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LOETTE*63CPR RIV 0,1MG+0,02MG

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PFIZER ITALIA Srl

Codice: 033161023

prezzo: € 33,90

Ricetta medica obbligatoria


Descrizione del prodotto

AVVERTENZE
Contiene lattosio. Un aumentato rischio di infarto miocardico e' stato associato all'uso. Interrompere se si presentano cefalee intense insolite, disturbi visivi, pressione arteriosa elevata, segni clinici di flebite ed embolia polmonare. Limitare il piu' possibile l'esposizione a estrogeni e progestinici. Alle donne che utilizzano per la prima volta tale farmaco prescrivere preparazioni che contengono meno di 50 mg di estrogeno. L'uso aumenta il rischio di tromboembolia venosa. L'eccesso di rischio e' massimo durante il primo anno di assunzione. La tromboembolia venosa risulta fatale nell'1-2% dei casi. Molto raramente e' stata riportata trombosi a carico di altri distretti vascolari. Gli episodi riportati comprendono l'infarto del miocardio ed eventi cerebrovascolari. Il rischio di eventi arteriosi trombotici e tromboembolici e' ulteriormente accresciuto nelle donne con fattori di rischio di base. Altre condizioni mediche associate ad eventi avversi di tipo circolatorio comprendono diabete mellito, lupus eritematoso sistemico, sindrome uremico-emolitica, malattia infiammatoria cronica dell'intestino e anemia falciforme. Un aumento della frequenza o della gravita' dell'emicrania durante l'uso puo' essere motivo per interrompere immediatamente l'assunzione. Nelle donne in trattamento a lungo termine con contraccettivi orali combinati aumenta il rischio di cancro della cervice. Le donne che usano contraccettivi attualmente hanno un un rischio relativo lievemente aumentato di avere diagnosticato un cancro della mammella, mal'eccesso di rischio scompare gradualmente nel corso dei 10 anni successivi all'interruzione. Il cancro mammario diagnosticato e' clinicamente meno avanzato rispetto a quello diagnosticato nelle donne che non hanno mai usato un contraccettivo orale. In caso di sanguinamento genitale anomalo non diagnosticato, sono indicate adeguate misure diagnostiche. Sono stati riportati raramente tumori epatici benigni e, ancor piu' raramente, tumori epatici maligni. In casi isolati, questi tumori hanno provocato emorragia intraddominale che ha messo la paziente in pericolo di vita. Se presenta forte dolore nella parte alta dell'addome, ingrossamento epatico o segni indicativi di emorragia intraddominale, considerare la possibilita' che si tratti di un tumore epatico. Vi e' un aumento di rischio di episodi cerebrovascolari,maggiore tra le donne con piu' di 35 anni di eta' ipertese e anche fumatrici. La ricomparsa di ittero colestatico gia' manifestatosi in gravidanza o durante precedente trattamento con steroidi sessuali richiede l'interruzione. E' stato riportato danno epatocellulare, la cui diagnosi precoce puo' diminuire la gravita' dell'epatotossicita' quando il farmaco e' interrotto. Se il danno epatocellulare e' diagnosticato, le pazienti devono interrompere il trattamento e usare un metodo anticoncezionale non ormonale. Sono stati riportati casi di trombosi alla retina. Se si verifica una non spiegabile parziale o completa perdita della vista, l'insorgenza di proptosi o diplopia, papilledema o lesioni vascolari della retina, interrompere la cura e valutare la causa. La comparsa o l'esacerbazione di emicrania o lo sviluppo di cefalea costituiscono situazioni che richiedono l'interruzione la valutazione della causa. Le donne con emicrania possono essere ad aumentato rischio di ictus. Un'intolleranza al glucosio e' stata registrata. Non vi e' prova della necessita' di un aggiustamento del regime terapeutico nelle pazienti diabetiche. Una piccola percentuale di donne durante l'assunzione avra' delle modifiche dei valori dei lipidi. Un metodo contraccettivo non ormonale deve essere preso in considerazione nelle donne con dislipidemie non controllate. L'ipertrigliceridemia persistente si puo' verificare in una piccola proporzione di donne. L'aumento dei trigliceridi plasmatici puo' portare a pancreatite ed altre complicazioni. Gli estrogeni aumentano le lipoproteine plasmatiche ad alta densita', mentre con molti agenti progestinici e' stato riportato una diminuzione del colesterolo HDL. Alcuni progestinici possono elevare le concentrazioni delle lipoproteine a bassa densita' (LDL) e possono rendere il controllo delle iperlipidemie piu' difficile. I livelli sierici dei folati possono essere diminuiti dalla terapia. Questo potrebbe avere un'importanza clinica se la donna iniziera' una gravidanza poco tempo dopo l'interruzione. Prescrivere con cautela alle donne le cui condizioni mediche potrebbero essere aggravate dalla ritenzione dei liquidi. L'uso e' controindicato in donne con storia di ipertensione o con malattie correlate all'ipertensione o malattie renali. Benche' sia stato riscontrato un lieve innalzamento della pressione sanguigna, un aumento clinicamente rilevante e' evento raro. Non e' stata stabilita una relazione con ipertensione. Tuttavia, se durante l'uso si verifica ipertensione clinicamente significativa, per prudenza sospendere l'assunzione e trattare l'ipertensione. Sono stati riportati morbo di Crohn e colite ulcerosa. Le donne che durante l'uso diventano significativamente depresse devono interrompere il trattamento ed utilizzare un metodo contraccettivo alternativo per determinare se tale sintomo e' farmaco-correlato. Il trattamento deve essere sospeso se si presenta una depressione grave. Possono verificarsi sanguinamenti vaginali irregolari, soprattutto nei primi mesi di trattamento. Pertanto, la valutazione di un qualunque sanguinamento vaginale irregolare ha significato solo dopo una fase di assestamento di circa 3 cicli di trattamento. Se persistono o si manifestano dopo cicli precedentemente regolari, prendere in considerazione una eziologia non ormonale e, per escludere malignita' o una gravidanza, attuare misure diagnostiche adeguate, che possono comprendere un raschiamento. Puo' non presentarsi emorragia da sospensione durante l'intervallo libero da pillola. Puo' comparire occasionalmente cloasma, in tal caso evitare l'esposizione al sole o alle radiazioni ultraviolette. E' stata riportata comparsa o aggravamento delle condizioni di seguito elencate; tuttavia non vi e' prova conclusiva per quanto attiene la correlazione tra dette condizioni ed i contraccettivi orali combinati: ittero e/o prurito da colestasi; formazione di calcoli biliari, porfiria, lupus eritematoso sistemico, sindrome uremico-emolitica, corea di Sydenham, herpes gestationis, perdita dell'udito da otosclerosi. Preparazioni a base di Hypericum perforatum non dovrebbero essere assunte in contemporanea con medicinali contenenti contraccettivi orali, digossina, teofillina, carbamazepina, fenobarbital, fenitoina.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Contraccettivi orali sistemici, associazioni fisse estro-progestiniche.
CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C lontano da eccessivo calore ed umidita'.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
I contraccettivi orali di tipo combinato non devono essere usati nei seguenti casi: ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; accidenti tromboembolici arteriosi o patologia tromboembolica arteriosa in anamnesi (in particolare infarto miocardico, accidente cerebrovascolare); accidenti tromboembolici venosi o patologia tromboembolica venosa in anamnesi (trombosi venosa profonda, embolia polmonare), con o senza fattori scatenanti; prodromi, in atto o pregressi, di una trombosi (per esempio, attacco ischemico transitorio, angina pectoris); disturbi cardiovascolari: ipertensione, storia di ipertensione, malattie correlate all'ipertensione o malattie renali, patologia coronarica, valvulopatia, disturbi del ritmo che possono originare trombi; trombofilia ereditaria o acquisita; cefalea con sintomi focali neurologici, come ad esempio aura; diabete complicato da micro- o macroangiopatia; patologia oftalmica di origine vascolare; grave malattia epatica, in atto o pregressa, fino a quando i valori della funzionalita' epatica non sono tornati alla norma; tumori epatici, in atto o pregressi, benigni o maligni; patologie maligne, accertate o sospette, degli organi genitali (carcinoma dell'endometrio) o delle mammelle, se ormono-dipendenti; ittero colestatico gravidico o ittero ad un precedente utilizzo di contraccettivi orali combinati; emorragia vaginale di natura non accertata; gravidanza accertata o sospetta; associazione con Ritonavir. La presenza di uno di piu' fattori di rischio di trombosi venosa o arteriosa puo' costituire una controindicazione all'uso. Qualora durante l'impiego del contraccettivo orale compaia per la prima volta una qualunque di queste condizioni, l'assunzione del preparato deve essere immediatamente interrotta.
DENOMINAZIONE
LOETTE
ECCIPIENTI
Lattosio, cellulosa microcristallina, polacrilin potassio, magnesio stearato, macrogol, ipromellosa, titanio diossido, ossido di ferro rosso sintetico, cera E (estere etilenglicolico dell'acido montanico).
EFFETTI INDESIDERATI
Vi e' un incrementato rischio di trombo embolia venosa (TEV) per tutte le donne che usino un contraccettivo orale combinato. I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati nelle donne che utilizzano contraccettivi orali combinati. Complicanze relativamente rare che pero' richiedono la sospensione del trattamento: accidenti tromboembolici arteriosi (in particolare infarto miocardico, accidente cerebrovascolare, attacco ischemico transitorio); accidenti tromboembolici venosi (flebite, embolia polmonare); ipertensione, coronaropatia; iperlipidemia (ipertrigliceridemia e/o ipercolesterolemia); mastodinia grave, mastopatia benigna; cefalee intense e insolite, emicrania, vertigini, alterazioni della vista; esacerbazione dell'epilessia; carcinoma epatocellulare, ittero col estatico, danno epatocellulare (ad esempio epatite, funzione epatica alterata); cloasma; neurite ottica, trombosi vascolare della retina. Complicanze piu' comuni che non richiedono in genere la sospensione del trattamento, ma per le quali si puo' considerare l'uso di un'associazione contraccettiva orale alternativa: nausea, cefalee leggere, modifiche del peso (aumento o diminuzione), irritabilita', nervosismo, pesantezza alle gambe; tensione al seno, dolorabilita' al tatto, ingrossamento, secrezione, emorragie intermestruali, variazioni nella secrezione vaginale, oligomenorrea, amenorrea, dismenorrea, alterazioni della libido; irritazione oculare con l'uso delle lenti a contatto. Raramente: disturbi cutanei (Alopecia, acne, seborrea, ipertricosi, rash, eritema nodoso, eritema multiforme); umore depresso; vomito, dolore addominale e crampi addominali; reazioni di ipersensibilita' compresi casi molto rari di orticaria, angioedema e gravi reazioni con sintomi respiratori e circolatori; peggioramento del lupus eritematoso sistemico; peggioramento delle vene varicose; sensazione di gonfiore; intolleranza al glucosio e peggioramento della porfiria; pancreatite; colite ischemica; litiasi biliare. Altri effetti indesiderati che si possono presentare comunemente: ritenzione di fluidi/edema, variazioni dell'appetito (aumento o diminuizione), vaginite, compresa candidiasi; un aumento del rischio di neoplasia cervicale intraepiteliale e cancro cervicale; un aumento del rischio di diagnosi di cancro mammario; un aumento del rischio di tumori epatici benigni (ad esempio iperplasia nodulare focale, adenoma epatico). I contraccettivi orali combinati possono peggiorare una patologia preesistente alla cistifellea e possono accelerare lo sviluppo di questa malattia in donne precedentemente asintomatiche. Effetti alla sospensione del trattamento: amenorrea post-trattamento. Quando si interrompe il trattamento si puo' osservare amenorrea con assenza di ovulazione (che insorge piu' frequentemente in donne con precedenti irregolarita' del ciclo). In genere si risolve spontaneamente. Se si protraesse, prima di ogni ulteriore prescrizione sono consigliabili indagini sulla possibilita' di disturbi ipofisari.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Il prodotto non e' indicato durante la gravidanza. Finora, nell'uso clinico, e diversamente dal dietilstilbestrolo, i risultati di numerosi studi epidemiologici consentono di considerare ridotto il rischio di malformazioni con estrogeni somministrati all'inizio della gravidanza, da soli o in associazione. Inoltre, i rischi relativi alla differenziazione sessuale del feto (in particolare femminile), che sono stati descritti con i primi progestinici altamente androgenomimetici, non possono essere estrapolati ai piu' recenti progestinici (come quello impiegato in questa specialita' medicinale), che sono marcatamente meno, o per nulla, androgenomimetici. Di conseguenza la scoperta di una gravidanza in una paziente che assume un'associazione estroprogestinica non giustifica l'aborto. L'allattamento al seno puo' essere influenzato dai contraccettivi orali combinati, in quanto essi possono ridurre la quantita' e modificare la composizione del latte materno. L'uso dei contraccettivi orali combinati deve percio' essere sconsigliato fino al termine dell'allattamento. Piccole quantita' di steroidi contraccettivi e/o dei loro metaboliti possono essere escrete nel latte ma non vi e' prova che cio' danneggi la salute del bambino.
INDICAZIONI
Prevenzione del concepimento.
INTERAZIONI
L'interazione con altri farmaci che determina un aumento della clearance degli ormoni sessuali puo' portare ad emorragia da rottura o ridurre l'efficacia del contraccettivo orale. Le seguenti sostanze possono diminuire le concentrazioni sieriche del medicinale. Associazioni controindicate. Ritonavir (rischio di riduzione dell'efficacia del metodo contraccettivo a causa della riduzione dei livelli plasmatici di estrogeno). Associazioni sconsigliate. Induttori enzimatici: anticonvulsivanti (fenobarbitale, fenitoina, primidone, carbamazepina), rifabutina, rifampicina, griseofulvina, desametasone, topiramato e fenilbutazone presentano un rischio di riduzione dell'efficacia della contraccezione a causa di un aumentato metabolismo epatico durante il trattamento e per il ciclo successivo alla sospensione del trattamento. Modafinil: rischio di riduzione dell'efficacia contraccettiva durante il trattamento e per il ciclo successivo alla sospensione del trattamento. Associazioni da valutare. Alcuni agenti antibiotici (per esempio ampicillina, tetraciclina): rischio di riduzione nell'efficacia contraccettiva per riduzione della circolazione enteroepatica degli estrogeni. Le seguenti sostanze, invece, possono aumentare le concentrazioni sieriche del medicinale: atorvastatina, gli inibitori competitivi per la solfatazione nella parete gastrointestinale, come l'acido ascorbico (vitamina C) e il paracetamolo (acetaminofene), sostanze che inibiscono gli isoenzimi del citocromo P450 3A4 come l'indinavir e il fluconazolo. La troleandomicina puo' aumentare il rischio della colestasi intraepatica durante la somministrazione contemporanea dei contraccettivi orali combinati. L'etinilestradiolo puo' interferire con il metabolismo di altri farmaci mediante l'inibizione degli enzimi microsomiali epatici o mediante l'induzione della coniugazione epatica del farmaco, in modo particolare la glicuronazione. Di conseguenza, le concentrazioni nel plasma e nei tessuti possono o essere aumentate (per esempio la ciclosporina, la teofillina, i corticosteroidi) o essere diminuite (per esempio la lamotrigina). Le donne sottoposte a trattamenti a breve termine con uno o piu' farmaci appartenenti ad una qualunque delle summenzionate classi debbono temporaneamente adottare, oltre al contraccettivo orale combinato, un metodo di barriera, per tutta la durata di assunzione contemporanea del farmaco e nei 7 giorni successivi alla sospensione della terapia. Nel caso di trattamento con rifampicina, insieme al contraccettivo orale combinato, deve essere usato un metodo di barriera per tutto il tempo di assunzione della rifampicina e nei 28 giorni successivi alla sospensione della terapia. Se la somministrazione del farmaco concomitante prosegue anche dopo la fine di una confezione di contraccettivo orale combinato, la successiva confezione dello stesso dovra' essere iniziata senza osservare il consueto intervallo libero da pillola. In caso di trattamento a lungo termine con induttori degli enzimi epatici, viene raccomandato di aumentare la dose di steroidi contraccettivi. Se un dosaggio elevato di contraccettivo orale non e' indicato o sembra insoddisfacente o inaffidabile, per esempio in caso di irregolarita' del ciclo, si deve raccomandare l'impiego di un altro metodo contraccettivo. Flunarizina: rischio di galattorrea a causa dell'aumentata sensibilita' del tessuto mammario alla prolattina dovuta all'azione della flunarizina. Preparazioni a base di Hypericum perforatum non dovrebbero essere somministrate contemporaneamente a contraccettivi orali, in quanto si potrebbe avere una perdita dell'efficacia anticoncezionale. Sono state riportate gravidanze indesiderate e ripresa del ciclo mestruale. Cio' a seguito dell'induzione degli enzimi responsabili del metabolismo dei farmaci da parte delle preparazioni a base di Hypericum perforatum. L'effetto di induzione puo' persistere per almeno 2 settimane dopo l'interruzione del trattamento con prodotti a base di Hypericum perforatum. L'impiego di steroidi contraccettivi puo' influenzare i risultati di alcuni esami di laboratorio tra i quali parametri biochimici della funzionalita' epatica (compresa una diminuzione della bilirubina e della fosfatasi alcalina), tiroidea (aumento del T3 e T4 totale a causa di un aumento della TBG, diminuzione dell'assorbimento da parte della resina del T3 libero), corticosurrenalica (aumento del cortisolo plasmatico, aumento della globulina legante il cortisolo, diminuzione del deidroepiandrosterone solfato) e renale (aumento della creatinina plasmatica e della clearance della creatinina), livelli plasmatici delle proteine di trasporto, per esempio della globulina legante i corticosteroidi e delle frazioni lipido/lipoproteiche, parametri del metabolismo glucidico, della coagulazione e della fibrinolisi. Le variazioni rientrano, in genere, nel range dei valori normali di laboratorio.
POSOLOGIA
La confezione contiene 21 compresse. Prendere una compressa al giorno per 21 giorni consecutivi, seguita da una sospensione dell'assunzione per 7 giorni. La prima compressa va estratta da una delle caselle della confezione calendario contrassegnata dal giorno della settimana nel quale si inizia il trattamento. La compressa successiva va prelevata il giorno dopo dalla casella vicina, seguendo la direzione delle frecce: in tal modo e' facile controllare giorno per giorno l'assunzione. Ingerire senza masticare, ogni giorno, possibilmente sempre alla stessa ora, preferibilmente dopo il pasto serale. Un sanguinamento da interruzione di solito inizia 2 o 3 giorni dopo l'ultima compressa e puo' non essere terminato prima che la successiva confezione venga iniziata. Ogni successiva confezione viene iniziata il giorno dopo l'intervallo libero da compresse. Quindi iniziare la seconda confezione nello stesso giorno della settimana in cui era stata iniziata la prima confezione, quattro settimane prima. Modalita' di inizio del trattamento. Se non c'e' stato nessun trattamento contraccettivo ormonale nel mese precedente, l'assunzione delle compresse deve iniziare il 1. giorno del ciclo naturale della donna. E' possibile iniziare anche tra il 2. e 5. giorno del ciclo ma, durante il primo ciclo si raccomanda di impiegare anche un metodo contraccettivo non ormonale di barriera per i primi 7 giorni d'assunzione delle compresse. Se c'e' un passaggio da un altro contraccettivo orale di tipo combinato, assumere la prima compressa preferibilmente il giorno dopo l'ultima compressa attiva del precedente contraccettivo o, al piu' tardi, il giorno dopo il consueto intervallo libero da pillola o il giorno dopo l'ultima compressa di placebo del precedente contraccettivo orale. Se c'e' un passaggio da un contraccettivo a base di solo progestinico, e' possibile cambiare in qualunque momento se si proviene dalla minipillola, e iniziare l'assunzione il giorno successivo. Nel caso di un impianto l'assunzione deve cominciare nello stesso giorno nel quale l'impianto viene rimosso o, nel caso di un iniettabile, nel giorno in cui dovrebbe essere praticata la successiva iniezione. In tutti questi casi avvertire la donna di usare anche un metodo contraccettivo non ormonale per i primi sette giorni d'assunzione. Dopo un aborto al primo trimestre, e' possibile iniziare il trattamento subito senza bisogno di ulteriori misure contraccettive. Dopo un parto o un aborto al secondo trimestre, poiche' il periodo immediatamente successivo al parto e' associato ad un aumentato rischio di tromboembolia, non iniziare l'assunzione di contraccettivi orali combinati prima del 21.-28. giorno dopo il parto nelle madri che non allattano o dopo un aborto al secondo trimestre. Avvertire la donna di usare anche un metodo contraccettivo non ormonale di supporto nei primi sette giorni d'assunzione delle compresse. Tuttavia, se nel frattempo si fossero avuti rapporti sessuali, prima di iniziare effettivamente l'assunzione del contraccettivo orale combinato, escludere una gravidanza o attendere la comparsa della prima mestruazione. La protezione contraccettiva puo' diminuire se si dimentica di assumere le compresse in particolare se la dimenticanza si verifica durante i primi giorni del ciclo di trattamento. Se il ritardo nell'assunzione di una qualunque compressa e' inferiore alle 12 ore, la protezione contraccettiva non risulta ridotta. Le compresse successive devono essere assunte all'ora consueta. Se il ritardo e' superiore alle 12 ore, la protezione contraccettiva non e' piu' assicurata. Di conseguenza nella pratica quotidiana possono essere dati i seguenti suggerimenti. Prima settimana: l'ultima compressa dimenticata deve essere presa non appena ci si accorge della dimenticanza, anche se questo significa assumere 2 compresse in un giorno. Le compresse successive devono essere assunte all'ora consueta. Inoltre, nei successivi 7 giorni deve essere impiegato un metodo contraccettivo non ormonale. Se durante la settimana precedente, si sono avuti rapporti sessuali, si deve prendere in considerazione la possibilita' che si sia instaurata una gravidanza. Maggiore e' il numero di compresse dimenticate e piu' ravvicinato e' l'intervallo libero da pillola, maggiore e' il rischio di una gravidanza. Seconda settimana: l'ultima compressa dimenticata deve essere presa non appena ci si accorge della dimenticanza, anche se questo significa assumere 2 compresse in un giorno. Le compresse successive devono essere assunte all'ora consueta. Non e' necessario impiegare alcun metodo contraccettivo, a condizione che, nei 7 giorni precedenti la prima compressa dimenticata, le compresse siano state assunte correttamente; tuttavia, in caso contrario o se la compressa dimenticata e' piu' di una, si deve raccomandare l'impiego di precauzioni aggiuntive per 7 giorni. Terza settimana: per l'imminenza dell'intervallo libero da pillola, il rischio di ridotta affidabilita' contraccettiva e' maggiore. Tuttavia, modificando lo schema di assunzione della pillola si puo' ancora prevenire la riduzione della protezione contraccettiva. Adottando una delle due seguenti opzioni non vi e' pertanto necessita' di usare metodi contraccettivi aggiuntivi purche' nei 7 giorni precedenti la prima compressa dimenticata tutte le compresse siano state prese correttamente. In caso contrario, l'ultima compressa dimenticata deve essere presa non appena ci si accorge della dimenticanza, anche se questo significa assumere 2 compresse in un giorno. Le compresse successive devono essere assunte all'ora consueta. La confezione successiva deve essere iniziata subito dopo aver terminato la precedente, cioe' senza osservare intervallo libero da pillola tra le due confezioni. In questo caso e' improbabile che si verifichi emorragia da sospensione prima della fine della seconda confezione; tuttavia, durante l'assunzione, possono presentarsi spotting o emorragia da rottura. Inoltre, usare anche precauzioni aggiuntive nei successivi 7 giorni. Si puo' anche raccomandare di sospendere l'assunzione delle compresse della confezione in corso. Si deve allora osservare un intervallo libero da pillola che duri fino a 7 giorni, compresi quelli nei quali sono state dimenticate compresse, e poi proseguire con una nuova confezione. Qualora siano state dimenticate compresse e, nel primo regolare intervallo libero da pillola non si presenti emorragia da sospensione, bisogna considerare l'eventualita' di una gravidanza in atto. Se entro 3-4 ore dall'assunzione della compressa si verifica vomito e/o diarrea, l'assorbimento puo' non essere completo. In questo caso si prendano in considerazione, le raccomandazioni gia' indicate. Se non si vuole modificare il consueto schema posologico, prendere una o piu' compresse extra da una nuova confezione.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa rivestita contiene: 0,100 mg di levonorgestrel e 0,02 mg di etinilestradiolo.

ALLERGENI:

CONTIENE Lattosio

Codice Prodotto

033161023

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