hai aggiunto

  in ordine
Totale Prodotti:
Totale Prodotti MUTUABILI:


DALNEVA*30CPR 4MG+5MG

DALNEVA*30CPR 4MG+5MG

KRKA FARMACEUTICI MILANO Srl

Codice: 040094070

prezzo: € 8,94

Prodotto mutuabile

Ricetta medica obbligatoria


Descrizione del prodotto

AVVERTENZE
Tutte le avvertenze legate a ciascun componente, devono applicarsi anche all'associazione. Legate al perindopril. E' stato riferito raramente angioedema del volto, delle estremita', delle labbra, delle mucose,della lingua, della glottide e/o della laringe: sospendere il trattamento e iniziare un adeguato monitoraggio. L'angioedema associato a edema laringeo puo' essere fatale. Laddove vi e' coinvolgimento della lingua, della glottide o della laringe, che puo' causare ostruzione dellevie aree, deve essere immediatamente somministrata terapia di emergenza, che puo' includere la somministrazione di adrenalina e/o il mantenimento della pervieta' delle vie aree. I pazienti con un'anamnesi di angioedema possono essere a rischio maggiore di angioedema durante il trattamento. Raramente e' stato riferito angioedema intestinale. I pazienti che assumono una terapia concomitante con inibitori di mTOR possono presentare un aumentato rischio di angioedema. Raramente i pazientitrattati con ACE inibitori durante aferesi delle lipo-proteine a bassadensita' (LDL) con destrano solfato hanno manifestato reazioni anafilattoidi pericolose per la vita, queste reazioni sono state evitate sospendendo temporaneamente la terapia con ACE inibitori prima di ciascuna aferesi. I pazienti trattati con ACE inibitori durante il trattamento con desensibilizzazione hanno manifestato reazioni anafilattoidi. Sono state riferite neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia e anemia. Perindopril deve essere usato con estrema cautela in pazienti con malattia vascolare del collagene, in terapia immunosoppressiva, in trattamento con allopurinolo o procainamide, o un'associazione di questi fattori di complicazione. La terapia non deve essere iniziata durante lagravidanza. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamentodeve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essereiniziata una terapia alternativa. Esiste l'evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina IIo aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalita' renale. Il duplice blocco del RAAS attraversol'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non e' raccomandato. Se la terapia del dupliceblocco e' considerata assolutamente necessaria, cio' deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalita' renale, degli elettroliti e dellapressione sanguigna. Gli ACE- inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente inpazienti con nefropatia diabetica. Precauzioni per l'uso. Gli ACE inibitori possono causare un calo improvviso della pressione. In pazientia rischio si devono monitorare da vicino la pressione sanguigna, la funzione renale e il potassio sierico. Considerazioni simili si possonoapplicare ai pazienti con cardiopatia ischemica o malattia cerebrovascolare nei quali l'eccessiva caduta nella pressione sanguigna potrebbecausare un infarto miocardico o un accidente cerebrovascolare. Se si verifica ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione supinae, se necessario, deve essere trattato con infusione endovenosa di sodio cloruro. Perindopril deve essere somministrato con cautela in pazienti con stenosi della valvola mitrale e ostruzione del deflusso del ventricolo sinistro quali stenosi aortica o cardiomiopatia ipertrofica.In caso di compromissione renale si raccomanda una titolazione delladose individuale con i singoli componenti. In alcuni pazienti con stenosi renale bilaterale o stenosi dell'arteria di rene singolo, sono stati osservati aumenti dell'urea ematica e della creatinina sierica, solitamente reversibili con l'interruzione della terapia. Questo e' probabile soprattutto in pazienti con insufficienza renale. Raramente, gliACE inibitori sono stati associati ad una sindrome che inizia con ittero colestatico e progredisce fino a necrosi epatica fulminante e (a volte) morte: interrompere gli ACE inibitori e ricevere un appropriato follow-up. E' stata riferita tosse. Nei pazienti sottoposti a chirurgiamaggiore o durante l'anestesia con agenti che producono ipotensione,il farmaco puo' bloccare la formazione di angiotensina II secondaria al rilascio compensatorio di renina. Il trattamento deve essere interrotto un giorno prima della chirurgia. In alcuni pazienti sono stati osservati aumenti nel potassio sierico. L'uso di integratori di potassio,diuretici risparmiatori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio, puo' portare ad un aumento significativo del potassio sierico. L'iperpotassiemia puo' causare aritmie gravi, a volte fatali. Se l'uso concomitante di perindopril e qualsiasi altro agente summenzionatoe' ritenuto appropriato, devono essere usati con cautela e con frequente monitoraggio del potassio sierico. Nei pazienti diabetici trattaticon agenti antidiabetici orali o insulina, durante il primo mese di trattamento con ACE inibitori deve essere monitorato da vicino il controllo glicemico. Legati ad amlodipina. Precauzioni per l'uso. Pazienti con funzionalita' epatica compromessa: l'emivita di amlodipina e' prolungata e i valori di AUC sono maggiori nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa; non e' stato stabilito un dosaggio raccomandato. Il trattamento con amlodipina deve pertanto iniziare al livello piu' basso dell'intervallo di dosaggio e deve essere prestata attenzione siaall'inizio del trattamento che al momento dell'aumento della dose. Neipazienti con severa insufficienza epatica devono essere richiesti unatitolazione a basso dosaggio e un attento monitoraggio. I pazienti con insufficienza cardiaca devono essere trattati con cautela. In uno studio a lungo termine controllato con placebo in pazienti con grave insufficienza cardiaca l'incidenza di edema polmonare riportata era maggiore nel gruppo trattato con amlodipina rispetto al gruppo trattato conplacebo. I bloccanti dei canali del calcio, inclusa amlodipina, devono essere utilizzati con cautela nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, poiche' questi possono aumentare il rischio di futuri eventi cardiovascolari e mortalita'. Pazienti con insufficienza renale:l'amlodipina puo' essere utilizzata in alcuni pazienti a dosi normali. I cambiamenti delle concentrazioni plasmatiche di amlodipina non sono correlati con il grado di insufficienza renale. L'amlodipina non e'dializzabile. Nei pazienti anziani l'aumento della dose deve avvenirecon cautela. Legate al farmaco. Precauzioni per l'uso. L'uso concomitante con litio, diuretici risparmiatori di potassio o integratori di potassio non e' raccomandato.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Agenti che agiscono sul sistema renina-angiotensina, ACE inibitori e bloccanti del canale del calcio.
CONSERVAZIONE
Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall'umidita'. Questo medicinale non richiede alcuna condizione speciale di temperatura di conservazione.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Legate al perindopril: ipersensibilita' al perindopril o ad un qualsiasi altro ACE inibitore; anamnesi di angioedema associato ad una precedente terapia con ACE inibitori; angioedema ereditario o idiopatico; secondo e terzo trimestre di gravidanza. Legate ad amlodipina: grave ipotensione; ipersensibilita' all'amlodipina o ad una qualsiasi altra diidropiridina; shock, incluso shock cardiogenico; ostruzione del trattodi deflusso del ventricolo sinistro; insufficienza cardiaca emodinamicamente instabile dopo infarto miocardico acuto. Legate al farmaco: tutte le controindicazioni legate a ciascun componente singolo; ipersensibilita' ad uno qualsiasi degli eccipienti; l'uso concomitante con medicinali contenenti aliskiren e' controindicato nei pazienti affetti dadiabete mellito o compromissione renale.
DENOMINAZIONE
DALNEVA COMPRESSE
ECCIPIENTI
Sodio idrogeno carbonato, cellulosa microcristallina (E460), amido dimais pregelatinizzato, sodio amido glicolato (tipo A), silice colloidale anidra, magnesio stearato (E470b).
EFFETTI INDESIDERATI
I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati durante il trattamento con perindopril o amlodipina somministrati separatamente in basealle seguenti classi di frequenza: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro <1/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Reazioni avverse relative a Perindopril. Patologie del sistema emolinfopoietico; molto raro: leucopenia/neutropenia, agranulocitosi o pancitopenia, trombocitopenia, anemia emolitica in pazienti con una deficienza congenita di G-6PDH, riduzione dell'emoglobina e dell'ematocrito. Disturbi del sistema immunitario; non comune: reazione allergica, orticaria. Disturbi del metabolismoe della nutrizione; non nota: ipoglicemia. Disturbi psichiatrici; noncomune: cambiamenti d'umore, disturbi del sonno. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiri, cefalea, ipoestesia, parestesia, vertigini; molto raro: confusione. Patologie dell'occhio; comune: disturbi visivi (inclusa diplopia). Patologie dell'orecchio e del labirinto; comune: tinnito. Patologie cardiache; molto raro: angina pectoris, infartomiocardico, possibilmente secondario ad eccessiva ipotensione in pazienti a rischio elevato, aritmia. Patologie vascolari. Comune: ipotensione; molto raro: ictus possibilmente secondario ad eccessiva ipotensione in pazienti a rischio elevato; non nota: vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: dispnea, tosse; non comune:broncospasmo; molto raro: rinite, polmonite eosinofila. Patologie gastrointestinali. Comune: dolore addominale, nausea, dispepsia, abitudini intestinali alterate, vomito, disgeusia; non comune: secchezza dellefauci; molto raro: pancreatite. Patologie epatobiliari; molto raro: epatite sia citolitica o colestatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: prurito, rash; non comune: angioedema del volto, delle estremita', delle labbra, delle mucose, della lingua, della glottide e/o della laringe, aumento della sudorazione; raro: aggravamento della psoriasi; molto raro: eritema multiforme. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: crampi muscolari, gonfiore alle caviglie; non comune: mialgia. Patologie renali e urinarie. Non comune: compromissione renale; molto raro: insufficienza renale acuta. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella; non comune: impotenza. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione; comune: astenia. Esami diagnostici. Raro: aumento della bilirubina sierica e degli enzimi epatici; non nota: aumenti dell'urea ematica e della creatinina sierica, iperpotassiemia. Reazioni avverse relative a Amlodipina. Patologie del sistema emolinfopoietico; molto raro: leucopenia/neutropenia; trombocitopenia. Disturbi delsistema immunitario; molto raro: reazione allergica, orticaria. Disturbi del metabolismo e della nutrizione; molto raro: iperglicemia. Disturbi psichiatrici; non comune: insonnia, cambiamenti d'umore, depressione. Patologie del sistema nervoso. Comune: sonnolenza, capogiri, cefalea (specialmente all'inizio del trattamento); non comune: tremore, ipoestesia, parestesia; molto raro: ipertonia, neuropatia periferica; non nota: sindrome extrapiramidale. Patologie dell'occhio; comune: disturbi visivi (inclusa diplopia). Patologie dell'orecchio e del labirinto; non comune: tinnito. Patologie cardiache. Comune: palpitazioni; noncomune: sincope, aritmia (inclusa bradicardia, tachicardia ventricolare e fibrillazione atriale); raro: dolore da angina; molto raro: infarto miocardico, possibilmente secondario ad eccessiva ipotensione in pazienti a rischio elevato. Patologie vascolari. Comune: vampate; non comune: ipotensione (ed effetti correlati all'ipotensione); molto raro: vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: dispnea; non comune: rinite, tosse. Patologie gastrointestinali. Comune: dolore addominale, nausea, dispepsia, abitudini intestinali alterate(incluse diarrea e costipazione); non comune: vomito, secchezza dellefauci, disgeusia; molto raro: iperplasia gengivale, pancreatite, gastrite. Patologie epatobiliari; molto raro: epatite, ittero colestatico.Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: alopecia, porpora, scoloramento della pelle, aumento della sudorazione, prurito, esantema, orticaria, rash; molto raro: edema di Quincke, eritema multiforme, dermatite esfoliativa, fotosensibilita', sindrome di Stevens-Johnson. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: crampi muscolari, gonfiore alle caviglie; non comune: artralgia, mialgia, mal di schiena. Patologie renali e urinarie; non comune: disturbi della minzione, nocturia, aumento della frequenza urinaria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella; non comune: impotenza, ginecomastia. Patologie sistemiche e condizioni relativealla sede di somministrazione. Molto comune: edema, edema periferico;comune: affaticamento, astenia; non comune: dolore toracico, dolore, malessere. Esami diagnostici; non comune: aumento di peso, perdita di peso. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Il farmaco non e' raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza ed e' controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza. Il mediicnale non e' raccomandato durante l'allattamento. Pertanto deve essere presa una decisione se interrompere l'allattamento o interrompere il trattamento tenendo conto dell'importanza di questa terapia per la madre. Legate al perindopril: l'uso non e' raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza ed e' controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza. L'evidenza epidemiologica riguardo il rischio di teratogenicita' a seguito dell'esposizione agli ACEinibitori durante il primo trimestre di gravidanza, non e' stata conclusiva; comunque, non si puo' escludere un piccolo aumento del rischio. Le pazienti che intendono programmare una gravidanza devono passarea trattamenti anti-ipertensivi alternativi, che possiedano un comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che il proseguimento della terapia con ACE inibitori non sia considerata essenziale.Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, deve essere intrapresa una terapia alternativa. E' noto che negli esseri umani, l'esposizione ad una terapia di ACE inibitori durante il secondo eterzo trimestre induce fetotossicita' e tossicita' neonatale. Se si fosse verificata un'esposizione ad ACE inibitori a partire dal secondotrimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalita' renale e del cranio. I neonati di madri che hanno assuntoACE inibitori devono essere posti sotto attenta osservazione per l'ipotensione. Legati ad amlodipina. Nell'uomo, la sicurezza di amlodipinadurante la gravidanza non e' stata stabilita. I dati su un numero limitato di gravidanze esposte non indica che amlodipina o altri antagonisti del recettore del calcio abbiano effetti dannosi sulla salute delfeto. Tuttavia, puo' esserci il rischio di parto prolungato. Negli studi animali, a dose elevate e' stata osservata tossicita' riproduttiva.L'uso in gravidanza e' raccomandato solo se non esistono alternativepiu' sicure e quando la malattia stesa comporta un rischio maggiore per la madre e per il feto. Allattamento. Legate al perindopril. Poiche'non sono disponibili informazioni sull'uso di perindopril durante l'allattamento, il farmaco non e' raccomandato ed e' preferibile ricorrere a trattamenti alternativi con profilo di sicurezza meglio stabilitodurante l'allattamento, specialmente quando si allatta un neonato o unneonato pretermine. Legate ad amlodipina. Non e' noto se amlodipina sia escreta nel latte materno. Bloccanti dei canali del calcio simili del tipo della diidropiridina vengono escreti nel latte materno. Si deve prendere una decisione se continuare/interrompere l'allattamento o continuare/interrompere la terapia con amlodipina tenendo conto del beneficio dell'allattamento al seno per il bambino e del beneficio dellaterapia con amlodipina per la madre. Fertilita' I dati clinici relativi all'effetto potenziale di amlodipina sulla fertilita' sono insufficienti.
INDICAZIONI
Terapia di sostituzione per il trattamento dell'ipertensione essenziale e/o per la coronaropatia arteriosa stabile in pazienti gia' controllati con perindopril e amlodipina somministrati in concomitanza agli stessi livelli di dose.
INTERAZIONI
Legate al perindopril. Uso concomitante non raccomandato. Il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, e' associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalita' renale. In alcuni pazienti trattati con perindopril puo' verificarsi ipopotassiemia. I diuretici risparmiatori di potassio, gli integratori di potassio o i sostituti del sale contenenti potassio possono portarea significativi aumenti nel potassio sierico. Pertanto, l'associazionedi perindopril con i farmaci summenzionati non e' raccomandata. Litio: l'associazione di perindopril con litio non e' raccomandata. Se l'associazione si dimostra necessaria, si raccomanda un attento monitoraggio dei livelli sierici di litio. Estramustina: rischio di aumento degli effetti avversi. I pazienti che assumono contemporaneamente il co-trimossazolo possono essere a maggior rischio di ipercaliemia. Uso concomitante che richiede particolare attenzione. Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) incluso acido acetilsalicilico: puo' verificarsi un'attenuazione dell'effetto antipertensivo. L'uso concomitante di ACEinibitori e FANS puo' portare ad un aumento del rischio di peggioramento della funzionalita' renale. La combinazione deve essere somministrata con cautela, in particolare negli anziani. I pazienti devono essereadeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'inizio della terapia concomitante, e successivamente a intervalli regolari. L'uso di inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina puo' aumentare l'effetto ipoglicemico nei diabetici trattati con insulina o con sulfamidici ipoglicemizzanti. L'insorgenza di episodi ipoglicemici e' molto rara. Uso concomitante da prendere in considerazione. pazienti in terapia con diuretici e in particolare quelli con deplezione del volume e/o salino, possono manifestare un'eccessiva riduzione nella pressione sanguigna dopo l'inizio della terapia. La possibilita' di effetti ipotensivi puo' essere ridotta con l'interruzione del diuretico. Simpaticomimetici: possono ridurre gli effetti antipertensivi degli ACE inibitori. Reazioninitroidi sono state riferite raramente in pazienti in terapia con oroiniettabile e terapia concomitante con perindopril. Racecadotril: aumento del rischio di angioedema. I pazienti che assumono una terapia concomitante con inibitori di mTOR possono essere maggiormente a rischiodi sviluppare angioedema. Legati ad amlodipina. Uso concomitante che richiede particolare attenzione. L'uso concomitante di amlodipina con inibitori forti o moderati di CYP3A4 possono aumentare significativamente l'esposizione ad amlodipina determinando un aumento del rischio diipotensione. L'uso concomitante di CYP3A4 puo' causare una concentrazione plasmatica piu' bassa di amlodipina a causa di un aumento del metabolismo epatico di amlodipina da parte di questi induttori. Amlodipinadeve essere usata con cautela insieme agli induttori di CYP3A e la posologia di amlodipina deve essere adattata se necessario. La somministrazione di amlodipina con pompelmo o succo di pompelmo non e' raccomandata. Dantrolene (infusione): a causa del rischio di iperpotassiemia,si raccomanda che la co-somministrazione di bloccanti dei canali del calcio, come amlodipina sia evitato nei pazienti a rischio di ipertermia maligna e nella gestione della ipertermia maligna. Effetti di amlodipina su altri medicinali. L'effetto di abbassamento della pressione sanguigna di amlodipina si aggiunge agli effetti di abbassamento della pressione sanguigna di altri medicinali con proprieta' antiipertensive.Tacrolimus: rischio di aumento dei livelli ematici di tacrolimus quando co-somministrato con amlodipina. La somministrazione di amlodipinain un paziente trattato con tacrolimus richiede il monitoraggio dei livelli ematici di tacrolimus ed un adattamento della dose di tacrolimusquando opportuno. Claritromicina: aumentato rischio di ipotensione nei pazienti che assumono claritromicina con amlodipina. Non sono staticondotti studi di interazione farmacologica con ciclosporina e amlodipina in volontari sani o altre popolazioni ad eccezione dei pazienti con trapianto renale, in cui sono stati osservati aumenti variabili della concentrazione di valle della ciclosporina. Occorre prendere in considerazione il monitoraggio dei livelli di ciclosporina nei pazienti con trapianto renale su amlodipina, e deve essere eseguita necessariamente una riduzione della dose di ciclosporina. La co-somministrazione didosi multiple di 10 mg di amlodipina con 80 mg di simvastatina ha determinato un aumento dell'esposizione alla simvastatina rispetto alla simvastatina da sola. Limitare la dose di simvastatina a 20 mg al giorno nei pazienti trattati con amlodipina. Uso concomitante da prendere in considerazione. Betabloccanti usati nella compromissione cardiaca: rischio di ipotensione, debolezza cardiaca in pazienti con insufficienza cardiaca, latente o non controllata. Inoltre il betabloccante puo' minimizzare il riflesso simpatico in caso di eccessiva ripercussione emodinamica. Nella monoterapia, amlodipina e' stata somministrata con sicurezza con diuretici tiazidici, ACE inibitori, nitrati a lunga azione, nitroglicerina sublinguale, digossina, warfarin, atorvastatina, sildenafil, antiacidi, cimetidina, antinfiammatori non steroidei, antibiotici e ipoglicemici per via orale. Studi specifici condotti con alcunifarmaci non hanno dimostrato alcuna influenza su amlodipina: quando sildenafil e amlodipina sono stati utilizzati in associazione, ciascunoha esercitato in maniera indipendente il proprio effetto di riduzionedella pressione sanguigna. L'amlodipina non ha influenzato la farmacocinetica di atorvastatina, digossina o warfarin. Uso concomitante che richiede particolare attenzione. Baclofen: potenziamento dell'effetto antipertensivo. Monitoraggio della pressione sanguigna e della funzionalita' renale e aggiustamento della dose dell'antipertensivo se necessario. Uso concomitante da prendere in considerazione. Agenti antipertensivi e vasodilatatori: l'uso concomitante puo' aumentare gli effetti ipotensivi del perindopril e amlodipina. Uso concomitante con nitroglicerina e altri nitrati o altri vasodilatatori puo' ulteriormente ridurre la pressione sanguigna e pertanto deve essere considerato con cautela. Corticosteroidi, tetracosactide: riduzione dell'effetto antipertensivo. Alfabloccanti: aumento dell'effetto antipertensivo e aumento delrischio di ipotensione ortostatica. Amifostina: puo' potenziare l'effetto antipertensivo di amlodipina. Antidepressivi triciclici/antipsicotici/anestetici: aumento dell'effetto antipertensivo e aumento del rischio di ipotensione ortostatica.
POSOLOGIA
La combinazione a dose fissa non e' adatta per la terapia iniziale. See' necessario un cambiamento della dose, i singoli componenti in associazione libera devono essere titolati individualmente. Pazienti con compromissione renale e pazienti anziani. Negli anziani e nei pazienticon compromissione renale l'eliminazione del perindoprilato e' ridotta. Pertanto, l'abituale follow-up medico includera' un frequente monitoraggio della creatinina e del potassio. Il farmaco puo' essere somministrato in pazienti con clearance della creatinina >=60 ml/min e non e'adatto a pazienti con clearance della creatinina <60 ml/min. In questi pazienti si raccomanda una titolazione individuale della dose con isingoli componenti. I cambiamenti nelle concentrazioni plasmatiche diamlodipina non sono correlate al grado di compromissione renale. Pazienti con compromissione epatica. Non e' stato stabilito un regime di dose per i pazienti con compromissione epatica. Pertanto, il farmaco deve essere somministrato con cautela. Popolazione pediatrica: il medicinale non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti poiche' l'efficacia e la tollerabilita' di perindopril in monoterapia o in associazione con amlodipina non sono state stabilite nei bambini e negli adolescenti. Uso orale. Una compressa al giorno come dose singola, da prendersi preferibilmente al mattino e prima di un pasto.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa 4 mg/5 mg contiene 4 mg di perindopril tert-butilamina(pari a 3,34 mg di perindopril) e 5 mg di amlodipina (come besilato).Ogni compressa 4 mg/10 mg contiene 4 mg di perindopril tert-butilamina(pari a 3,34 mg di perindopril) e 10 mg di amlodipina (come besilato). Ogni compressa 8 mg/5 mg contiene 8 mg di perindopril tert-butilamina (pari a 6,68 mg di perindopril) e 5 mg di amlodipina (come besilato). Ogni compressa 8 mg/10 mg contiene 8 mg di perindopril tert-butilamina (pari a 6,68 mg di perindopril) e 10 mg di amlodipina (come besilato).

Codice Prodotto

040094070

chiudi
Continua a leggere...

€ 8,94
Prenota e Ritira