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GHEMAXAN*10SIR 8000UI 0,8ML

GHEMAXAN*10SIR 8000UI 0,8ML

CHEMI SpA

Codice: 044269126

prezzo: € 56,33

Prodotto mutuabile

Ricetta medica obbligatoria


Descrizione del prodotto

AVVERTENZE
Enoxaparina sodica: non si puo' usare in modo intercambiabile con altre eparine a basso peso molecolare causa differenze nella farmacocinetica e nelle attivita' biologiche correlate. Controindicato l'uso di enoxaparina sodica in pazienti con anamnesi positiva per trombocitopeniaimmuno-mediata indotta da eparina negli ultimi 100 giorni o in presenza di anticorpi circolanti. Estrema cautela in pazienti con anamnesi positiva per trombocitopenia indotta da eparina senza anticorpi circolanti: effettuare attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio e considerare i trattamenti alternativi non eparinici. Il rischio di trombocitopenia immuno-mediata indotta da eparina sussiste anche con le EBPM: compare dal quinto al ventunesimo giorno dopo. Rischio di trombocitopenia indotta da eparina: maggiore nel periodo postoperatorio soprattutto dopo un intervento di cardiochirurgia e nei pazienti affetti da tumore; effettuare una conta piastrinica prima dell'inizio e regolarmente durante il trattamento. Con sintomi clinici indicativi di trombocitopenia indotta da eparina, effettuare la misurazione della conta piastrinica. Con significativa diminuzione della conta piastrinica: interrompere subito e indirizzare verso un altro trattamento anticoagulante alternativo non eparinico. Puo' verificarsi sanguinamento in qualsiasisito: localizzare l'origine ed istituire un trattamento adeguato. Profilassi del TEV: enoxaparina sodica non influisce in modo significativosul tempo di emorragia e sugli esami della coagulazione del sangue, ne' influisce sull'aggregazione piastrinica o sul legame del fibrinogeno alle piastrine. A dosi piu' elevate, possono verificarsi incrementidel tempo di tromboplastina parziale attivata e del tempo di coagulazione attivato. Gli incrementi di aPTT e ACT non sono linearmente correlati con l'aumento dell'attivita' antitrombotica di enoxaparina sodicae, pertanto, sono inadatti e inaffidabili per il monitoraggio dell'attivita' di enoxaparina sodica. Anestesia spinale/epidurale o puntura lombare: non eseguire nelle 24 ore che seguono la somministrazione di enoxaparina sodica a dosi terapeutiche; segnalati casi di ematomi neuroassiali in concomitanza di procedure di anestesia spinale/epidurale o puntura lombare che hanno dato origine a paralisi prolungata o permanente. Il rischio di questi eventi e' piu' alto con l'uso di cateteri epidurali postoperatori permanenti, con l'uso concomitante di altri farmaci che influiscono sull'emostasi, con punture epidurali o spinali ripetute o traumatiche, o con un'anamnesi di chirurgia spinale o di deformita' del rachide. Posizionamento o rimozione di un catetere epiduraleo una puntura lombare: eseguire quando l'effetto anticoagulante di enoxaparina sodica e' basso. Con ridotta clearance della creatinina 15-30ml/min: necessarie ulteriori valutazioni in quanto l'eliminazione dienoxaparina sodica e' piu' prolungata. Con somministrazione della terapia anticoagulante nel contesto di anestesia/analgesia epidurale o spinale o puntura lombare, monitorare frequentemente per rilevare eventuali segni e sintomi di danno neurologico: segnalare immediatamente i segni o sintomi. Con segni o sintomi di ematoma spinale, avviare urgentemente la diagnosi e il trattamento, considerando la decompressione delmidollo spinale, anche se tale trattamento puo' non prevenire o provocare la reversibilita' delle sequele neurologiche. Segnalate necrosi cutanea e vasculite cutanea con l'uso di EBPM: sospendere subito. Per minimizzare il rischio di sanguinamento dopo l'uso di strumentazione vascolare durante il trattamento di angina instabile, infarto del miocardio NSTEMI o infarto miocardico acuto STEMI, aderire strettamente agliintervalli di tempo raccomandati tra le dosi di enoxaparina sodica iniettate. Dopo PCI e' importante ottenere l'emostasi in sede di accessodella strumentazione. Nel caso venga utilizzato un dispositivo di chiusura, l'introduttore puo' essere rimosso immediatamente. Se viene utilizzato un metodo a compressione manuale, rimuovere l'introduttore 6 ore dopo l'ultima iniezione EV/SC di enoxaparina sodica. Se il trattamento con enoxaparina sodica deve essere continuato, somministrare la successiva dose programmata non prima di 6-8 ore dopo la rimozione dell'introduttore. Tenere sotto osservazione la sede della procedura per segni di sanguinamento o formazione di ematomi. Pazienti con endocarditeinfettiva acuta: uso non raccomandato causa rischio di emorragia cerebrale; se necessaria l'enoxaparina sodica, valutare bene individualmente il rapporto rischi/benefici. Riportati casi isolati di trombosi della protesi valvolare cardiaca in pazienti portatori di protesi valvolari cardiache meccaniche a cui e' stata somministrata enoxaparina sodica per la tromboprofilassi. Alcuni di questi casi erano relativi a donne in stato di gravidanza nelle quali la trombosi ha cagionato morte materna o fetale. Donne in stato di gravidanza con protesi valvolari cardiache meccaniche: piu' alto rischio di tromboembolismo. Agli intervalli di dosaggio terapeutico i pazienti anziani possono essere soggettia rischio piu' alto di complicanze emorragiche. Pazienti di eta' superiore a 75 anni trattati per infarto miocardico STEMI: monitoraggio clinico e riduzione della dose. Con compromissione renale: incremento diesposizione ad enoxaparina sodica che aumenta il rischio di sanguinamento; consigliato attento monitoraggio clinico e monitoraggio biologicotramite la misurazione dell'attivita' anti- Xa. Non raccomandata concompromissione renale in fase terminale. L'esposizione a enoxaparina sodica risulta significativamente aumentata nei pazienti con grave compromissione renale: si raccomandano aggiustamenti posologici sia per idosaggi terapeutici che di profilassi. Cautela con compromissione epatica a causa di un aumento del rischio di sanguinamento. Con cirrosi epatica non e' attendibile e non e' raccomandato un aggiustamento delladose sulla base del monitoraggio dei livelli di anti-Xa. Donne e uomini a basso peso corporeo: osservato incremento dell'esposizione a enoxaparina sodica, alle dosi utilizzate nella profilassi, che puo' portaread un aumentato rischio di sanguinamento; consigliato attento monitoraggio clinico in questi pazienti. Pazienti obesi: a piu' alto rischiodi tromboembolismo; monitorare strettamente. Le eparine possono sopprimere la secrezione surrenalica di aldosterone, portando a iperkaliemia, in particolare con diabete mellito, insufficienza renale cronica e acidosi metabolica preesistente o con assunzione di farmaci che possonoaumentare le concentrazioni di potassio: monitorare regolarmente il potassio plasmatico. Al fine di migliorare la tracciabilita' delle EBPM, registrare la denominazione commerciale e il numero di lotto del prodotto somministrato nella cartella clinica del paziente. Questo medicinale e' senza sodio.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antitrombotici, eparinici.
CONSERVAZIONE
Non congelare. Questo prodotto medicinale e' solo monouso. Eliminare il medicinale non utilizzato.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Enoxaparina sodica e' controindicata nei pazienti con: ipersensibilita' all'enoxaparina sodica, all'eparina o ai suoi derivati, comprese altre eparine a basso peso molecolare (EBPM) o a qualsiasi eccipiente; anamnesi positiva per trombocitopenia immuno-mediata indotta da eparinanegli ultimi 100 giorni o in presenza di anticorpi circolanti; sanguinamento attivo clinicamente significativo e condizioni ad alto rischioemorragico, tra cui recente ictus emorragico, ulcera gastrointestinale, presenza di neoplasie maligne ad alto rischio di sanguinamento, chirurgia cerebrale, spinale o oftalmica recente, varici esofagee note o sospette, malformazioni arterovenose, aneurismi vascolari o gravi anomalie vascolari endospinali o intracerebrali; anestesia spinale o epidurale o anestesia locoregionale nel caso in cui sia stata impiegata enoxaparina nelle precedenti 24 ore a dosaggio terapeutico.
DENOMINAZIONE
GHEMAXAN SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA
ECCIPIENTI
Acqua per preparazioni iniettabili.
EFFETTI INDESIDERATI
Le reazioni avverse segnalate piu' frequentemente nel corso degli studi clinici sono state emorragia, trombocitopenia e trombocitosi. Altrereazioni avverse osservate negli studi clinici e riportate in fase post-marketing sono specificate di seguito. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); rara (>=1/10.000, <1/1.000); molto rara (<1/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei datidisponibili). Le reazioni avverse sono presentate in ordine di gravita' decrescente all'interno di ciascuna classificazione per sistemi e organi. Disturbi del sistema emolinfopoietico. Comuni: emorragia, anemia emorragica, trombocitopenia, trombocitosi; rari: eosinofilia, casi di trombocitopenia immuno-allergica con trombosi; in alcuni di questi casi la trombosi e' stata complicata da infarto dell'organo o ischemiadell'arto. Disturbi del sistema immunitario. Comuni: reazione allergica; rari: reazioni anafilattiche/anafilattoidi incluso lo shock Patologie del sistema nervoso. Comuni: cefalea. Disturbi vascolari. Rari: ematoma spinale (o ematoma neuroassiale). Queste reazioni hanno comportato alterazioni neurologiche di vario grado, compresa paralisi prolungata o permanente. Patologie epatobiliari. Molto comuni: aumento degli enzimi epatici (principalmente transaminasi >3 volte il limite superioredi normalita'); non comuni: lesione epatocellulare; rare: danno epatico colestatico. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comuni: orticaria, prurito, eritema; non comuni: dermatite bollosa; rare: alopecia, vasculite cutanea, necrosi cutanea, generalmente localizzatenel sito di iniezione (queste reazioni sono generalmente precedute dalla comparsa di porpora o di placche eritematose, infiltrate e doloranti). Noduli nel sito di iniezione (noduli infiammatori, che non sono rappresentati da inclusioni cistichedi enoxaparina). Questi eventi si sono risolti entro pochi giorni e non hanno richiesto l'interruzione deltrattamento. Patologie del sistema muscoloscheletrico, del tessuto connettivo e delle ossa. Rare: osteoporosi in seguito a terapia a lungotermine (oltre i 3 mesi) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comuni: ematomi nel sito di iniezione, dolore nel sito di iniezione, altre reazioni nel sito di iniezione (quali edema, emorragia, ipersensibilita', infiammazione, massa, dolore o reazione); non comuni: irritazione locale; necrosi cutanea nel sito diiniezione. Esami diagnostici. Rara: iperkaliemia. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Emorragie. Sono incluse emorragie maggiori, riportate con incidenza massima del 4,2% (pazienti chirurgici). Alcunidi questi casi sono stati fatali. Nei pazienti chirurgici, le complicazioni emorragiche sono state considerate maggiori: (1) se l'emorragiaha causato un evento clinico significativo o (2) se accompagnata da una diminuzione dell'emoglobina >=2 g/dl o da trasfusione di 2 o piu' unita' di prodotti ematici. Le emorragie retroperitoneali e intracraniche sono sempre state considerate maggiori. Come con altri anticoagulanti, si possono verificare emorragie in presenza di fattori di rischio associati quali: lesioni organiche con diatesi emorragica, procedure invasive oppure in seguito all'uso concomitante di farmaci che interferiscono con l'emostasi. Disturbi del sistema circolatorio e linfatico. Profilassi in pazienti chirurgici. Molto comuni: emorragia; rari: emorragia retroperitoneale. Profilassi in pazienti non chirurgici. Comuni:emorragia. Trattamento nei pazienti con trombosi venosa profonda (TYP), con o senza embolia polmonare (EP). Molto comuni: emorragia; non comuni: emorragia intracranica, emorragia retroperitoneale. Trattamento nei pazienti con angina instabile e infarto del miocardio non-q. Comuni: emorragia; rari: emorragia retroperitoneale. Trattamento nei pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto st; comuni: emorragia. Non comuni: emorragia intracranica, emorragia retroperitoneale. Trombocitopenia e trombocitosi. Disturbi del sistema circolatorio e linfatico. Profilassi in pazienti chirurgici. Molto comuni:trombocitosi; comuni: trombocitopenia. Profilassi in pazienti non chirurgici. Non comuni: trombocitopenia. Trattamento nei pazienti con trombosi venosa profonda (TYP), con o senza embolia polmonare (EP). Moltocomuni: trombocitosi; comuni: trombocitopenia. Trattamento nei pazienti con angina instabile e infarto del miocardio non-q. Non comuni: trombocitopenia. Trattamento nei pazienti con infarto miocardico acuto consopraslivellamento del tratto st. Comuni: trombocitosi, trombocitopenia; molto rari: trombocitopenia immunoallergica. Popolazione pediatrica. La sicurezza e l'efficacia di enoxaparina sodica nella popolazionepediatrica non sono state stabilite. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Nella donna non vi e' evidenza che enoxaparina sodica attraversi la barriera placentare durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza. Non vi sono informazioni disponibili sul primo trimestre. Gli studisugli animali non hanno dimostrato fetotossicita' o teratogenicita'.I dati sugli animali hanno dimostrato che il passaggio di enoxaparinasodica attraverso la placenta e' minimo. Enoxaparina sodica deve essere usata in gravidanza solo se il medico ha evidenziato una chiara necessita'. Le donne in gravidanza in trattamento con enoxaparina sodica devono essere attentamente monitorate per la comparsa di sanguinamentoo eccessiva anticoagulazione e devono essere informate del rischio emorragico. Nel complesso, i dati attualmente disponibili suggeriscono che non ci sono evidenze di un aumento del rischio di emorragia, trombocitopenia o osteoporosi rispetto al rischio osservato nelle donne non in gravidanza, eccetto quello osservato in donne in gravidanzacon protesi valvolari cardiache. Se e' prevista un'anestesia epidurale, si raccomanda di interrompere prima il trattamento con enoxaparina sodica. Non e' noto se enoxaparina sodica venga escreta immodificata nel latte materno. In femmine di ratto che allattano, il passaggio di enoxaparinao dei suoi metaboliti nel latte materno e' molto basso. L'assorbimento orale di enoxaparina sodica e' improbabile. Il farmaco puo' essere utilizzato durante l'allattamento. Non ci sono dati clinici su enoxaparina sodica riguardo alla fertilita'. Gli studi sugli animali non hannoevidenziato alcun effetto sulla fertilita'.
INDICAZIONI
Il farmaco e' indicato negli adulti per: profilassi del tromboembolismo venoso (TEV) nei pazienti chirurgici a rischio moderato e alto, in particolare quelli sottoposti a chirurgia ortopedica o generale, compresa la chirurgia oncologica; profilassi del tromboembolismo venoso in pazienti non chirurgici affetti da una patologia acuta (come ad esempioinsufficienza cardiaca acuta, insufficienza respiratoria, infezioni gravi o malattie reumatiche) e mobilita ridotta ad aumentato rischio ditromboembolismo venoso; trattamento della trombosi venosa profonda (TVP) e dell'embolia polmonare (EP), ad esclusione dell'EP che puo' richiedere terapia trombolitica o chirurgica; prevenzione della formazionedi trombi nella circolazione extracorporea in corso di emodialis; sindrome coronarica acuta: trattamento dell'angina instabile e dell'infarto del miocardio senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI) in associazione con acido acetilsalicilico orale; trattamento dell'infartomiocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), inclusii pazienti gestiti con la sola terapia farmacologica o da sottoporrea successivo intervento coronarico percutaneo (PCI).
INTERAZIONI
Uso concomitante non raccomandato. Farmaci che influenzano l'emostasi.Si raccomanda l'interruzione della somministrazione di alcuni agentiche influenzano l'emostasi prima di avviare il trattamento con enoxaparina sodica a meno che non sia strettamente indicato. Se l'uso concomitante e' indicato, enoxaparina sodica deve essere somministrata con unattento monitoraggio clinico e di laboratorio. Questi agenti includono medicinali come: salicilati sistemici, acido acetilsalicilico a dosianti-infiammatorie e FANS, incluso ketorolac; altri trombolitici (peresempio alteplasi, reteplasi, streptochinasi, tenecteplasi, urochinasi) e anticoagulanti. Uso concomitante con cautela. I seguenti farmacipossono essere somministrati, con cautela, in concomitanza con enoxaparina sodica. Altri farmaci che influenzano l'emostasi come ad esempio:inibitori dell'aggregazione piastrinica, tra cui acido acetilsalicilico usato a dosi antiaggreganti (cardioprotezione), clopidogrel, ticlopidina e antagonisti della glicoproteina IIb/IIIa indicati nella sindrome coronarica acuta, a causa del rischio di sanguinamento; destrano 40; glucocorticoidi sistemici. Farmaci che aumentano i livelli di potassio: I farmaci che aumentano i livelli di potassio nel siero possono essere somministrati in concomitanza con enoxaparina sodica sotto attento monitoraggio clinico e di laboratorio.
POSOLOGIA
Dose nei pazienti a rischio TEV moderato: 2.000 UI di enoxaparina sodica in un'unica somministrazione giornaliera per iniezione SC minimo per 7-10 giorni. Dose 2 ore prima dell'intervento chirurgico a rischio moderato: 2.000 UI. Dose nei pazienti ad alto rischio TEV: 4.000 UI inun'unica somministrazione giornaliera per iniezione SC, 12 ore prima dell'intervento chirurgico. Somministrazione profilattica preoperatoria: l'ultima iniezione non oltre 12 ore prima dell'intervento e 12 ore dopo. Chirurgia ortopedica maggiore: tromboprofilassi prolungata fino a5 settimane. Con alto rischio di TEV sotto intervento chirurgico addominale o pelvico per cancro: tromboprofilassi prolungata fino a 4 settimane. Profilassi del TEV in pazienti non chirurgici: 4.000 UI in un'unica somministrazione giornaliera SC per almeno 6-14 giorni, indipendentemente dallo stato di recupero. Trattamento della TVP e dell'EP: un'unica somministrazione giornaliera SC di 150 UI/kg o in due SC al giorno di 100 UI/kg. Pazienti non complicati, con basso rischio di recidiva di TEV: 150 UI/kg una volta al giorno. Tutti gli altri pazienti: 100UI/kg due volte al giorno per un periodo medio di 10 giorni. Iniziareove appropriato una terapia anticoagulante orale. Dose per la prevenzione della formazione di trombi in corso di emodialisi: 100 UI/kg. Pazienti ad alto rischio emorragico: ridurre a 50 UI/kg per accesso vascolare doppio o a 75 UI/kg per accesso vascolare singolo. Durante l'emodialisi, introdurre l'enoxaparina sodica nella linea arteriosa del circuito all'inizio della seduta di dialisi. Tuttavia, se dovessero comparire filamenti di fibrina entro il circuito si potra' ricorrere a un'ulteriore dose di 50-100 UI/kg. Dose per il trattamento dell'angina instabile e dell'infarto del miocardio NSTEMI: 100 UI/kg ogni 12 ore per iniezione SC, insieme alla terapia antiaggregante piastrinica per almeno 2 giorni fino a stabilizzazione della situazione clinica e con durata da 2 a 8 giorni. Dose per il trattamento dell'infarto miocardico acuto STEMI: singolo bolo EV di 3.000 UI piu' una dose di 100 UI/kg per iniezione SC, seguiti da una dose di 100 UI/kg per iniezione SC ogni 12ore per 8 giorni o fino alla dimissione dall'ospedale somministrandouna terapia antiaggregante piastrinica appropriata. In associazione con un trombolitico: somministrare enoxaparina sodica tra 15 minuti prima e 30 minuti dopo l'inizio della terapia fibrinolitica. Pazienti gestiti con intervento coronarico percutaneo: se l'ultima dose SC di enoxaparina sodica e' stata data meno di 8 ore prima del gonfiaggio del palloncino, non e' necessaria alcuna ulteriore dose, mentre se l'ultima dose e' stata data piu' di 8 ore prima del gonfiaggio del palloncino, somministrare una dose di 30 UI/kg per iniezione EV in bolo. Trattamento infarto miocardico acuto STEMI in pazienti anziani di eta' >=75: nonutilizzare il bolo EV iniziale; dose iniziale: 75 UI/kg per iniezioneSC ogni 12 ore. Cautela con compromissione epatica. Non raccomandatain pazienti con compromissione renale allo stato terminale. Pazienti con compromissione renale grave. Profilassi del tromboembolismo venoso:2.000 UI per iniezione SC una volta al giorno. Trattamento della TVPed EP: 100 UI/kg di peso corporeo per iniezione SC una volta al giorno. Trattamento dell'angina instabile e dell'infarto del miocardio NSTEMI: 100 UI/kg di peso corporeo per iniezione SC una volta al giorno. Trattamento dell'infarto miocardico acuto STEMI in pazienti di età 25 a75 anni: 1 x 3.000 UI per iniezione EV in bolo più 100 UI/kg di peso corporeo per iniezione SC e successivamente 100 UI/kg di peso corporeoper iniezione SC ogni 24 ore. Trattamento dell'infarto miocardico acuto STEMI in pazienti di età superiore a 75 anni: nessuna somministrazione iniziale in bolo EV; 100 UI/kg di peso corporeo per iniezione SC esuccessivamente 100 UI/kg di peso corporeo per iniezione SC ogni 24 ore. Compromissione renale da lieve a moderata: non adeguamento dose maattento monitoraggio clinico. In generale: somministrare per via intramuscolare. Iniezione SC per: profilassi del TEV successivamente a un intervento chirurgico; trattamento della TVP e dell'EP; per il trattamento dell'angina instabile e dell'infarto del miocardio NSTEMI. Infartomiocardico acuto STEMI: iniziare con una singola iniezione EV in bolo, seguita subito da un'iniezione SC. Passaggio da enoxaparina ad antagonisti della vitamina K. Intensificare il monitoraggio clinico e le analisi di laboratorio per monitorare l'effetto degli VKA. Poiche' vi e'un intervallo prima che il VKA raggiunga il massimo effetto, continuare la terapia con enoxaparina sodica con dosaggio costante per tutto il tempo necessario per mantenere l'INR nell'intervallo terapeutico desiderato per l'indicazione in due esami consecutivi. In trattamento conun VKA, interrompere il VKA e somministrare la prima dose di enoxaparina sodica quando l'INR sia sceso sotto l'intervallo terapeutico. In trattamento con enoxaparina sodica, interrompere la somministrazione einiziare il trattamento con un DOAC da 0 a 2 ore prima dell'ora in cuiera stata programmata la successiva somministrazione di enoxaparina sodica secondo quanto autorizzato per il DOAC. Per i pazienti in corsodi trattamento con un DOAC, somministrare la prima dose nell'ora in cui era stata programmata la successiva somministrazione del DOAC. Se sisomministra la terapia anticoagulante in anestesia/analgesia epidurale o spinale o in puntura lombare, si raccomanda un attento monitoraggio neurologico a causa del rischio di ematomi neuroassiali. Intervallodi almeno 12 ore tra l'ultima iniezione di enoxaparina sodica a dosi profilattiche e il posizionamento dell'ago o del catetere. Per le tecniche in continuo, osservare un analogo ritardo di almeno 12 ore prima di rimuovere il catetere. Per i pazienti con clearance della creatinina15-30 mL/min, considerare il raddoppio dei tempi ad almeno 24 ore perla puntura/ posizionamento del catetere o per la rimozione del catetere. Dose in fase preoperatoria: 2.000 UI, 2 ore prima dell'intervento,non compatibile con l'anestesia neurassiale. Intervallo di almeno 24ore tra l'ultima iniezione di enoxaparina sodica a dosi terapeutiche eil posizionamento dell'ago o del catetere. Per le tecniche in continuo, osservare un analogo ritardo di 24 ore prima di rimuovere il catetere. Pazienti con clearance della creatinina 15-30 mL/min: considerareil raddoppio dei tempi ad almeno 48 ore per la puntura/ posizionamentodel catetere o per la rimozione del catetere. Pazienti che ricevono le dosi due volte al giorno o 100 UI/kg: evitare la seconda dose per consentire un sufficiente ritardo prima del posizionamento o la rimozione del catetere. Allo stesso modo, considerare di non utilizzare enoxaparina sodica almeno per 4 ore dopo la puntura spinale/epidurale o dopoche il catetere e' stato rimosso.
PRINCIPI ATTIVI
10.000 UI (100 mg)/1 ml soluzione iniettabile. Siringhe preriempite: 2.000 UI (20 mg)/0,2 ml. Una siringa preriempita contiene 2.000 UI di attività anti-Xa di enoxaparina sodica (corrispondenti a 20 mg) in 0,2ml di acqua per preparazioni iniettabili. 4.000 UI (40 mg)/0,4 ml. Unasiringa preriempita contiene 4.000 UI di attività anti-Xa di enoxaparina sodica (corrispondenti a 40 mg) in 0,4 ml di acqua per preparazioni iniettabili. 6.000 UI (60 mg)/0,6 ml. Una siringa preriempita contiene 6.000 UI di attività anti-Xa di enoxaparina sodica (corrispondentia 60 mg) in 0,6 ml di acqua per preparazioni iniettabili. 8.000 UI (80mg)/0,8 ml. Una siringa preriempita contiene 8.000 UI di attività anti-Xa di enoxaparina sodica (corrispondenti a 80 mg) in 0,8 ml di acquaper preparazioni iniettabili. 10.000 UI (100 mg)/1 ml. Una siringa preriempita contiene 10.000 UI di attività anti-Xa di enoxaparina sodica(corrispondenti a 100 mg) in 1 ml di acqua per preparazioni iniettabili. 15.000 UI/ml (150 mg ml) soluzione iniettabile. Siringhe preriempite: 12.000 UI (120 mg)/0,8 ml. Una siringa preriempita contiene 12.000UI di attività anti-Xa di enoxaparina sodica (corrispondenti a 120 mg) in 0,8 ml di acqua per preparazioni iniettabili. 15.000 UI (150 mg)/1 ml. Una siringa preriempita contiene 15.000 UI di attività anti-Xa di enoxaparina sodica (corrispondenti a 150 mg) in 1 ml di acqua per preparazioni iniettabili.

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