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INHIXA*2SIR 4000UI 0,4ML

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Codice: 045104039

prezzo: € 8,07

Prodotto mutuabile

Ricetta medica obbligatoria


Descrizione del prodotto

AVVERTENZE
Non utilizzare in modo intercambiabile (unita' per unita') con altre eparine a basso peso molecolare. Questi medicinali differiscono nel loro processo di fabbricazione, nei pesi molecolari, nelle specifiche attivita' anti-Xa e anti-IIa, nelle unita', nel dosaggio, nell'efficaciaclinica e nella sicurezza. Cio' determina differenze nella farmacocinetica, nelle attivita' biologiche correlate. Anamnesi di trombocitopenia indotta da eparina (> 100 giorni): l'uso di enoxaparina sodica e' controindicato. Gli anticorpi circolanti possono persistere diversi anni. Somministrare con cautela in pazienti con anamnesi positiva (oltre 100 giorni) per trombocitopenia immuno- mediata indotta da eparina senza anticorpi circolanti. Considerare i trattamenti alternativi non eparinici. Monitoraggio della conta piastrinica: il rischio di trombocitopenia indotta da eparina anticorpo-mediata sussiste anche con le EBPM.Il rischio di trombocitopenia indotta da eparina e' maggiore in fase postoperatoria e, soprattutto, dopo un intervento di cardiochirurgia enei pazienti affetti da tumore. In presenza di sintomi clinici indicativi di trombocitopenia indotta da eparina, effettuare la misurazione della conta piastrinica. In pratica, se si osserva una significativa diminuzione della conta piastrinica, interrompere il trattamento utilizzare un anticoagulante alternativo non eparinico. Si puo' verificare sanguinamento in qualsiasi localizzazione. In caso di sanguinamento, e'necessario ricercare l'origine dell'emorragia. Usare con cautela in condizioni di potenziale aumento di sanguinamento. Non eseguire l'anestesia spinale/epidurale o puntura lombare entro 24 ore dalla somministrazione di enoxaparina a dosi terapeutiche. Sono stati segnalati casi diematomi neuroassiali che hanno dato origine a paralisi prolungata o permanente. Questi eventi sono rari con i regimi posologici di 4.000 UI(40 mg) una volta al giorno o inferiori. Il rischio di questi eventie' piu' alto con l'uso di cateteri epidurali postoperatori permanenti,con l'uso concomitante di farmaci aggiuntivi che influiscono sull'emostasi. Per ridurre il potenziale rischio di sanguinamento, si consideri il profilo farmacocinetico di enoxaparina sodica. Il posizionamentoo la rimozione di un catetere epidurale o una puntura lombare andrebbero eseguiti quando l'effetto anticoagulante di enoxaparina sodica e' basso. Per pazienti con ridotta clearance della creatinina sono necessarie ulteriori considerazioni in quanto l'eliminazione di enoxaparina sodica e' piu' prolungata. Se si somministra la terapia anticoagulantenel contesto di anestesia/analgesia epidurale o spinale o puntura lombare, e' necessario un monitoraggio frequente per rilevare eventuali segni e sintomi di danni neurologici. Se si sospettano segni o sintomi di ematoma spinale, avviare urgentemente la diagnosi e il trattamento,considerando la decompressione del midollo spinale, anche se tale trattamento puo' non prevenire o invertire eventuali sequele neurologiche.Necrosi cutanea e vasculite cutanea sono state segnalate con EBPM, sospendere il trattamento con EBPM. Per minimizzare il rischio di sanguinamento dopo l'uso di strumentazione vascolare durante il trattamentodi angina instabile, infarto del miocardio NSTEMI o infarto miocardicoacuto STEMI, aderire strettamente agli intervalli di tempo raccomandati tra le dosi di enoxaparina sodica iniettate. Dopo PCI e' importanteottenere l'emostasi in sede di puntura. Nel caso venga utilizzato undispositivo di chiusura, l'introduttore puo' essere rimosso immediatamente. Se viene utilizzato un metodo a compressione manuale, l'introduttore deve essere rimosso 6 ore dopo l'ultima iniezione EV/SC di enoxaparina sodica. Se il trattamento con enoxaparina sodica deve essere continuato, somministrare la successiva dose programmata non prima di 6-8ore dopo la rimozione dell'introduttore. Endocardite batterica acuta:l'uso di eparina non e' generalmente raccomandato a causa del rischiodi emorragia cerebrale. Protesi valvolari cardiache meccaniche: l'usodi enoxaparina sodica non e' stato adeguatamente studiato per la tromboprofilassi in pazienti con protesi valvolari cardiache meccaniche. Alcuni di questi casi erano donne in stato di gravidanza nelle quali latrombosi ha cagionato morte materna o fetale. Donne in stato di gravidanza con protesi valvolari cardiache meccaniche: l'uso di enoxaparinasodica non e' stato adeguatamente studiato. Puo' esserci un piu' altorischio di tromboembolismo. Anziani: agli intervalli di dosaggio profilattico nessun aumento della tendenza al sanguinamento e' stato osservato. Agli intervalli di dosaggio terapeutico (eta' > 80) possono essere soggetti a rischio piu' alto di complicanze emorragiche. Nei pazienti di eta' > 75 anni trattati per infarto miocardico STEMI e' consigliato un attento monitoraggio clinico e una riduzione della dose. Compromissione renale: vi e' un incremento di esposizione ad enoxaparina sodica che aumenta il rischio di sanguinamento. Considerare un monitoraggio biologico tramite la misurazione dell'attivita' anti-Xa. Enoxaparina sodica non e' raccomandata in pazienti con compromissione renale infase terminale. Poiche' l'esposizione a enoxaparina sodica risulta significativamente aumentata nei pazienti con grave compromissione renale, si raccomanda un aggiustamento della posologia per i dosaggi terapeutici e di profilassi. Nessun aggiustamento della dose e' raccomandatoin pazienti con compromissione renale moderata e lieve. Compromissioneepatica: usare enoxaparina sodica con cautela a causa di un aumento del rischio di sanguinamento. Un aggiustamento della dose sulla base del monitoraggio dei livelli di anti-Xa non e' attendibile nei pazienticon cirrosi epatica e non e' raccomandato. In donne a basso peso corporeo (<45 kg) e in uomini a basso peso corporeo (<57 kg) si e' osservato un incremento dell'esposizione a enoxaparina sodica, alle dosi utilizzate nella profilassi (non modificate in base al peso); cio' potrebbeportare ad un aumentato rischio di sanguinamento. I pazienti obesi sono a piu' alto rischio di tromboembolismo. Iperkaliemia: le eparine possono sopprimere la secrezione surrenalica di aldosterone, portando aiperkaliemia, in particolare in pazienti con diabete mellito, insufficienza renale cronica, acidosi metabolica preesistente o che assumono farmaci che possono aumentare le concentrazioni di potassio. Contiene sodio.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antitrombotici - eparinici.
CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Non congelare.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Enoxaparina sodica e' controindicata nei pazienti con: ipersensibilita' al principio attivo, all'eparina o ai suoi derivati, comprese altreeparine a basso peso molecolare (EBPM); anamnesi positiva per trombocitopenia immuno-mediata indotta da eparina negli ultimi 100 giorni o inpresenza di anticorpi circolanti; sanguinamento clinicamente significativo e condizioni ad alto rischio emorragico, tra cui recente ictus emorragico, ulcera gastrointestinale, presenza di neoplasie maligne adalto rischio di sanguinamento, chirurgia cerebrale, spinale o oftalmica recente, varici esofagee note o sospette, malformazioni arterovenose, aneurismi vascolari o gravi anomalie vascolari endospinali o intracerebrali; anestesia spinale o epidurale o anestesia locoregionale nel caso in cui enoxaparina sia stata impiegata nelle precedenti 24 ore a dosaggio terapeutico.
DENOMINAZIONE
INHIXA 4.000 UI (40 MG)/0,4 ML SOLUZIONE INIETTABILE (medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale).
ECCIPIENTI
Acqua per preparazioni iniettabili.
EFFETTI INDESIDERATI
Enoxaparina sodica e' stata valutata in piu' di 15.000 pazienti a cuie' stata somministrata nel corso di sperimentazioni cliniche. Tra questi, 1.776 per la profilassi della trombosi venosa profonda dopo un intervento di chirurgia ortopedica o addominale in pazienti a rischio dicomplicanze tromboemboliche, 1.169 per la profilassi della trombosi venosa profonda in pazienti non chirurgici affetti da patologia acuta con mobilita' fortemente limitata, 559 per il trattamento della trombosivenosa profonda con o senza embolia polmonare, 1.578 per il trattamento dell'angina instabile e dell'infarto del miocardio non-Q e 10.176 per il trattamento di infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST. Il regime posologico di enoxaparina sodica somministratanel corso di queste sperimentazioni cliniche varia a seconda delle indicazioni. Per la profilassi della trombosi venosa profonda dopo un intervento chirurgico o in pazienti non chirurgici affetti da patologiaacuta con mobilita' fortemente limitata, e' stata somministrata una dose di 4.000 UI (40 mg) per iniezione SC una volta al giorno. Per il trattamento della trombosi venosa profonda con o senza embolia polmonare, e' stata somministrata una dose di 100 UI/kg (1 mg/kg) per iniezioneSC ogni 12 ore o di 150 UI/kg (1,5 mg/kg) per iniezione SC una voltaal giorno. Nel corso degli studi clinici per il trattamento dell'angina instabile e dell'infarto del miocardio non-Q, sono state somministrate dosi di 100 UI/kg (1 mg/kg) per iniezione SC ogni 12 ore e nel corso dello studio clinico per il trattamento dell'infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST sono state somministrate dosi di 3.000 UI (30 mg) per iniezione EV in bolo, seguite da una dose di 100 UI/kg (1 mg/kg) per iniezione SC ogni 12 ore. Le reazioni avverse segnalate piu' frequentemente nel corso degli studi clinici sono state emorragia, trombocitopenia e trombocitosi. Altre reazioni avverse osservate negli studi clinici e riportate in fase post-marketing (* indicareazioni provenienti dall'esperienza post-marketing) sono specificatedi seguito. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); rara (>=1/10.000, <1/1.000); molto rara (<1/10.000); non nota. Le reazioni avverse sono presentate in ordine di gravita' decrescente all'interno di ciascuna classificazione per sistemi e organi. Disturbi del sistema emolinfopoietico. Comuni: emorragia, anemia emorragica*, trombocitopenia,trombocitosi; rari: eosinofilia, casi di trombocitopenia immuno-allergica con trombosi; in alcuni di questi casi la trombosi e' stata complicata da infarto dell'organo o ischemia dell'arto. Disturbi del sistema immunitario. Comuni: reazione allergica; rari: reazioni anafilattiche/anafilattoidi incluso lo shock. Patologie del sistema nervoso. Comuni: cefalea. Disturbi vascolari. Rari: ematoma spinale (o ematoma neuroassiale). Queste reazioni hanno comportato alterazioni neurologiche divario grado, compresa paralisi prolungata o permanente. Patologie epatobiliari. Molto comuni: aumento degli enzimi epatici (principalmentetransaminasi >3 volte il limite superiore di normalita'); non comuni:lesione epatocellulare; rare: danno epatico colestatico. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comuni: orticaria, prurito, eritema; non comuni: dermatite bollosa; rare: alopecia, vasculite cutanea, necrosi cutanea, generalmente localizzate nel sito di iniezione (questereazioni sono generalmente precedute dalla comparsa di porpora o di placche eritematose, infiltrate e doloranti), noduli nel sito di iniezione* (noduli infiammatori, che non sono inclusioni cistiche di enoxaparina sodica). Questi eventi si sono risolti entro pochi giorni e non hanno richiesto l'interruzione del trattamento. Patologie del sistema muscoloscheletrico, del tessuto connettivo e delle ossa. Rare: osteoporosi in seguito a terapia a lungo termine (oltre i 3 mesi). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comuni:ematomi nel sito di iniezione, dolore nel sito di iniezione, altre reazioni nel sito di iniezione (quali edema, emorragia, ipersensibilita', infiammazione, massa, dolore o reazione); non comuni: irritazione locale; necrosi cutanea nel sito di iniezione. Esami diagnostici. Rara:iperkaliemia. Sono incluse emorragie maggiori, riportate con incidenzamassima del 4,2% (pazienti chirurgici). Alcuni di questi casi sono stati fatali. Nei pazienti chirurgici, le complicazioni emorragiche sonostate considerate maggiori: (1) se l'emorragia ha causato un evento clinico significativo o (2) se accompagnata da una diminuzione dell'emoglobina >=2 g/dl o da trasfusione di 2 o piu' unita' di prodotti ematici. Le emorragie retroperitoneali e intracraniche sono sempre state considerate maggiori. Si possono verificare emorragie in presenza di fattori di rischio associati quali: lesioni organiche con diatesi emorragica, procedure invasive oppure in seguito all'uso concomitante di farmaci che interferiscono con l'emostasi. Profilassi in pazienti chirurgici. Molto comuni: emorragia; rari: Emorragia retroperitoneale. Profilassi in pazienti non chirurgici. Comuni: emorragia. Trattamento nei pazienti con trombosi venosa profonda (TVP), con o senza embolia polmonare (EP). Molto comuni: emorragia; non comuni: emorragia intracranica, emorragia retroperitoneale. Trattamento nei pazienti con angina instabile e infarto del miocardio non-Q. Comuni: emorragia; rari: emorragia retroperitoneale. Trattamento nei pazienti con infarto miocardico acutocon sopraslivellamento del tratto ST. Comuni: emorragia; non comuni:emorragia intracranica, emorragia retroperitoneale. >>Trombocitopeniae trombocitosi. Profilassi in pazienti chirurgici. Molto comuni: trombocitosi; comuni: trombocito-penia. Profilassi in pazienti non chirurgici. Non comuni: trombocito-penia. Trattamento nei pazienti con trombosi venosa profonda (TVP), con o senza embolia polmonare (EP). Molto comuni: trombocitosi; comuni: trombocitopenia. Trattamento nei pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST. Comuni: trombocitosi, trombocitopenia; molto rari: trombocitopenia immuno-allergica. La sicurezza e l'efficacia di enoxaparina sodica nella popolazione pediatrica non sono state stabilite. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo delrapporto beneficio/rischio del medicinale.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Nella donna non vi e' evidenza cheenoxaparina sodica attraversi la barriera placentare durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza. Non vi sono informazioni disponibili sul primo trimestre. Gli studisugli animali non hanno dimostrato fetotossicita' o teratogenicita'. Idati sugli animali hanno dimostrato che il passaggio di enoxaparina sodica attraverso la placenta e' minimo. Enoxaparina sodica deve essereusata in gravidanza solo se il medico ha evidenziato una chiara necessita'. Le donne in gravidanza in trattamento con enoxaparina devono essere attentamente monitorate per la comparsa di sanguinamento o eccessiva anticoagulazione e devono essere informate del rischio emorragico.Nel complesso, i dati attualmente disponibili suggeriscono che non cisono evidenze di un aumento del rischio di emorragia, trombocitopeniao osteoporosi rispetto al rischio osservato nelle donne non gravide,eccetto quello osservato in donne gravide con protesi valvolari cardiache. Se e' prevista un'anestesia epidurale, si raccomanda di interrompere prima il trattamento con enoxaparina sodica. Non e' noto se enoxaparina sodica venga escreta immodificata nel latte materno. In femminedi ratto che allattano, il passaggio di enoxaparina o dei suoi metaboliti nel latte materno e' molto basso. L'assorbimento orale di enoxaparina sodica e' improbabile. Il medicinale puo' essere utilizzato durante l'allattamento. Non ci sono dati clinici su enoxaparina sodica riguardo alla fertilita'. Gli studi sugli animali non hanno evidenziato alcun effetto sulla fertilita'.
INDICAZIONI
Medicinale indicato negli adulti per: profilassi del tromboembolismo venoso (TEV) nei pazienti chirurgici a rischio moderato e alto, in particolare quelli sottoposti a chirurgia ortopedica o generale, compresala chirurgia oncologica; profilassi del tromboembolismo venoso in pazienti non chirurgici affetti da una patologia acuta (come ad esempio insufficienza cardiaca acuta, insufficienza respiratoria, infezioni gravi o malattie reumatiche) e mobilita' ridotta ad aumentato rischio di tromboembolismo venoso; trattamento della trombosi venosa profonda (TVP) e dell'embolia polmonare (EP), ad esclusione della EP che potrebbe richiedere terapia trombolitica o chirurgica; prevenzione della formazione di trombi nella circolazione extracorporea in corso di emodialisi;sindrome coronarica acuta; trattamento dell'angina instabile e dell'infarto del miocardio senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI) in associazione con acido acetilsalicilico orale; trattamento dell'infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), inclusi i pazienti gestiti con la sola terapia farmacologica o da sottoporre a successivo intervento coronarico percutaneo (PCI).
INTERAZIONI
Uso concomitante non raccomandato: medicinali che influenzano l'emostasi. Si raccomanda l'interruzione della somministrazione di alcuni agenti che influenzano l'emostasi prima di avviare il trattamento con enoxaparina sodica a meno che non sia strettamente indicato. Se l'uso concomitante e' indicato, enoxaparina sodica deve essere somministrata conun attento monitoraggio clinico e di laboratorio. Questi agenti includono medicinali come: salicilati sistemici, acido acetilsalicilico a dosi anti-infiammatorie e FANS, incluso ketorolac, altri trombolitici (per esempio alteplasi, reteplasi, strptochinasi, tenecteplasi, urochinasi) e anticoagulanti. Uso concomitante con cautela. I seguenti medicinali possono essere somministrati, con cautela, in concomitanza con enoxaparina sodica: altri medicinali che influenzano l'emostasi come adesempio: inibitori dell'aggregazione piastrinica, tra cui acido acetilsalicilico usato a dosi antiaggreganti (cardioprotezione), clopidogrel, ticlopidina e antagonisti della glicoproteina IIb/IIIa indicati nella sindrome coronarica acuta, a causa del rischio di sanguinamento, Destrano 40, glucocorticoidi sistemici. Medicinali che aumentano i livelli di potassio: i medicinali che aumentano i livelli di potassio nel siero possono essere somministrati in concomitanza con enoxaparina sodica sotto attento monitoraggio clinico e di laboratorio.
POSOLOGIA
Pazienti a rischio tromboembolico moderato: 2.000 UI (20 mg) per (SC)(periodo minimo di 7-10 die). Pazienti ad alto rischio tromboembolico:4.000 UI (40 mg) per iniezione SC, da iniziare 12 ore prima dell'intervento chirurgico. In caso in cui la somministrazione profilattica preoperatoria di enoxaparina sodica antecedente a 12 ore prima dell'intervento, somministrare l'ultima iniezione non oltre le 12 ore ed effettuarla nuovamente 12 ore dopo. Per i pazienti sottoposti a chirurgia ortopedica maggiore, si raccomanda 1 tromboprofilassi prolungata (5 settimane). Per i pazienti ad alto rischio di TEV sottoposti a intervento chirurgico addominale o pelvico per cancro, si raccomanda 1 tromboprofilassi prolungata (4 settimane). Profilassi del TEV in pazienti non chirurgici: 4.000 UI (40 mg) per iniezione SC (6-14 giorni). TVP e EP: somministrare il farmaco sia in un'unica somministrazione giornaliera SCdi 150 UI/kg (1,5 mg/kg) sia in 2 somministrazioni SC al giorno di 100 UI/kg (1 mg/kg) ciascuna. Usare il regime posologico di 150 UI/kg (1,5 mg/kg) somministrato 1 volta al di' in pazienti non complicati, conbasso rischio di recidiva di TEV. Usare il regime posologico di 100 UI/kg (1 mg/kg) somministrato 2 volte al di' in tutti gli altri pazienti (10 giorni). Avviare 1 terapia anticoagulante orale. Prevenzione della formazione di trombi in corso di emodialisi: 100 UI/kg (1 mg/kg). Nei pazienti ad alto rischio emorragico, ridurre la dose a 50 UI/kg (0,5 mg/kg) per accesso vascolare doppio o a 75 UI/kg (0,75 mg/kg) per accesso vascolare semplice. Durante l'emodialisi, introdurre il farmaconella linea arteriosa del circuito, all'inizio della seduta di dialisi(efficace per 1 seduta di 4 ore). Se compaiono filamenti di fibrina entro il circuito, ricorrere alla somministrazione di un'ulteriore dosedi 50-100 UI/kg (0,5-1 mg/kg). Sindrome coronarica acuta. Angina instabile e dell'infarto del miocardio NSTEMI: 100 UI/kg (1 mg/kg) ogni 12ore per iniezione SC, cosomministrata alla terapia antiaggregante piastrinica. Mantenere il trattamento per almeno 2 di' e continuato finoalla sua stabilizzazione. L'acido acetilsalicilico e' raccomandato pertutti i pazienti, a 1 dose di carico orale iniziale di 150-300 mg e 1dose di mantenimento di 75-325 mg/die a lungo termine. Infarto miocardico acuto STEMI: un singolo bolo endovenoso (EV) di 3.000 UI (30 mg)piu' 1 dose di 100 UI/kg (1 mg/kg) per iniezione SC, seguiti da 1 dosedi 100 UI/kg (1 mg/kg) per iniezione SC ogni 12 ore (massimo 10.000 UI (100 mg) per ciascuna delle prime 2 dosi SC). In concomitanza, somministrare 1 terapia antiaggregante piastrinica. Trattamento di 8 giorni. Se cosomministrata con un trombolitico, somministrare il farmaco tra15 minuti prima e 30 minuti dopo l'inizio della terapia fibrinolitica. Per i pazienti gestiti con PCI, se l'ultima dose SC di enoxaparina sodica e' stata somministrata meno di 8 ore prima del gonfiaggio del palloncino, nessuna ulteriore dose. Se l'ultima dose di enoxaparina sodica SC e' stata somministrata piu' di 8 ore prima del gonfiaggio del palloncino, somministrare 1 dose di 30 UI/kg (0,3 mg/kg) per iniezione EV in bolo. Anziani: nessuna riduzione, a meno che la funzione renale non sia compromessa. Per l'infarto miocardico acuto STEMI (eta' >= 75),non utilizzare il bolo EV iniziale. Iniziare con 75 UI/kg (0,75 mg/kg) per iniezione SC ogni 12 ore (massimo 7.500 UI (75 mg) solamente perciascuna delle prime 2 dosi per iniezione SC, seguite da 75 UI/kg (0,75 mg/kg) per iniezione SC per le dosi restanti). Compromissione renale grave: non raccomandato allo stato terminale. Profilassi del tromboembolismo venoso: 2.000 UI (20 mg) per iniezione SC 1 volta al di'. TVPed EP: 100 UI/kg (1 mg/kg) di peso corporeo per iniezione SC 1 voltaal di'. Angina instabile e infarto del miocardio NSTEMI: 100 UI/kg (1mg/kg) di peso corporeo per iniezione SC 1 volta al di'. Infarto miocardico acuto STEMI (eta' < 75 anni): 1 x 3.000 UI (30 mg) per iniezioneEV in bolo piu' 100 UI/kg (1 mg/kg) di peso corporeo per iniezione SCe successivamente 100 UI/kg (1 mg/kg) di peso corporeo per iniezioneSC ogni 24 ore. Infarto miocardico acuto STEMI (eta' > 75 anni): nessuna somministrazione iniziale del bolo EV. 100 UI/kg (1 mg/kg) di pesocorporeo per iniezione SC e successivamente 100 UI/kg (1 mg/kg) di peso corporeo per iniezione SC ogni 24 ore. Non applicare all'indicazioneemodialisi. Monitorare la compromissione renale da lieve a moderata.Per via intramuscolare. Per la profilassi del TEV successivamente a unintervento chirurgico, per la TVP e EP, per l'angina instabile e l'infarto del miocardio NSTEMI, somministrare per iniezione SC. Per l'infarto miocardico acuto STEMI, iniziare con 1 singola iniezione EV in bolo, seguita immediatamente da un'iniezione SC. Per prevenire la formazione di trombi nella circolazione extracorporea in corso di emodialisi,somministrare nella linea arteriosa del circuito di dialisi. Tecnicadi iniezione SC: posizione supina. Somministrare per iniezione SC profonda. Iniezione EV in bolo (infarto miocardico acuto STEMI): 1 singolainiezione EV in bolo, seguita immediatamente da un'iniezione SC. Perle iniezioni EV in bolo utilizzare sia il flaconcino multidose sia 1 siringa preriempita. Somministrare attraverso 1 linea EV. Non miscelareo somministrare con altri farmaci. Bolo iniziale di 3.000 UI (30 mg):iniettare direttamente nella linea EV. Monitorare l'effetto degli VKA. Passaggio da enoxaparina ad DOAC: interrompere la somministrazione einiziare il trattamento con un DOAC da 0 a 2 ore prima dell'ora in cui era stata programmata la successiva somministrazione di enoxaparina.Somministrare la prima dose nell'ora in cui era stata programmata lasuccessiva somministrazione del DOAC. Somministrazione in anestesia spinale/epidurale o puntura lombare: monitoraggio neurologico. Dosi usati per la profilassi: mantenere un intervallo di almeno 12 ore tra l'ultima iniezione di enoxaparina sodica a dosi profilattiche e il posizionamento dell'ago o del catetere. Per le tecniche in continuo, osservare un analogo ritardo di almeno 12 ore prima di rimuovere il catetere.Per i pazienti con clearance della creatinina [15-30] ml/min, considerare il doppio dei tempi di puntura/posizionamento del catetere o almeno 24 ore (rimozione catetere). La somministrazione di enoxaparina sodica 2.000 UI (20 mg) in fase preoperatoria, 2 ore prima dell'intervento, non e' compatibile con l'anestesia neurassiale. Dosi usate per il trattamento: mantenere un intervallo di almeno 24 ore tra l'ultima iniezione a dosi terapeutiche e il posizionamento dell'ago o del catetere.Per le tecniche in continuo, osservare un analogo ritardo di 24 ore (rimozione catetere). Per i pazienti con clearance della creatinina [15-30] ml/min, considerare il doppio dei tempi di puntura/posizionamentodel catetere o almeno 48 ore (rimozione catetere).
PRINCIPI ATTIVI
Enoxaparina sodica.

Codice Prodotto

045104039

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