni di medicinali inibitori della proteasidell'HIV (ad es. nelfinavir) e inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa (ad es. nevirapina), e/o combinazioni con medicinali per l'HCV (ad es. boceprevir, telaprevir), possono aumentare o diminuire le concentrazioni plasmatiche dei progestinici, incluso etonogestrel, o degli estrogeni. In alcuni casi l'effetto netto di questi cambiamenti puo' essere clinicamente rilevante. Sostanze che diminuiscono la clearance dei contraccettivi ormonali combinati La rilevanza clinica dipotenziali interazioni con inibitori enzimatici e' sconosciuta. La somministrazione concomitante con inibitori potenti (ad es. ketoconazolo, itraconazolo, claritromicina) o moderati (ad es. fluconazolo, diltiazem, eritromicina) del CYP3A4 puo' aumentare le concentrazioni sieriche di estrogeni o progestinici, incluso etonogestrel. Stando a dati difarmacocinetica, gli antimicotici per uso vaginale e gli spermicidi non dovrebbero influire sull'efficacia contraccettiva e sulla sicurezza.Durante l'uso concomitante di ovuli antimicotici, la possibilita' dirottura dell'anello puo' essere leggermente piu' alta. I contraccettivi ormonali possono interferire con il metabolismo di altri medicinali.Di conseguenza, le concentrazioni plasmatiche e tissutali possono o aumentare (ad es. ciclosporina) o diminuire (ad es. lamotrigina). Interazioni farmacodinamiche L'uso concomitante con medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir con o senza ribavirina, puo' aumentare il rischio di aumenti dell'ALT. Pertanto, le utilizzatrici devono passare ad un metodo contraccettivo alternativo (ad es., contraccettivo a base di solo progestinico o metodi non ormonali) prima di iniziare la terapia con questo regime di associazione. Puo' essere ripreso 2 settimane dopo la fine del trattamento con tale regime di associazione. Esami di laboratorio: l'impiego di steroidi contraccettivipuo' influenzare i risultati di alcuni esami di laboratorio tra i quali parametri biochimici della funzionalita' epatica, tiroidea, corticosurrenalica e renale, livelli plasmatici delle proteine di trasporto (per esempio della globulina legante i corticosteroidi e della globulinalegante gli ormoni sessuali), delle frazioni lipido/lipoproteiche, parametri del metabolismo dei carboidrati, della coagulazione e della fibrinolisi. Le variazioni rientrano, in genere, nei limiti dei valori normali di laboratorio. Interazioni con i tamponi assorbenti: i dati farmacocinetici mostrano che l'uso dei tamponi assorbenti non ha effettosull'assorbimento sistemico degli ormoni rilasciati. In rare occasioni, puo' essere espulso durante la rimozione di un tampone.
POSOLOGIA
La sicurezza e l'efficacia nelle adolescenti di eta' inferiore a 18 anni non sono state studiate. Puo' essere inserito nella vagina direttamente dalla donna. Il medico deve informare la donna sulle modalita' diinserimento e rimozione. Per l'inserimento, la donna deve scegliere una posizione a lei piu' comoda, ad esempio stando in piedi con una gamba alzata, accovacciata o sdraiata. Deve essere compresso fra due ditaed inserito nella vagina fino a raggiungere una posizione confortevole. L'esatta posizione nella vagina non influenza l'effetto contraccettivo dell'anello. Una volta che e' stato inserito, esso viene lasciatoin vagina ininterrottamente per 3 settimane. Informare le donne di controllare regolarmente la presenza nella vagina. Rimuovere dopo 3 settimane di uso, lo stesso giorno della settimana in cui era stato inserito. Dopo un intervallo libero da anello di una settimana, puo' essere inserito un nuovo anello. L'emorragia da sospensione di solito inizia 23 giorni dopo la rimozione e potrebbe non essere completamente terminata nel momento in cui deve essere inserito il nuovo anello. Puo' interferire con la corretta collocazione e posizione di alcuni metodi di barriera femminili. Questi metodi contraccettivi non devono essere utilizzati come metodi aggiuntivi. Nessun trattamento contraccettivo ormonale nel ciclo precedente: inserire il primo giorno del ciclo naturale della donna. E' possibile iniziare anche dal secondo al quinto giorno del ciclo, ma durante il primo ciclo, nei primi 7 giorni di utilizzo, si raccomanda di utilizzare in aggiunta un metodo di barriera. Passaggio da un contraccettivo ormonale di tipo combinato: inserire al piu' tardi il giorno seguente il consueto intervallo libero da pillola o libero da cerotto o seguente l'ultima compressa di placebo del precedentecontraccettivo ormonale combinato. Se la donna ha usato il suo metodoprecedente in modo coerente e corretto ed e' ragionevolmente sicura dinon essere incinta, puo' anche passare dal suo precedente contraccettivo ormonale combinato in qualunque giorno del ciclo. L'intervallo libero da ormone del precedente metodo non deve mai essere esteso oltre il suo periodo raccomandato. Passaggio da un metodo a base di solo progestinico o da un sistema intrauterino che rilascia il progestinico (IUS): puo' passare da una minipillola in qualsiasi giorno, ma, in tuttii casi, utilizzare un ulteriore metodo di barriera nei primi 7 giornidi impiego. Dopo un aborto al primo trimestre: puo' iniziare immediatamente. Dopo un parto o un aborto al secondo trimestre: consigliare alla donna di iniziare il trattamento durante la quarta settimana successiva al parto o all'aborto al secondo trimestre. Se si inizia piu' tardi, consigliare di utilizzare un ulteriore metodo di barriera per i primi 7 giorni di impiego. Nel caso si siano gia' avuti rapporti sessuali, prima di iniziare il trattamento escludere la gravidanza o attendereil primo ciclo mestruale. Deviazioni dal dosaggio raccomandato: per evitare la perdita di efficacia contraccettiva fornire i seguenti consigli. In caso di prolungamento dell'intervallo libero da anello: inserire un nuovo anello non appena si ricorda di farlo. Nei successivi 7 giorni deve essere usato anche un metodo di barriera. Se si sono avuti rapporti sessuali durante il periodo d'intervallo libero da anello considerare la possibilita' di una gravidanza. Se l'anello viene temporaneamente espulso dalla vagina: nel caso, esso puo' essere lavato con acqua fredda o tiepida (non calda) e deve essere reinserito immediatamente. Se e' lasciato fuori dalla vagina per un periodo inferiore alle 3 ore , l'efficacia contraccettiva non viene ridotta. Reinserire l'anelloprima possibile. Se rimane fuori, o si sospetta che sia rimasto fuoriper un periodo superiore alle 3 ore durante la prima o seconda settimana di utilizzo, l'efficacia contraccettiva puo' essere ridotta. Reinserire l'anello non appena si ricorda di farlo. Usare un metodo di barriera, fin quando non sia rimasto in vagina continuativamente per 7 giorni. Se e' rimasto fuori, o si sospetta che sia rimasto fuori dalla vagina per piu' di 3 ore durante la terza settimana del periodo di tre settimane di utilizzo, gettare quell'anello e scegliere una delle seguenti due possibilita': inserire immediatamente un nuovo anello, l'inserimento di un nuovo anello dara' inizio al successivo periodo di impiego di tre settimane, puo' verificarsi spotting o emorragia da rottura;avere l'emorragia da sospensione ed inserire un nuovo anello non oltrei 7 giorni successivi al momento in cui il precedente anello e' statorimosso o espulso (questa opzione deve essere scelta solo se l'anelloera stato usato in modo continuativo nei precedenti 7 giorni). Se e'rimasto fuori per un periodo di tempo non noto, considerare la possibilita' di una gravidanza. Cosa fare in caso di uso prolungato dell'anello: sebbene non sia la posologia raccomandata, l'efficacia contraccettiva e' ancora soddisfacente a patto che sia stato utilizzato per un periodo massimo di 4 settimane . La donna puo' rispettare il suo intervallo libero da anello di una settimana e poi inserire un nuovo anello.Se e' rimasto inserito per un periodo superiore alle 4 settimane , l'efficacia contraccettiva puo' essere ridotta e deve essere esclusa l'eventualita' che si sia instaurata una gravidanza prima di inserire un nuovo anello. Come spostare o ritardare un ciclo mestruale: se, in casieccezionali, occorre ritardare un ciclo mestruale, la donna puo' inserire un nuovo anello senza rispettare alcun intervallo libero da anello. L'anello successivo puo' essere utilizzato per un periodo massimo di ulteriori 3 settimane. La donna puo' avere emorragia vaginale o spotting. L'uso regolare viene poi ripreso dopo il solito intervallo di una settimana libero da anello. Per spostare il proprio ciclo mestrualead un altro giorno della settimana diverso da quello utilizzato nel suo schema attuale, si puo' consigliare alla donna di abbreviare il suosuccessivo intervallo libero da anello del numero di giorni che preferisce. Piu' l'intervallo libero da anello e' breve, maggiore e' il rischio che la donna non abbia alcuna emorragia da sospensione e che possapoi avere emorragia da rottura e spotting durante l'uso dell'anello successivo.
PRINCIPI ATTIVI
11,7 mg di etonogestrel e 2,7 mg di etinilestradiolo. L'anello rilascia etonogestrel ed etinilestradiolo in quantita' media rispettivamentedi 0,120 mg e 0,015 mg ogni 24 ore, per un periodo di 3 settimane.

Codice Prodotto

035584022

chiudi
Continua a leggere...

€ 48,00
Prenota e Ritira