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DECADRON*OS GTT FL 10ML 2MG/ML

DECADRON*OS GTT FL 10ML 2MG/ML

I.B.N. SAVIO Srl

Codice: 014729141

prezzo: € 4,11

Prodotto mutuabile

Ricetta medica obbligatoria


Descrizione del prodotto

AVVERTENZE
Poiche' si sono avuti rari casi di reazioni anafilattoidi in pazientisottoposti a terapia parenterale con corticosteroidi, il paziente deveessere sottoposto ad una anamnesi accurata prima della somministrazione di Decadron. L'uso di DECADRON nella tubercolosi attiva va limitatoai casi di malattia fulminante o disseminata, nei quali il corticosteroide va usato con appropriata terapia antitubercolare. Se i corticosteroidi vengono somministrati nei pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva alla tubercolina, e' necessaria una stretta sorveglianza in quanto si puo' verificare una riattivazione della malattia.Nella corticoterapia prolungata questi soggetti devono ricevere una chemioprofilassi adeguata. I corticosteroidi devono essere somministraticon cautela in caso di colite ulcerativa non specifica con pericolo di perforazione, ascessi e infezioni piogeniche in genere, diverticolite, anastomosi intestinali recenti, insufficienza renale, ipertensione,miastenia grave. Devono essere adottate precauzioni nel corso del trattamento in pazienti con diabete, osteoporosi, infezioni acute e croniche. I corticosteroidi possono mascherare alcuni segni di infezione edurante il loro impiego si possono verificare infezioni intercorrenti.In questi casi va sempre valutata l'opportunita' di istituire una adeguata terapia antibiotica. Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessita', sotto il diretto controllo del medico. I bambini sottoposti a prolungata corticoterapia devonoessere strettamente sorvegliati dal punto di vista della crescita e dello sviluppo. Nei pazienti in terapia corticosteroidea, sottoposti aparticolare stress, e' consigliabile un adattamento della dose in rapporto all'entita' della condizione stressante. Uno stato di insufficienza surrenale secondaria, indotta dal cortisonico, puo' essere minimizzato con una riduzione graduale del dosaggio. Questo tipo di relativa insufficienza puo' persistere per mesi dopo la sospensione della terapia. Quindi in qualsiasi situazione di stress che si manifestasse in questo periodo, la terapia ormonale dovrebbe essere ripresa. In corso diterapia prolungata e con dosi elevate, se si dovesse verificare una alterazione del bilancio elettrolitico, e' opportuno adeguare l'apportodi sodio e potassio. Tutti i corticosteroidi aumentano l'escrezione dicalcio. Nei pazienti ipotiroidei o affetti da cirrosi epatica, la risposta ai corticosteroidi puo' essere aumentata. La posologia di mantenimento deve essere sempre la minima capace di controllare la sintomatologia; la riduzione della posologia deve essere effettuata gradualmente. Nell'esperienza post marketing e' stata segnalata la sindrome da lisi tumorale (TLS) in pazienti con neoplasie ematologiche a seguito dell'uso di desametasone da solo o in combinazione con altri agenti chemioterapici. Pazienti ad elevato rischio di TLS, come pazienti con altotasso di proliferazione, alto carico tumorale, e alta sensibilita' agli agenti citotossici, dovrebbero essere attentamente monitorati e dovrebbero essere intraprese le precauzioni appropriate. Articoli di letteratura suggeriscono un'associazione tra l'uso di corticosteroidi e larottura della parete ventricolare sinistra dopo un recente infarto miocardico; quindi, i corticosteroidi dovrebbero essere usati con estremacautela in questi pazienti Disturbi visivi Con l'uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, e' necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l'uso di corticosteroidi sistemici e topici. Popolazione pediatrica Neonati prematuri: evidenze disponibili suggeriscono eventi avversi che riguardano lo sviluppo neuronale dopo trattamento precoce (< 96 ore) di bambini prematuri con malattia polmonare cronica a dosi iniziali di 0.25 mg/hg due volte al giorno.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Corticosteroidi sistemici non associati, glicocorticoidi.
CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Infezioni micotiche sistemiche, tubercolosi, ulcera peptica, psicosi, herpes oculare simplex. Controindicato in allattamento. Somministrazione di vaccini virali vivi.
DENOMINAZIONE
DECADRON 2 MG/ML GOCCE ORALI, SOLUZIONE
ECCIPIENTI
Glicole propilenico.
EFFETTI INDESIDERATI
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati, organizzati secondo la classificazione organo sistemica MedDRA. In corso di terapia cortisonica, specie per trattamenti intensi e prolungati, possono manifestarsi i seguenti effetti. Disturbi del metabolismo e della nutrizione:ritenzione di sodio; ritenzione idrica; deplezione di potassio; alcalosi ipokaliemica; catabolismo proteico con bilancio azotato negativo; appetito aumentato; aumentata escrezione di calcio. Patologie cardiache: scompenso cardiaco congestizio nei soggetti predisposti. Patologie vascolari: ipertensione, tromboembolia. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo: debolezza muscolare; miopatia dasteroidi; riduzione della massa muscolare; osteoporosi; fratture vertebrali da compressione; necrosi asettica della testa del femore e dell'omero; fratture spontanee delle ossa lunghe; rotture tendinee. Patologie gastrointestinali: ulcera peptica con possibile perforazione ed emorragia; perforazione dell'intestino tenue e crasso, in particolare inpazienti con patologia intestinale di tipo infiammatorio; pancreatite;distensione dell'addome; esofagite ulcerosa, nausea, singhiozzo, dispepsia, candidiasi esofagea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: ritardata guarigione delle ferite; cute sottile e delicata; petecchie ed ecchimosi; eritema; acne; aumento della traspirazione; puo'sopprimere le risposte ai test cutanei. Altri disturbi cutanei tipo dermatite allergica, orticaria, edema angioneurotico. Patologie del sistema nervoso: convulsioni; aumento della pressione endocranica con papilledema (pseudotumore cerebrale), generalmente dopo il trattamento; vertigini; cefalea. Disturbi psichiatrici: reazioni psichiatriche compresi disturbi affettivi (come umore irritabile, euforico, depressivo e instabile, e pensieri suicidi), reazioni psicotiche (tra cui mania, delusioni, allucinazioni e aggravamento della schizofrenia), disturbi comportamentali, irritabilita', ansia, disturbi del sonno, disfunzioni cognitive, tra cui confusione e amnesia. Le reazioni sono comuni e possono verificarsi sia negli adulti che nei bambini. Patologie endocrine:insorgenza di stato cushingoide; arresto della crescita nei bambini; insufficienza corticosurrenale e ipofisaria secondaria, in particolaredurante periodi di stress dovuti a traumi, interventi chirurgici o stati morbosi; manifestazioni del diabete mellito latente; aumentato fabbisogno di insulina o ipoglicemizzanti orali nei pazienti diabetici, iperglicemia. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: disturbi mestruali. Patologie dell'occhio: cataratta subcapsulare posteriore; aumento della pressione intraoculare; glaucoma; esoftalmo, corioretinopatia, esacerbazione delle malattie virali oftalmiche, papilledema, assottigliamento della cornea o della sclera, con frequenza rara: visione offuscata. Disturbi del sistema immunitario: ipersensibilita'.Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione: malessere. Sindrome da sospensione: una riduzione troppo rapida deldosaggio del corticosteroide dopo un trattamento prolungato puo' portare ad insufficienza epatica acuta, ipotensione e morte. Esami diagnostici: tolleranza ai carboidrati ridotta, peso aumentato. In alcuni casi, i sintomi della sospensione possono simulare una ricaduta clinica della malattia per cui il paziente e' stato sottoposto a trattamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non sono disponibili studi adeguati sull'uso di corticosteroidi nelledonne in gravidanza; pertanto, il medicinale va somministrato in casodi effettiva necessita', solo quando i benefici prevedibili per la madre superano i possibili rischi per il feto e sotto il diretto controllo del medico. I bambini nati da madri sottoposte a trattamento con corticosteroidi durante la gravidanza dovrebbero essere controllati accuratamente per accertare eventuali segni di iposurrenalismo. La somministrazione di corticosteroidi in animali gravidi puo' causare anomalie dello sviluppo del feto inclusa palatoschisi, ritardo nella crescita intrauterina ed effetti sulla crescita e sullo sviluppo del cervello. Non c'e' evidenza che i corticosteroidi provochino un aumento di incidenza di anomalie congenite come labio/palatoschisi nell'uomo. I corticosteroidi sono escreti nel latte materno e possono interferire con la crescita del bambino, con la produzione di corticosteroidi endogeni o causare altri effetti indesiderati. Pertanto, l'uso di Decadron durantel'allattamento e' controindicato.
INDICAZIONI
Corticoterapia antinfiammatoria ed antiallergica, artrosi degenerativae post-traumatica, poliartrite cronica evolutiva, spondilartrite anchilosante, stati asmatici, dermatiti e dermatosi allergiche e in tuttiquei casi in cui necessita una terapia corticosteroidea.
INTERAZIONI
La difenilidantoina, il fenobarbital, l'efedrina, la rifampicina e altri medicinali induttori degli enzimi del citocromo P 450 3A4, possonoaumentare la clearance dei corticosteroidi con conseguenti diminuiti livelli ematici e diminuita attivita' farmacologica di questi ultimi. L'interazione con questi farmaci puo' interferire con il test di soppressione al desametasone, il cui risultato deve essere valutato anche alla luce di questa evenienza. I corticosteroidi possono inibire l'attivita' degli anticoagulanti cumarinici; in alcuni casi, per contro, si e' verificato un potenziamento dell'attivita'. Il tempo di protrombinanei soggetti in terapia con anticoagulanti cumarinici che assumono corticosteroidi deve, pertanto, essere controllato frequentemente. La somministrazione contemporanea di corticosteroidi con diuretici depletoridi potassio potrebbe instaurare ipokaliemia. Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L'associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovutiai corticosteroidi; in questo caso e' necessario monitorare i pazientiper verificare l'assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti aicorticosteroidi. Desametasone e' un moderato induttore del citocromo CYP 3A4. La somministrazione concomitante con altri farmaci metabolizzati da CYP 3A4 (ad esempio eritromicina e anti-HIV, quali indinavir, ritonavir, lopinavir, saquinavir) possono aumentarne la clearance, con conseguente diminuzione delle concentrazioni plasmatiche. Nell'esperienza post-marketing, sono stati segnalati sia aumenti che diminuzioni dei livelli di fenitoina a seguito della somministrazione concomitante di desametasone, provocando alterazioni nel controllo delle crisi epilettiche. Gli effetti ipoglicemizzanti di alcuni farmaci, compresa l'insulina, possono essere antagonizzati dai corticosteroidi.
POSOLOGIA
1 ml di soluzione (= 2 mg) corrisponde a 30 gocce. Il dosaggio deve essere adattato in base alla patologia e alla risposta terapeutica del paziente. Indicativamente il trattamento puo' essere iniziato con la somministrazione da 2 mg a 5 mg in 3 dosi giornaliere (2 mg/die in tre dosi giornaliere corrispondono a 10 gocce 3 volte al giorno; 5 mg/die corrispondono a 25 gocce 3 volte al giorno) Non appena si verifica un miglioramento e' necessario diminuire gradualmente il dosaggio sino alla minima dose terapeuticamente attiva che puo' variare da 0,2 mg (paria 3 gocce) a 2 mg al giorno (pari a 30 gocce). Le gocce devono esserediluite in poca acqua; agitare la soluzione cosi' ottenuta prima della somministrazione.
PRINCIPI ATTIVI
1 ml di soluzione contiene: desametasone sodio fosfato 2 mg.

ALLERGENI:

NON CONTIENE Lattosio

Codice Prodotto

014729141

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