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FRONTAL*20CPR 0,25MG

FRONTAL*20CPR 0,25MG

Codice: 035415088

prezzo: € 4,00


Descrizione del prodotto

AVVERTENZE
L'uso concomitante di benzodiazepine e oppioidi può causare sedazioneprofonda, depressione respiratoria, coma e morte. Limitare dosaggi e durata del trattamento al minimo richiesto. Tolleranza. Una certa perdita dell'efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. L'uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento edè maggiore con una storia di abuso di droga o alcol. La dipendenza puòverificarsi a dosi terapeutiche e/o in pazienti senza nessun fattoredi rischio individuale. Il rischio di dipendenza aumenta con l'uso concomitante di diverse benzodiazepine. Riportati anche casi di abuso. Una volta sviluppata la dipendenza fisica, il termine brusco del trattamento sarà accompagnato dai sintomi da astinenza. All'interruzione deltrattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomiche hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo èmaggiore dopo la sospensione brusca, si suggerisce di effettuare unadiminuzione graduale. Durata del trattamento: la più breve possibile enel caso dell'ansia non superi le 8 -12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. L'estensione della terapia oltre questo periodo non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. Informare il paziente che il trattamento e' di durata limitata, che ildosaggio deve essere diminuito progressivamente e che si possono presentare fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l'ansia riguardo a tali sintomi se dovessero accadere alla sospensione del medicinale. Ci sono elementi per prevedere che nel caso di benzodiazepine con una durata breve di azione, i sintomi da astinenza possono diventare manifestiall'interno dell'intervallo di somministrazione, tra una dose e l'altra specie per dosaggi elevati. Quando si usano benzodiazepine con una lunga durata di azione sconsigliare il cambiamento improvviso con una di durata di azione breve, poiché possono presentarsi sintomi di astinenza. Ridurre gradualmente il dosaggio di Frontal: l'interruzione brusca o troppo veloce può portare alla comparsa di sintomi da astinenza. Inoltre possono verificarsi crisi di astinenza in seguito a rapida diminuzione o interruzione brusca della terapia con alprazolam. I sintomid'astinenza, specie i più gravi, sono più comuni in quei pazienti trattati con dosi eccessive per prolungati periodi di tempo. Comunque, segnalati sintomi da astinenza anche a seguito di brusca interruzione della somministrazione di dosaggi terapeutici di benzodiazepine. Evitarel'interruzione brusca e prescrivere una riduzione graduale del dosaggio. Durante la sospensione del farmaco in pazienti affetti da disturboda attacchi di panico, a volte si possono osservare sintomi legati alla ricomparsa degli attacchi di panico che simulano quelli tipici da astinenza. Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda, più spesso parecchie ore dopo l'ingestione. Quando si usano benzodiazepine ènoto che possano accadere reazioni psichiatriche e paradosse, specienei bambini e negli anziani: sospendere l'uso del medicinale. Non darele benzodiazepine ai bambini senza valutazione attenta dell'effettivanecessità del trattamento; la durata del trattamento sia la più brevepossibile. Gli anziani dovrebbero assumere una dose ridotta. Le benzodiazepine ed i suoi derivati dovrebbero essere usati con cautela neglianziani, a causa del rischio di sedazione e/o debolezza muscolo-scheletrica, che possono favorire cadute, spesso con gravi conseguenze in questa tipologia di popolazione. Si raccomanda l'utilizzo della dose più bassa efficace per i pazienti anziani e/o debilitati al fine di impedire lo sviluppo di atassia o sedazione residua. Egualmente, una dosepiù bassa è suggerita per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria. Si raccomandanole usuali precauzioni nel trattamento di pazienti con alterata funzionalità renale e insufficienza epatica lieve o moderata, mentre nei pazienti con grave insufficienza epatica le benzodiazepine non sono indicate in quanto possono precipitare l'encefalopatia. Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario della malattia psicotica. Le benzodiazepine non dovrebbero essere usate da sole per trattarela depressione grave o l'ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). L'associazione con altripsicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare inattesi effetti da interazione. Come con altri farmacipsicotropi, l'alprazolam in pazienti gravemente depressi o con tendenze suicide deve essere somministrato con le dovute precauzioni e prescritto in confezione appropriata. Al disturbo da attacchi di panico è associata una concomitante patologia depressiva (primaria o secondaria)con aumento dei casi di suicidio nei pazienti non trattati. Pertantoprendere la medesima precauzione sia quando si utilizzano le dosi piùelevate di Frontal per il trattamento dei pazienti con disturbo da attacchi di panico sia quando si utilizza un qualsiasi farmaco psicotroponel trattamento di pazienti depressi o di quelli in cui si sospetta ideazione o tentativo di suicidio. Le benzodiazepine devono essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di drogao alcol. Pazienti che abitualmente abusino di alcol e/o sostanze stupefacenti, quando in trattamento con benzodiazepine devono essere tenutisotto stretto controllo medico, a causa della predisposizione di talisoggetti all' assuefazione e alla dipendenza. Sono stati riportati casi di ipomania e mania in associazione all'uso di alprazolam nei pazienti con depressione. Le compresse contengono lattosio e giallo tramonto: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio- galattosio non devono assumere le compresse di questo medicinale.Le compresse da 0,50 mg di questo medicinale contengono il colorante giallo tramonto che può causare reazioni allergiche. Le gocce orali contengono etanolo e glicole propilenico: questo medicinale contiene 16 vol % di etanolo (alcol). Può essere dannoso per gli alcolisti. Da tenere in considerazione nelle donne in gravidanza o in allattamento, neibambini e nei gruppi ad alto rischio come le persone affette da patologie del fegato o epilessia. Questo medicinale contiene 467 mg di propilene glicole per 20 gocce equivalente a 700 mg/ml. Il farmaco contienesodio: le compresse e le gocce di questo medicinale contengono meno di 1 mmol (23 mg) di sodio, cioè essenzialmente 'senza sodio'.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Ansiolitici, derivati benzodiazepinici.
CONSERVAZIONE
Conservare nella confezione originale per proteggere il prodotto dallaluce.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo, alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il medicinale e' controindicato in pazienti affetti da glaucoma acuto ad angolo chiuso. Il prodotto puo' essere usato nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto che ricevono una terapiaappropriata. Le benzodiazepine sono inoltre controindicate in pazienti con miastenia grave, insufficienza respiratoria grave, sindrome da apnea notturna, insufficienza epatica grave. Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento.
DENOMINAZIONE
FRONTAL COMPRESSE
ECCIPIENTI
FRONTAL 0,25 mg compresse. Lattosio , cellulosa microcristallina, docusato sodico, silice colloidale, amido di mais, magnesio stearato. FRONTAL 0,50 mg compresse. Lattosio , cellulosa microcristallina, docusatosodico, silice colloidale, amido di mais, magnesio stearato, giallo tramonto (E110). FRONTAL 1 mg compresse. Lattosio, cellulosa microcristallina, docusato sodico, silice colloidale, amido di mais, magnesio stearato, indigotina (E132). FRONTAL 0,75 mg/ml gocce orali, soluzione.Alcol etilico , glicole propilenico , saccarinato di sodio, aroma pompelmo, acqua depurata.
EFFETTI INDESIDERATI
Gli eventuali effetti indesiderati del farmaco vengono osservati generalmente all'inizio del trattamento e solitamente si risolvono con il proseguimento della terapia o riducendo le dosi. I pazienti che hanno partecipato a studi clinici controllati, hanno riportato i seguenti effetti indesiderati associati alla terapia con alprazolam. Durante il trattamento con alprazolam sono stati osservati e riportati i seguenti effetti indesiderati con le seguenti frequenze: molto comune (>=1/10),comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1000 a <1/100), raro (>=1/10000 a <1/1000), molto raro (<1/10000), non nota (la frequenza non puo'essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie endocrine.Non nota: iperprolattinemia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: diminuzione dell'appetito. Disturbi psichiatrici. Molto comune: depressione; comune: stato confusionale, disorientamento, diminuzione della libido, ansia, insonnia, nervosismo, aumento della libido; non comune: mania, allucinazione, agitazione collera; non nota: ipomania, aggressività, comportamenti ostili, pensieri anomali, iperattività psicomotoria. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: sedazione, sonnolenza, atassia, compromissione della memoria, disartria, capogiri, cefalea; comune: compromissione dell'equilibrio, problemi di coordinazione, disturbo dell'attenzione, ipersonnia, letargia, tremore, vertigini, biascicamento, difficoltà di concentrazione; non comune: amnesia; non nota: squilibrio del sistema nervoso autonomo, distonia. Patologie dell'occhio. Comune: offuscamento della vista. Patologie gastrointestinali. Molto comune: stipsi, secchezza della bocca; comune: nausea; non comune: vomito; non nota: patologia gastrointestinale. Patologie epatobiliari. Non nota: epatiti, alterazioni della funzionalità epatica, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune:dermatiti; non nota: angioedema, reazioni di fotosensibilità. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune:debolezza muscolare. Patologie renali e urinarie. Non comune: incontinenza; non nota: ritenzione urinaria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Comune: disfunzioni sessuali; non comune: irregolarità nel ciclo mestruale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: affaticamento, irritabilità; non nota: edema periferico. Esami diagnostici. Comune: diminuzione di peso, aumento di peso; non nota: aumento della pressione intraoculare. L'uso (anche a dosi terapeutiche) puo' condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia puo' causare fenomeni di sospensione o di astinenza. Puo' verificarsi dipendenza psichica.L'abuso di benzodiazepine e' stato riportato. In molte delle segnalazioni spontanee per gli affetti avversi sul comportamento, i pazienti sono stati trattati in concomitanza con altri farmaci per il SNC e/o avevano mostrato problemi psichici preesistenti. I pazienti con problemidi personalita' borderline, con una storia pregressa di comportamentiaggressivi o violenti, o che abusano di alcol o altre sostanze, possono essere a rischio di tali eventi. Reazioni di irritabilita', ostilita' e pensieri invasivi sono stati riportati a seguito dell'interruzione del trattamento con Alprazolam in pazienti con disturbo post-traumatico da stress. Amnesia. Anche se per FRONTAL ad oggi non sono pervenute segnalazioni in merito, le benzodiazepine possono provocare amnesiaanterograda. Questo puo' avvenire anche ai dosaggi terapeutici ed il rischio aumenta ai dosaggi piu' alti. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento. Depressione. Durante l'uso di benzodiazepine puo' essere smascherato uno stato depressivo preesistente. Reazioni psichiatriche e paradosse. Le benzodiazepine o icomposti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilita', aggressivita', delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi: sono piu' frequenti nei bambinie negli anziani. Dipendenza. L'uso di benzodiazepine (anche alle dositerapeutiche) puo' condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia puo' provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza. Puo' verificarsi dipendenza psichica. E' stato segnalato abuso di benzodiazepine. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
I dati relativi alla teratogenicita' e agli effetti sullo sviluppo postnatale e il comportamento a seguito del trattamento con benzodiazepine sono incoerenti. Esistono prove fornite da alcuni primi studi con gli altri composti della classe delle benzodiazepine che mostrano che l'esposizione in utero puo' essere associata a malformazioni. Studi successivi con farmaci della classe delle benzodiazepine invece non hannofornito nessuna prova chiara di qualsiasi tipo di difetto. Una grandequantita' di dati basati su studi in coorte indicano che l'esposizionealle benzodiazepine durante il primo trimestre non e' associata ad unaumento del rischio di malformazioni maggiori. Tuttavia, alcuni primistudi epidemiologici caso-controllo hanno evidenziato un aumentato rischio di schisi orale. I dati hanno indicato che il rischio di avere un bambino con una schisi orale, dopo un'esposizione materna alle benzodiazepine e' inferiore a 2/1000 a fronte di un tasso atteso per tali difetti di circa 1/1000 nella popolazione generale. Il trattamento conbenzodiazepine a dosi elevate, durante il secondo e/o terzo trimestredi gravidanza, ha rilevato una diminuzione di movimenti attivi fetalie una variabilita' del ritmo cardiaco fetale. E' stato riportato che neonati esposti alle benzodiazepine durante la fine del III trimestre di gravidanza o durante il travaglio mostrano la sindrome "floppy infant" o i sintomi di astinenza neonatale. Quando il trattamento deve essere somministrato per ragioni mediche durante l'ultima parte della gravidanza, anche a basse dosi, si possono osservare sintomi della sindrome "floppy infant" quali ipotonia assiale e problemi di suzione che portano ad un ridotto aumento di peso. Questi segni sono reversibili, mapossono durare da 1 a 3 settimane, secondo l'emivita del prodotto. Dosi elevate, durante l'ultimo periodo della gravidanza o durante il travaglio, possono causare effetti nel neonato quali depressione respiratoria o apnea e ipotermia, dovuti all'azione farmacologica del farmaco.Se il trattamento con alprazolam e' necessario durante l'ultima partedella gravidanza, devono essere evitate dosi elevate, e i sintomi di astinenza e/o della sindrome "floppy infant" devono essere monitorati nel neonato. Inoltre, sindrome da astinenza neonatale come ipereccitabilita', agitazione e tremore si possono osservare alcuni giorni dopo lanascita, anche se non si osserva la sindrome "floppy infant". La comparsa di sintomi di astinenza dopo la nascita dipende dal tempo di dimezzamento del prodotto. A causa di potenziali rischi di malformazioni congenite, gia' osservate con altre benzodiazepine, non somministrare il farmaco nel primo trimestre di gravidanza. Se il prodotto viene prescritto ad una donna in eta' fertile, la paziente deve mettersi in contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione del medicinale. Se durante la gravidanza viene somministrato il farmacoo se la paziente scopre di essere incinta durante il trattamento, la paziente deve essere informata circa il potenziale pericolo per il feto. Tenendo conto di questi dati, l'uso di alprazolam durante la gravidanza puo' essere preso in considerazione, solo se le indicazioni terapeutiche e la posologia sono rigorosamente rispettati. Poiche' le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non dovrebbero essere somministrate alle madri che allattano al seno.
INDICAZIONI
Il farmaco e' indicato negli adulti. Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Attacchi di panico con o senza agorafobia. Le benzodiazepine sono indicatesoltanto quando il disturbo e' grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.
INTERAZIONI
Le benzodiazepine producono effetti depressivi additivi sul sistema nervoso centrale (SNC), compresa la depressione respiratoria, quando somministrate in concomitanza con oppioidi, alcol o altri farmaci aventiazione depressiva sul SNC. Oppioidi. L'uso concomitante di medicinalisedativi quali le benzodiazepine o correlati ad esse quali Frontal congli oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell'effetto depressivo aggiuntivo sul SNC. Ladose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate.L'assunzione concomitante di alcol va evitata. L'effetto sedativo puo' essere aumentato quando il medicinale e' assunto congiuntamente all'alcol. Cio' influenza negativamente la capacita' di guidare o di usaremacchinari. Particolare attenzione, specialmente nei pazienti anziani, deve essere usata con i farmaci ad azione deprimente respiratoria come gli oppioidi (analgesici, sedativi della tosse, trattamenti sostitutivi). Alprazolam deve essere usato con cautela in combinazione con altri deprimenti del SNC. Associazione con i deprimenti del SNC: l'effetto depressivo centrale puo' essere accresciuto nel caso di uso concomitante con anti-psicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici eantistaminici-H1 sedativi. Nel caso di analgesici narcotici puo' avvenire un aumento dell'euforia conducendo ad un aumento della dipendenzapsichica. Interazioni farmacocinetiche possono verificarsi quando alprazolam viene somministrato insieme a farmaci che interferiscono con ilsuo metabolismo. Molecole che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P4503A4) possono aumentare la concentrazione plasmatica di alprazolam e potenziare la sua attivita'. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzatesoltanto per coniugazione. La co-somministrazione di alprazolam con potenti inibitori del CYP3A4 come antifungini azolici (ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo, voriconazolo), inibitori della proteasi o dialcuni macrolidi (eritromicina, claritromicina, telitromicina) deve essere effettuata con cautela e deve essere presa in considerazione unariduzione sostanziale della dose. Agenti antimicotici azolici - ketoconazolo e itraconazolo sono potenti inibitori del CYP3A ed hanno mostrato in vivo la capacita' di aumentare le concentrazioni di alprazolamrispettivamente di 3,98 volte e 2,70 volte. Si sconsiglia la somministrazione concomitante di alprazolam con questi due farmaci. Altri agenti antimicotici di tipo azolico devono essere considerati potenti inibitori del CYP3A e non e' consigliata la loro somministrazione insieme ad alprazolam. Studi clinici e in vitro con alprazolam e studi clinicicon farmaci metabolizzati come l'alprazolam, mostrano variabilita' diinterazione e possibilita' di interazioni tra alprazolam e diversi farmaci. In base al grado di interazione e al tipo di dati disponibili, devono essere prese in considerazione le seguenti raccomandazioni. Si sconsiglia la somministrazione concomitante con ketoconazolo, itraconazolo o altri antifungini del gruppo degli azoli. Si raccomanda attenzione e cautela nel diminuire la dose quando il farmaco e' somministratoin concomitanza con nefazodone, fluvoxamina e cimetidina. Si raccomanda cautela quando il medicinale e' somministrato in concomitanza a fluoxetina, propossifene, contraccettivi orali, diltiazem o antibiotici macrolidi come eritromicina e troleandomicina. Le interazioni tra gli inibitori della proteasi HIV (es. ritonavir) e l'alprazolam sono complesse e tempo dipendenti. Basse dosi di ritonavir causano una riduzione della clearance di alprazolam, prolungano la sua emivita di eliminazione e aumentano gli effetti clinici. Tuttavia, a seguito di una prolungata esposizione al ritonavir, l'induzione del CYP3A compensa questa inibizione. Questa interazione richiedera' un aggiustamento della dose oun'interruzione del trattamento. Sono stati riportati aumenti della concentrazione di digossina con la somministrazione di alprazolam, in particolare negli anziani (> 65 anni di eta'). Pertanto i pazienti anziani che ricevono alprazolam e digossina devono essere monitorati per verificare segni e sintomi relativi alla tossicita' da digossina. Le concentrazioni plasmatiche allo steady state di imipramina e desipraminaaumentano rispettivamente del 31% e del 20% a seguito di somministrazione concomitante del medicinale in dosi fino a 4 mg/die. Sono state descritte interazioni cinetiche tra le benzodiazepine ed altri farmaci.Per esempio la clearance dell'alprazolam e di alcune altre benzodiazepine puo' essere diminuita dalla somministrazione concomitante di cimetidina o antibiotici macrolidi. Il significato clinico di questi effetti non e' stato definito.
POSOLOGIA
Il dosaggio ottimale del farmaco va individualizzato a seconda della gravita' dei sintomi e della risposta soggettiva del paziente. Le indicazioni posologiche riportate dovrebbero coprire le esigenze della maggior parte dei pazienti. Qualora fosse necessario un dosaggio piu' elevato le dosi vanno aumentate gradualmente per evitare rischi di effetticollaterali. In questi casi e' consigliabile aumentare prima la doseserale di quella diurna tranne nei pazienti affetti da agorafobia e/odisturbo da attacchi di panico. In tal caso si veda il paragrafo dedicato. In generale i pazienti mai trattati con psicofarmaci richiedono dosi minori rispetto a quei pazienti precedentemente trattati con ansiolitici o sedativi, antidepressivi, ipnotici o a pazienti alcolisti cronici. Si consiglia di usare sempre la dose piu' bassa per evitare il rischio di sedazione residua o atassia. In caso di effetti collateraligia' con la somministrazione iniziale si consiglia di diminuire il dosaggio. Il trattamento dovrebbe essere il piu' breve possibile. I pazienti dovrebbero essere rivalutati regolarmente e la necessita' di un trattamento continuato dovrebbe essere valutata attentamente, particolarmente se il paziente e' senza sintomi. La dose massima non deve esseresuperata. La dose serale del farmaco deve essere assunta appena primadi andare a letto. Ansia. La dose iniziale varia da 0,25 a 0,50 mg 3volte al di'. Questo dosaggio verra' aumentato secondo le esigenze delpaziente fino ad un massimo di 4 mg al giorno in somministrazioni suddivise per una durata non superiore a 8 -12 settimane compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, puo' essere necessaria l'estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso,cio' non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Nei pazienti anziani, in pazienti con epatopatia grave e/o funzione renale alterata o in presenza di malattie organiche debilitanti,si consiglia di iniziare con 0,25 mg 2-3 volte al giorno e di aumentare in caso di necessita', solo se tollerato. Il trattamento puo' essere effettuato anche utilizzando la confezione in gocce: 10 gocce corrispondono a 0,25 mg di alprazolam, 20 gocce a 0,50 mg. Le dosi raccomandate sono le stesse delle compresse. La concentrazione della formulazione in gocce e' di 0,75 mg/ml. Agorafobia e disturbo da attacchi di panico. Nei pazienti con agorafobia associata ad attacchi di panico o condisturbo da attacchi di panico con o senza evitamento fobico, la doseiniziale e' di 0,5-1 mg, somministrata prima di coricarsi, per uno odue giorni. La dose deve quindi essere adattata secondo la risposta del singolo paziente. Gli incrementi del dosaggio non devono superare 1mg ogni tre o quattro giorni. Gli incrementi di dosaggio possono essere effettuati dapprima a mezzogiorno, poi al mattino e infine nel pomeriggio/sera fino al raggiungimento di uno schema posologico 3 o 4 volteal giorno per una durata non superiore a 8 mesi. In uno studio multicentrico internazionale che ha coinvolto un elevato numero di pazienti,la dose media giornaliera e' stata 5,7 mg/die; soltanto in alcuni rari casi e' stato necessario raggiungere 10 mg/die. Interruzione della terapia. Come buona regola clinica, la somministrazione deve essere sospesa lentamente. Si suggerisce di ridurre il dosaggio giornaliero di non piu' di 0,5 mg ogni tre giorni. Alcuni pazienti possono richiedereuna riduzione ancora piu' graduale. Popolazione pediatrica. La sicurezza e l'efficacia nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni non sono state stabilite, pertanto l'uso di alprazolam non e' raccomandato. Modo di somministrazione. Uso orale.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa contiene 0,25 o 0,50 o 1 mg di alprazolam. 0,75 mg/ml gocce orali, soluzione. 1 ml contiene: 0,75 mg di alprazolam. 10 goccecontengono 0,25 mg di alprazolam.

Codice Prodotto

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