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NERISONA*SOL CUT 30ML 0,1%

NERISONA*SOL CUT 30ML 0,1%

BAYER SpA

Codice: 023722123

prezzo: € 3,87

Prodotto mutuabile

Ricetta medica obbligatoria


Descrizione del prodotto

AVVERTENZE
Lattanti, bambini e adulti non devono essere trattati per periodi superiori a 3 settimane. In particolare, nei lattanti e nei bambini si consiglia di non protrarre la terapia oltre i 5 - 7 giorni, se le zone datrattare sono coperte da pannolini o mutandine di plastica. In caso di lesioni estese e' opportuno trattare in successione, una alla volta,aree parziali. Nelle malattie cutanee accompagnate da infezioni batteriche o micotiche e' opportuno associare un trattamento specifico locale. L'applicazione percutanea di glucocorticoidi nel trattamento di dermatosi estese e/o per lunghi periodi di tempo, puo' determinare fenomeni secondari di assorbimento sistemico (sindrome di Cushing, inibizione dell'asse ipotalamo-ipofisario). Tale evenienza e' piu' frequente nei bambini e in caso di bendaggio occlusivo. Nell'uso pediatrico le pieghe cutanee e il pannolino possono fungere da bendaggio occlusivo. Pertanto, nel trattamento di affezioni croniche che richiedano terapie prolungate, qualora sia stato raggiunto un favorevole effetto terapeutico, sara' opportuno ridurre il dosaggio e la frequenza delle applicazioni al minimo necessario per controllare i sintomi ed evitare le recidive, sospendendo l'uso del preparato appena possibile. Se la pelle sisecca troppo in condizioni di utilizzo prolungato di Nerisona crema osoluzione cutanea, il paziente deve passare ad una forma farmaceuticaad eccipiente piu' grasso la crema idrofoba o l'unguento). In caso diapplicazione al viso evitare che il preparato venga a contatto con gliocchi. In presenza di rosacea o dermatite periorale, il farmaco non deve essere applicato al viso. Cosi' come e' noto per i glucocorticoidisistemici, anche con l'impiego dei glucocorticoidi topici e' possibile la comparsa di glaucoma (ad esempio dopo l'impiego di dosi eccessiveo su aree estese per periodi prolungati, con tecniche di bendaggio occlusivo o dopo l'applicazione sulla cute intorno agli occhi). Disturbivisivi. Con l'uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, e' necessario considerareil rinvio ad un oculista per la valutazione delle possibili cause, che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l'uso di corticosteroidi sistemici e topici. L'uso, specie se prolungato,dei medicinali glucocorticoidi per uso topico puo' dar origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso occorre interrompere il trattamento ed istituire una terapia adeguata. Informazioni importanti su alcuni eccipienti. La crema contiene alcool stearilico: puo' causare reazioni localizzate sulla pelle (ad es. dermatite da contatto). La crema contiene metile para-idrossibenzoato e propile para-idrossibenzoato: possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Alcuni eccipientipresenti nella crema, crema idrofoba ed unguento possono ridurre l'efficacia dei prodotti in lattice. Per esempio se la crema, la crema idrofoba o l'unguento sono applicate sulla regione genitale o anale, l'efficacia dei prodotti in lattice, come i preservativi, puo' essere ridotta.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Corticosteroidi, preparati dermatologici (gruppo III).
CONSERVAZIONE
Crema, crema idrofoba: non conservare al di sopra di 25 gradi C. Unguento: non conservare al di sopra di 30 gradi C. Soluzione cutanea: nessuna particolare condizione di conservazione.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Presenza nella zona da trattare di: affezioni cutanee di origine tubercolare o luetica; patologie virali (ad es. varicella, herpes zoster), rosacea, dermatite periorale e reazioni cutanee post-vacciniche.
DENOMINAZIONE
NERISONA
ECCIPIENTI
Crema: macrogol stearato, alcool stearilico, paraffina liquida, vaselina bianca, edetato disodico, acido poliacrilico, sodio idrossido, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, acqua depurata. Crema idrofoba: cera d'api bianca, paraffina liquida, vaselina bianca,esteri alifatici ad alto peso molecolare, acqua depurata. Unguento: paraffina liquida, vaselina bianca, cera microcristallina, olio di ricino idrogenato. Soluzione cutanea: etanolo 96%, glicerolo 85%, povidone,acqua depurata.
EFFETTI INDESIDERATI
Sintomi locali quali prurito, bruciore, eritema o vescicolazione possono verificarsi in casi isolati durante il trattamento. In rari casi possono intervenire reazioni allergiche cutanee (dermatite allergica dacontatto), follicolite, decolorazione cutanea, dermatite periorale, aumentata crescita di peli corporei (ipertricosi). Nel corso di trattamento di estese aree cutanee (circa il 10% e piu' della superficie corporea) e/o di impiego prolungato (oltre le 3 settimane) specie sotto bendaggio occlusivo o uso di Nerisona unguento, non si possono escluderele seguenti reazioni concomitanti, proprie del resto di tutti i glucocorticoidi topici: atrofie cutanee, decolorazione cutanea, teleangectasie, strie, manifestazioni acneiformi, dermatite periorale, aumentata crescita di peli corporei (ipertricosi) e sintomi sistemici da riassorbimento cutaneo di glucocorticoidi quali soppressione reversibile dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA). I sintomi clinici includono Sindrome di Cushing, iperglicemia e glicosuria. Una maggiore incidenza sipuo' osservare con l'uso di farmaci corticosteroidi su una superficiedi grandi dimensioni, l'uso prolungato, l'aggiunta del bendaggio occlusivo, coesistenti ad insufficienza epatica. Dopo la sospensione del farmaco, il recupero dell'asse HPA e' pronto e completo. Nei trattamentiocclusivi si tenga presente che le pellicole usate per il bendaggio possono essere esse stesse causa di fenomeni di sensibilizzazione. Patologie dell'occhio. Frequenza non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili): visione, offuscata. Segnalarequalsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza Non sono disponibili i dati relativi all'uso del diflucortolone valerato nelle donne in gravidanza. Gli studi sugli animali hannodimostrato una tossicita' riproduttiva per il diflucortolone valerato(vedere il paragrafo 5.3). In generale, l'uso di preparati topici contenenti glucocorticoidi deve essere evitato durante il primo trimestredi gravidanza. In particolare l'uso su zone estese, l'uso prolungatoo il bendaggio occlusivo devono essere evitati durante la gravidanza.Gli studi epidemiologici suggeriscono che si potrebbe verificare un aumento del rischio di palatoschisi tra i neonati delle donne che sono state trattate con glucocorticoidi durante il primo trimestre di gravidanza. L'indicazione clinica per il trattamento con Nerisona deve essere attentamente considerata e valutato il rapporto beneficio-rischio nelle donne in gravidanza. Allattamento Non e' noto se il diflucortolonevalerato venga escreto nel latte materno. Un rischio per il bambino non puo' essere, quindi, completamente escluso. Una donna che allatta non deve essere trattata sul seno. Durante l'allattamento si deve evitare il trattamento di aree estese, l'uso prolungato od il bendaggio occlusivo. L'indicazione clinica per il trattamento con Nerisona deve essere attentamente considerata e valutato il rapporto beneficio-rischionelle donne che allattano. Fertilita' I dati preclinici non indicano alcun rischio per la fertilita'.
INDICAZIONI
Tutte le dermopatie sensibili a trattamento locale con glucocorticoidiquali: dermatite da contatto, eczema da contatto, eczema professionale, eczema volgare, nummulare, degenerativo e seborroico, eczema atopico del capillizio, eczema del condotto uditivo esterno, eczema disidrosico, eczema da varici (comunque non direttamente sull'ulcera), eczemaanale, eczema dei bambini, neurodermite (eczema endogeno, dermatite atopica), psoriasi, lichen ruber planus e verrucosus, eritematoide cronico discoide, ustioni di primo grado, eritema solare, punture d'insetti. Pitiriasi secca e in particolare quello stato seborroico con desquamazione grassa del cuoio capelluto comunemente riconosciuto col nome diforfora.
INTERAZIONI
Non sono note ne' prevedibili interazioni con altri farmaci.
POSOLOGIA
Salvo diversa prescrizione medica, iniziare spalmando il preparato nella forma piu' idonea alla situazione cutanea, in strato sottile 2-3 volte al giorno. Ottenuto il miglioramento, e' sufficiente una sola applicazione al giorno. Lattanti, bambini e adulti non devono essere trattati piu' a lungo di 3 settimane. Il farmaco e' disponibile in quattroforme farmaceutiche: crema, crema idrofoba, unguento e soluzione cutanea. Queste forme farmaceutiche possono essere utilizzate a seconda delle caratteristiche cutanee di ogni singolo caso: la crema nelle formesecernenti; la crema idrofoba in condizioni cutanee ne' umide ne' troppo secche; l'unguento in presenza di cute molto secca; la soluzione cutanea per le aree ricoperte da peli. Crema: per il suo elevato contenuto in acqua e basso livello di grassi e' elettiva per le dermatosi secernenti dove contribuisce all'allontanamento delle secrezioni, ottenendone una rapida diminuzione e un essiccamento della cute. La crema e'anche indicata per l'applicazione sulle parti scoperte del corpo, su quelle coperte da peli e sulle aree umide. Crema idrofoba: per l'equilibrato rapporto tra acqua e grassi contenuti nel veicolo trova possibile impiego in condizioni cutanee ne' umide ne' troppo secche. Il preparato assicura alla cute un appropriato apporto lipidico senza bloccaregli scambi di calore o la traspirazione. Delle forme del medicinale, la crema idrofoba e' quella che garantisce una piu' ampia possibilita'd'uso. Unguento: grazie al suo eccipiente completamente anidro, si presta in modo particolare al trattamento di forme secche e stadi cronici. La base dell'unguento esercita un effetto occlusivo che favorisce ilprocesso di guarigione. Soluzione cutanea: il veicolo idroalcolico larende particolarmente indicata nelle dermatosi del cuoio capelluto, delle parti ricoperte da peli e su cute assai grassa o sensibile ai grassi, consentendo un'omogenea distribuzione e di conseguenza penetrazione del principio attivo. Bendaggio occlusivo: in casi particolari resistenti alla terapia il medico puo' prescrivere un trattamento sotto bendaggio occlusivo. La zona cutanea malata trattata col preparato verra' ricoperta da una pellicola di materiale impermeabile che va fissataalla cute sana circostante mediante adesivo plastico. Per l'occlusionealle mani possono essere usati guanti di plastica. La durata dell'occlusione sara' fissata dal medico, ma non deve essere superiore alle 24ore. Il bendaggio occlusivo puo' essere eventualmente ripetuto piu' volte sostituendolo ogni 12 ore. Se nel corso del trattamento dovesserocomparire processi infettivi sara' necessario interrompere il trattamento occlusivo.
PRINCIPI ATTIVI
100 g di crema contengono, principio attivo: diflucortolone valerato 0,1 g. 100 g di crema idrofoba contengono, principio attivo: diflucortolone valerato 0,1 g. 100 g di unguento contengono, principio attivo: diflucortolone valerato 0,1 g. 100 g di soluzione cutanea contengono, principio attivo: diflucortolone valerato 0,1 g.

Codice Prodotto

023722123

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