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NATULAN*50CPS 50MG FL

NATULAN*50CPS 50MG FL

Codice: 020846010

prezzo: € 358,00

Prodotto mutuabile

Ricetta medica obbligatoria


Descrizione del prodotto

AVVERTENZE
Si raccomanda che la somministrazione di procarbazina venga effettuatasoltanto sotto la supervisione di un medico esperto nell'uso di potenti farmaci antineoplastici. Sono state riportate azoospermia e sterilita' permanenti. La procarbazina ha attivita' mutagenica e cancerogenica in studi sugli animali. Alla procarbazina e' stata associata la comparsa di neoplasie secondarie non linfoidi, compresi cancro polmonare eleucemia mieloide acuta, quando utilizzata in terapia combinata (altra chemioterapia e /o radioterapia). Prima di ogni ciclo di terapia conprocarbazina, devono essere eseguiti l'emocromo e i test di funzionalita' epatica e renale. Controllare lo stato ematologico due volte allasettimana e la funzionalita' epatica e renale almeno una volta alla settimana. Un'eccessiva tossicita' e' stata rilevata in pazienti con disfunzione epatica e/o renale: in questi pazienti, considerare l'iniziodella terapia in ospedale. La procarbazina e' controindicata se l'insufficienza epatica e/o renale e' grave o severa. L'effetto immunosoppressivo della procarbazina puo' aumentare il rischio di infezioni causate da microrganismi patogeni ed opportunistici, puo' ridurre la risposta ai vaccini, e vi e' una possibilita' di infezione generalizzata conl'uso di vaccini vivi (attenuati). L'uso di vaccini vivi (attenuati)deve essere generalmente evitato. L'interruzione del trattamento con procarbazina deve essere considerata se si verificano le seguenti situazioni: leucopenia, trombocitopenia; sintomi a carico del SNC come parestesia, neuropatia o stato confusionale; reazioni di ipersensibilita';diarrea; stomatite; vomito. Popolazione pediatrica. E' stata osservata un'eccessiva tossicita' comprendente tremori, coma e convulsioni. Ladose nei bambini deve essere personalizzata. E' essenziale un attentomonitoraggio clinico.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antineoplastici - Metilidrazine.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' conosciuta al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Leucopenie e trombocitopenie preesistenti di una certagravita' e di qualsiasi eziopatogenesi, anche secondarie a chemioterapia e radioterapia. Pazienti con grave insufficienza epaticha e renale.Gravidanza e allattamento.
DENOMINAZIONE
NATULAN 50 MG CAPSULE RIGIDE
ECCIPIENTI
Amido, talco, stearato di magnesio, mannite.
EFFETTI INDESIDERATI
Durante i primi giorni di trattamento si osserva spesso inappetenza enausea, che in genere pero' scompaiono dopo breve tempo. Frequenze reazioni avverse: molto comune (>= 1/10) comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1.000, < 1/100); raro (>= 1/10.000, < 1/1.000); molto raro(< 1/10.000), non nota. Infezioni ed infestazioni. Comune: infezioni;non comune: sepsi, Herpes Zoster, infezione delle basse vie aeree; raro: congiuntivite, cistite, infezione da Pneumocystis jirovecii, polmonite da Pneumocystis jirovecii, infezione polmonare, shock settico; molto raro: candidiasi esofagea, sindrome da immunodeficienza acquisita,polmonite atipica. Tumori benigni, maligni e non specifici (cisti e polipi compresi). Non nota: neoplasie secondarie non linfoidi, inclusicancro polmonare e leucemia mieloide acuta, leucemia, sindrome mielodisplastica. Patologie del sistema emolinfopoietico; molto comune: anemia, leucopenia, trombocitopenia; comune: granulocitopenia, neutropenia,malattia del sangue, ematotossicita'; non comune: depressione midollare, neutropenia febbrile; raro: pancitopenia, linfopenia; molto raro:anemia emolitica, istiocitosi ematofagica, eosinofilia. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: ipersensibilita' (reazioni di ipersensibilita', inclusi anafilassi e angioedema). Disturbi del metabolismo edella nutrizione. Non comune: appetito ridotto; raro: iperglicemia, diabete mellito, emosiderosi; molto raro: sindrome da lisi tumorale; non noto: disidratazione, ipokaliemia. Disturbi psichiatrici. Molto raro: alterazione della personalita', disturbo affettivo; non noto: insonnia, allucinazione, depressione, stato confusionale, sonnolenza, disturbo psicotico. Patologie del sistema nervoso. Comune: neurotossicita';non comune: neuropatia periferica, parestesia, ipoestesia; raro: cefalea, neuropatia autonomica; molto raro: accidente cerebrovascolare, leucoencefalopatia multifocale progressiva, sincope, encefalopatia; non noto: capogiro, disgeusia, tremore. Patologie dell'occhio. Non noto: compromissione della visione. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: ototossicita'. Patologie cardiache. Non comune: cardiotossicita':disturbo cardiaco; raro: infarto miocardico, disturbo cardiovascolare, insufficienza cardiaca congestizia; molto raro: aritmia sinusale, pericardite. Patologie vascolari. Non comune: trombosi; raro: ipotensione, emorragia, fenomeno di Raynaud; molto raro: flebite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: patologia respiratoria; non comune: infezione delle vie respiratorie, tossicita' polmonare, malattia polmonare; raro: insufficienza respiratoria, embolia polmonare einfarto polmonare, polmonite; molto raro: sofferenza respiratoria, malattia polmonare interstiziale, polmonite da aspirazione, fibrosi delpolmone; non noto: dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito, tossicita' gastrointestinale; non comune: stomatite, stipsi; raro: diarrea, esofagite; molto raro: emorragia gastrica; non noto:dolore addominale superiore. Patologie epatobiliari. Non comune: epatotossicita'; raro: epatite, patologia epatica, necrosi epatica, steatosi epatica; molto raro: ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto comune: alopecia; non comune: rash, tossicita' della cute; raro: orticaria, eruzione da farmaci; molto raro: acne, prurito;non noto: necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson, eruzione cutanea tossica. Patologie del sistema muscoloscheletrici e del tessuto connettivo. Non comune: dolore alla mascella; raro: mialgia,osteonecrosi; molto raro: spondilite, osteoporosi; Non noto: dolore dorsale. Patologie renali e urinarie. Non comune: patologia urogenitale; raro: nefropatia tossica, insufficienza nella funzione renale, dannorenale. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non noto: azoospermia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sededi somministrazione. Comune: infiammazione della mucosa, dolore, piressia; non comune: affaticamento; molto raro: morte cardiaca improvvisa;non noto: malessere, progressione di malattia, farmaco inefficace, sentirsi strano. Esami diagnostici. Comune: conta dei leucociti diminuita, conta dei neutrofili diminuita; non comune: gamma-glutamiltransferase aumentata, transaminasi aumentate; raro: creatinina ematica anormale; non noto: peso diminuito. Tossicita' tardiva include tumori secondari e alcune tossicita' d'organo. Il numero di pazienti affetti da tossicita' tardiva puo' aumentare nel tempo. Popolazione pediatrica. La tipologia generale delle reazioni avverse nei bambini e' essenzialmentesovrapponibile a quello a riportata negli adulti. Gli eventi avversi diversi da quelli individuati nella popolazione adulta sono riportati di seguito. Infezioni ed infestazioni. Non comune: varicella, infezionepolmonare, ascesso, batteriemia pneumococcica, gastroenterite; raro:ascesso sottodiaframmatico, meningite tubercolare, sepsi batterica, epatite B. Tumori maligni, maligni e non specifici (cisti e polipi compresi). Non nota: leucemia mieloide acuta, leucemia, sindrome mielodisplastica, neoplasie secondarie. Patologie del sistema emolinfopoietico.Raro: anemia emolitica autoimmune. Disturbi del sistema immunitario. Raro: morbo di Basedow. Patologie endocrine. Non comune: ipotiroidismo.Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Raro: ipernatremia. Disturbi psichiatrici. Raro: comportamento anormale, stato confusionale. Patologie del sistema nervoso. Comune: patologia del sistema nervoso; non comune: crisi convulsiva; raro: emiparesi, monoparesi, letargia, areflessia. Patologie dell'occhio. Raro: acuita' visiva ridotta. Patologie vascolari. Raro: rossore. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: dispnea, arresto respiratorio. Patologie gastrointestinali. Non comune: colite; raro: ematemesi. Patologie epatobiliari. Raro: insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: dermatite allergica. Patologie renali e urinarie. Noncomune: cistite emorragica. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non noto: azoospermia. Patologie sistemiche e condizionirelative alla sede di somministrazione. Raro: astenia. Esami diagnostici. Non comune: calcio ematico anormale, magnesio ematico anormale; raro: esame oculomotore anormale. Procedure mediche e chirurgiche. Raro: trasfusione di emazie concentrate. Tossicita' tardiva include tumorisecondari e alcune tossicita' d'organo. Il numero di pazienti affettida tossicita' tardiva puo' aumentare nel tempo. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Fertilita'. Sono state riportate azoospermia e sterilita' permanenti.Prima di iniziare il trattamento con procarbazina, entrambi i pazientidi sesso maschile e femminile devono essere informati circa il rischio di sterilita'. Gravidanza. La procarbazina e' controindicata in casodi gravidanza. Sono stati osservati aborti, nascite premature, bambini sottopeso e malformazioni nei figli di donne esposte alla procarbazina. Le donne in eta' fertile devono evitare la gravidanza e, sia gli uomini che le donne, dovrebbero quindi essere informati sui metodi di contraccezione. Allattamento. Non e' noto se la procarbazina venga escreta nel latte o meno, ma dato il potenziale tumorigeno che questa molecola ha mostrato in studi effettuati su animali, si sconsiglia l'allattamento alle donne in trattamento.
INDICAZIONI
Questo farmaco e' indicato nel trattamento di: malattia di Hodgkin, linfosarcoma, reticolosarcoma, malattia di Brill-Symmers. Bambini. Questo farmaco e' indicato nel trattamento del linfoma di Hodgkin in bambini di eta' compresa tra i due e i diciotto anni quando associato con altri farmaci antineoplastici con appropriato protocollo.
INTERAZIONI
La procarbazina puo' aumentare gli effetti sedativi di altre sostanze/farmaci con attivita' deprimente a carico del SNC. Evitare l'alcool (effetto disulfiram-simile). La procarbazina e' un blando inibitore della monoamino-ossidasi: possibilita' di interazione con cibi ad alto contenuto di tiramina (quali ad esempio lo yogurt, i formaggi e banane) econ alcuni farmaci; evitare simpaticomimetici e decongestionanti. A causa di un potenziamento dell'effetto, devono essere usati con cautelae a dosaggio ridotto i seguenti farmaci: inibitori centrali (per es.anestetici, barbiturici, analgesici narcotizzanti), farmaci con effetti anticolinergici (compresi antidepressivi triciclici), fenotiazine eantiipertensivi. L'uso della procarbazina con gli antiepilettici con induzione enzimatica e' associato ad un aumento del rischio di reazionidi ipersensibilita', probabilmente attraverso un intermedio generatoper induzione del citocromo P450 CYP3A.
POSOLOGIA
Questo farmaco si somministra per via orale, a piccole dosi all'iniziodel trattamento, per raggiungere poi gradualmente la posologia massima di 250 o 300 mg al giorno. Schema di trattamento iniziale. Primo giorno: 50 mg. Secondo giorno: 100 mg. Terzo giorno: 150 mg. Quarto giorno: 200 mg. Quinto giorno: 250 mg. Sesto giorno: 250-300 mg. Giorni seguenti: 250-300 mg. Prosecuzione del trattamento. La cura deve essere proseguita in ragione di 250 o 300 mg al giorno fino al conseguimento di una remissione la piu' completa possibile, dopo di che si passera' adosi di mantenimento di 50-150 mg al giorno. Il trattamento non deveessere sospeso sino a quando la dose totale non abbia raggiunto almenoi 6 grammi non essendo possibile al di sotto di questa dose pronunciarsi sul risultato della cura. Se durante la fase iniziale del trattamento i leucociti scendono sino a 3.000 e i trombociti a 80.000 il farmaco deve essere sospeso temporaneamente. La somministrazione di dosi dimantenimento puo' essere ripresa di fronte ad una risalita dei valoridei leucociti e dei trombociti. E' quindi particolarmente importanteprocedere a controlli regolari della formula sanguigna. Popolazione pediatrica. La dose per m^2 piu' utilizzata negli studi pubblicati e' analoga alla dose usata negli adulti, (100 mg/m^2 fino a 14 giorni). Popolazioni speciali. Pazienti con con insufficienza epatica e renale: laprocarbazina deve essere usata con cautela nei pazienti con insufficienza epatica o renale, ed e' controindicata nella insufficienza graveo severa. La valutazione dello stato ematologico del paziente deve essere effettuata almeno ogni 3 o 4 giorni e, quella della funzione epatica e renale ogni settimana. Pazienti geriatrici: la procarbazina deveessere usata con cautela nei pazienti geriatrici. I pazienti in questogruppo dovrebbero essere osservati continuamente per valutare i segnidi inefficacia precoce o di intolleranza al trattamento. Altre popolazioni speciali: particolare attenzione e' anche consigliabile nei pazienti affetti da feocromocitoma, epilessia, o malattie cardiovascolario cerebrovascolari. La dose dovrebbe essere aggiustata in accordo a: protocollo di chemioterapia utilizzato; allo stato funzionale del midollo osseo; - ai precedenti cicli di chemio e radio-terapia; l'effetto mielodepressivo di altri citostatici utilizzati. La dose di procarbazina, sia per il trattamento che per il mantenimento, deve essere stabilita solo da un medico esperto nell'uso di potenti farmaci antineoplastici nei bambini.
PRINCIPI ATTIVI
Una capsula contiene: principio attivo procarbazina cloridrato 58,3 mgpari a procarbazina base 50 mg.

schedaAllergeni

NON CONTIENE Glutine

schedaCodice

020846010

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