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COVERSYL*30CPR RIV 5MG FL

COVERSYL*30CPR RIV 5MG FL

MEDIFARM Srl

Codice: 044382024

prezzo: € 20,69

Prodotto mutuabile

Ricetta medica obbligatoria


Descrizione del prodotto

AVVERTENZE
Primo mese di perindopril: se si manifesta un episodio di angina pectoris instabile, valutare il rapporto rischio/beneficio prima di continuare. ACE inibitori: possono provocare una caduta della pressione arteriosa; raramente osservata ipotensione sintomatica in pazienti con ipertensione non complicata, piu' probabile in pazienti ipovolemici. Osservata ipotensione sintomatica in pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, associata o meno a insufficienza renale, piu' probabile cheavvenga in pazienti affetti da un'insufficienza cardiaca di grado maggiormente severo. Controllare bene l'inizio del trattamento e gli adattamenti posologici nei pazienti a rischio elevato di ipotensione sintomatica, come per i pazienti con cardiopatia ischemica o disturbi cerebrovascolari nei quali una eccessiva caduta della pressione arteriosa puo' portare a un infarto miocardico o a un evento cerebrovascolare. Sedovesse manifestarsi ipotensione, porre supini e, se necessario, somministrare una soluzione di sodio cloruro 9 mg/ml. La comparsa di un'ipotensione transitoria non rappresenta una controindicazione alla somministrazione di ulteriori dosi, che puo' avvenire senza difficolta' dopo aumento della pressione arteriosa per espansione della volemia. Pazienti con insufficienza cardiaca congestizia e con pressione arteriosanormale o bassa: si puo' verificare un'ulteriore riduzione della pressione arteriosa sistemica; effetto previsto, non sospendere il trattamento. Se l'ipotensione diviene sintomatica, ridurre la posologia o l'interruzione del trattamento con Coversyl. Somministrare con cautela inpazienti con stenosi della valvola mitrale e ostruzione del tratto d'efflusso del ventricolo sinistro. Insufficienza renale: adattare la posologia iniziale del perindopril secondo la clearance della creatininadel paziente e poi in funzione della risposta del paziente al trattamento; controllare regolarmente il potassio e la creatinina. Pazienti con insufficienza cardiaca congestizia: l'ipotensione conseguente all'inizio della terapia con ACE inibitori puo' determinare una ulteriore compromissione della funzione renale. In tale situazione e' stata riferita insufficienza renale acuta generalmente reversibile. Pazienti con stenosi bilaterale dell'arteria renale o stenosi dell'arteria in rene unico: osservato aumento dell'azotemia e della creatinina plasmatica, generalmente reversibile all'arresto del trattamento. Contemporanea presenza di ipertensione renovascolare: aumenta il rischio di ipotensionegrave e di insufficienza renale; iniziare sotto stretto controllo medico con posologie ridotte e accuratamente titolate. Poiche' il trattamento con diuretici puo' contribuire all'instaurarsi di quanto sopra descritto, interrompere la loro somministrazione e monitorare la funzione renale durante le prime settimane. In alcuni pazienti ipertesi senzaapparente malattia renovascolare pregressa, e' stato riscontrato un aumento generalmente lieve e transitorio dell'azotemia e della creatinina plasmatica, soprattutto quando Coversyl e' stato somministrato in concomitanza a un diuretico; piu' probabile in pazienti con preesistente compromissione renale. Ridurre la posologia e/o sospendere il diuretico e/o di Coversyl. Pazienti in emodialisi con membrane ad alto flusso: segnalate reazioni anafilattoidi; considerare l'impiego di un tipodiverso di membrane per dialisi o di una classe diversa di agenti antipertensivi. Raramente segnalato un angioedema al volto, alle estremita', alle labbra, alle membrane mucose, alla lingua, alla glottide e/o alla laringe: sospendere subito e tenere sotto osservazione fino a completa risoluzione dei sintomi. L'angioedema associato a un edema laringeo puo' essere fataleSe c'e' un interessamento della lingua, della glottide o della laringe che possa provocare ostruzione delle vie aeree adottare rapidamente una terapia di emergenza: somministrare adrenalinae/o mantenere la pervieta' delle vie aeree. Riportato raramente angioedema intestinale: i pazienti presentavano dolore addominale. Riportati raramente casi di reazioni anafilattoidi a rischio di vita per il soggetto, in pazienti trattati con ACE inibitori sottoposti ad aferesi delle lipoproteine a bassa densita' (LDL) con destran solfato: sospendere temporaneamente prima di ogni aferesi. In pazienti in terapia con ACE inibitori sottoposti a un trattamento desensibilizzante riportati casi di reazioni anafilattoidi: sospendere temporaneamente l'ACE inibitore. Raramente si e' sviluppata una sindrome che ha inizio con itterocolestatico e progredisce fino alla necrosi epatica fulminante e (talora) alla morte. Se compare ittero o un aumento significativo degli enzimi epatici sospendere l'ACE inibitore e porre sotto stretto controllomedico. Riscontrati casi di neutropenia/agranulocitosi/trombocitopenia e anemia. Somministrare con estrema cautela a pazienti con collagenopatie, trattati con agenti immunosoppressori, con allopurinolo o procainamide, o che presentino una combinazione di questi fattori di complicazione, specie in presenza di antecedente compromissione renale: eseguire un controllo periodico della conta dei globuli bianchi e segnalare qualunque episodio di infezione. Comparsa di angioedema con maggiorefrequenza nei pazienti di etnia nera. Il perindopril puo' essere menoefficace nel ridurre la pressione arteriosa in pazienti neri forse acausa di una maggiore prevalenza di ridotte concentrazioni di renina nella popolazione nera ipertesa. Riportata la comparsa di tosse secca,persistente che si risolve alla sospensione del trattamento. Interventi di chirurgia maggiore o con anestesia con agenti che provocano ipotensione: Coversyl puo' bloccare la formazione di angiotensina II secondaria alla liberazione compensatoria di renina; interrompere il trattamento un giorno prima dell'intervento. Osservato un aumento delle concentrazioni sieriche di potassio. L'uso di integratori di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, o sostituti del sale contenenti potassio, in particolare in pazienti con funzione renale compromessa, puo'portare ad un aumento significativo del potassio sierico. L'iperkaliemia puo' causare serie e talvolta fatali aritmie. Pazienti diabetici trattati con agenti antidiabetici orali o insulina: controllare attentamente la glicemia durante il primo mese di terapia. Sconsigliata l'associazione di perindopril e farmaci risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio. Con nefropatia diabetica non usare insieme gli ACE- inibitori e gli antagonisti delrecettore dell'angiotensina II. Il farmaco contiene lattosio.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
ACE-inibitori, non associati.
CONSERVAZIONE
Tenere il contenitore ben chiuso per proteggerlo dall'umidita'.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo, ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati o a qualunque altro ACE inibitore. Storia di angioedema correlata a precedente terapia con ACE inibitori. Angioedema ereditario oidiopatico. Secondo e terzo trimestre di gravidanza. Uso concomitantedi Coversyl con medicinali contenenti aliskiren in pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (GFR < 60 ml/min/1,73m^2).
DENOMINAZIONE
COVERSYL 5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
ECCIPIENTI
Nucleo: lattosio monoidrato, magnesio stearato, maltodestrina, silicecolloidale idrofoba, amido di mais glicolato (tipo A). Rivestimento con film: glicerolo, ipromellosa, clorofillina rameica,, macrogol 6000,magnesio stearato, titanio biossido.
EFFETTI INDESIDERATI
Riepilogo del profilo di sicurezza. Il profilo di sicurezza del perindopril e' coerente con il profilo di sicurezza degli ACE inibitori: glieventi avversi piu' frequenti riportati negli studi clinici e osservati con perindopril sono: capogiro, cefalea, parestesia, vertigini, disturbi visivi, tinnito, ipotensione, tosse, dispnea, dolore addominale,costipazione, diarrea, disgeusia, dispepsia, nausea, vomito, prurito,rash, crampi muscolari e astenia. Riepilogazione delle reazioni avverse. Durante gli studi clinici e/o in corso di trattamento con perindopril sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati che sono stati classificati secondo la seguente frequenza: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1000, < 1/100); raro (>= 1/10000, <1/1000); molto raro (<1/10000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistemaemolinfopoietico. Non comune: eosinofilia; molto raro: agranulocitosio pancitopenia, riduzione dell'emoglobina e dell'ematocrito, leucopenia/neutropenia, anemia emolitica in pazienti affetti da una deficienzacongenita di G-6PDH, trombocitopenia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: ipoglicemia, iperkaliemia, reversibile allasospensione del trattamento, iponatriemia. Disturbi psichiatrici. Noncomune: disturbi dell'umore, disturbi del sonno. Patologie del sistemanervoso. Comune: capogiro, cefalea, parestesia, vertigine; non comune: sonnolenza, sincope; molto raro: confusione. Patologie dell'occhio.Comune: alterazioni della visione. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: tinnito. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni,tachicardia; molto raro: angina pectoris, aritmia, infarto miocardicopossibilmente secondario ad una eccessiva ipotensione in pazienti ad alto rischio. Patologie vascolari. Comune: ipotensione (ed effetti correlati all'ipotensione); non comune: vasculite; molto raro: ictus possibilmente secondario ad una eccessiva ipotensione in pazienti ad alto rischio; non nota: fenomeno di Raynaud. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: tosse, dispnea; non comune: broncospasmo;molto raro: polmonite eosinofila, rinite. Patologie gastrointestinali.Comune: dolore addominale, stipsi, diarrea, disgeusia, dispepsia, nausea, vomito; non comune: secchezza della bocca; molto raro: pancreatite. Patologie epatobiliari. Molto raro: epatite citolitica o colestatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: prurito, rash. Non comune: orticaria, angioedema del volto, delle estremità, delle labbra, delle membrane mucose, della lingua, della glottide e/o della laringe, reazioni di fotosensibilizzazione, pemfigoide, iperidrosi;raro: aggravamento della psoriasi; molto raro: eritema multiforme. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: crampi muscolari; non comune: artralgia, mialgia. Patologie renalie urinarie. Non comune: insufficienza renale; molto raro: insufficienza renale acuta. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella.Non comune: disfunzione erettile, dolore al petto; comune: astenia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: malessere, edema periferico, piressia. Esami diagnostici. Non comune: aumento dell'urea ematica, aumento della creatinina ematica; raro: aumento della bilirubina ematica, aumento degli enzimi epatici. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura. Non comune: rischio di cadute. Studi clinici. Durante il periodo di randomizzazione dello studio EUROPA, sono stati raccolti solo gli eventi avversi gravi. Pochi pazienti hanno riportato eventi avversi gravi: 16 dei 6122 pazienti (0,3%) trattati con perindopril e 12 dei 6107 pazienti (0,2%) trattati con placebo. Nei pazienti trattati con perindopril, e' stata osservata ipotensione in 6 pazienti, angioedema in 3 e arresto cardiaco improvviso in 1 paziente. Piu' pazienti hanno sospeso il trattamento per tosse, ipotensione o altra intolleranza nel braccio trattatocon perindopril rispetto ai soggetti trattati con placebo, il 6,0% (n=366) verso il 2,1% (n=129) rispettivamente. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
L'uso degli ACE inibitori non e' raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza. L'uso degli ACE inibitori e' controindicato duranteil secondo e il terzo trimestre di gravidanza. L'evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicita' a seguito dell'esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultaticonclusivi; tuttavia non puo' essere escluso un piccolo aumento del rischio. A meno che il proseguimento della terapia con un ACE inibitorenon sia considerato essenziale, per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deveiniziare una terapia alternativa. E' noto che nella donna l'esposizione ad ACE inibitori durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicita' fetale (ridotta funzionalita' renale, oligoidramnios, ritardonell'ossificazione del cranio) e tossicita' neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia). Se dovesse verificarsi un'esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalita' renale e del cranio. Ineonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l'ipotensione. Poiche' non sono disponibili dati riguardanti l'uso del farmaco durante l'allattamento con latte materno, il farmaco non e' raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l'uso durante l'allattamento con latte materno, specialmente in caso di allattamento con latte materno di neonati o prematuri. Non ci sono stati effetti sulla capacita' riproduttiva o sulla fertilita'.
INDICAZIONI
Trattamento dell'ipertensione. Trattamento dell'insufficienza cardiacacongestizia. Coronaropatia stabile. Riduzione del rischio di eventi cardiaci in pazienti con una anamnesi di infarto miocardico e/o rivascolarizzazione.
INTERAZIONI
Il duplice blocco del sistema renina-angiotensinaaldosterone attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, e' associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalita' renale rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS. Alcuni farmaci o classi terapeutiche possono aumentare l'insorgenza di iperkaliemia: aliskiren, sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, ACE inibitori, antagonisti dei recettori dell'angiotensina II, FANS, eparine, agenti immunosoppressori come ciclosporina o tacrolimus, trimetoprim. Uso concomitante controindicato. Aliskiren. In pazienti diabetici o con insufficienza renale, rischio di iperkaliemia, peggioramento della funzionalita' renale e della morbilita' cardiovascolare e aumento della mortalita'. Uso concomitante non raccomandato. Aliskiren. In pazienti che non sono diabetici o non sono affetti da insufficienza renale, rischio di iperkaliemia, peggioramento della funzionalita' renale e della morbilita' cardiovascolare e aumento della mortalita'. Riportato che nei pazienti con malattia aterosclerotica conclamata, insufficienza cardiaca o nei diabetici con danno d'organo terminale, la terapia concomitante con un ACE inibitore e un bloccante del recettore dell'angiotensina e' associata ad una maggiore frequenza di ipotensione, sincope, iperkaliemia e peggioramento della funzionalita' renale se confrontata con l'utilizzo di un solo agente attivosul sistema renina-angiotensina-aldosterone. Limitare il duplice blocco a casi valutati singolarmente con uno stretto controllo della funzionalita' renale, dei livelli di potassio e della pressione sanguigna. Estramustina. Rischio di aumentati effetti indesiderati quali edema angioneurotico. Racecadotril. E' noto che gli ACE inibitori possono causare angioedema. Questo rischio puo' essere aumentato quando usati in concomitanza con racecadotril. Inibitori di mTOR. I pazienti che assumono come terapia concomitante inibitori di mTOR possono presentare un aumento del rischio di angioedema. Diuretici risparmiatori di potassio.Iperkaliemia (potenzialmente letale), specie insieme a insufficienza renale (effetto iperkaliemico additivo). Si sconsiglia l'associazione di perindopril con i farmaci sopra citati. Se ciononostante l'uso concomitante dei farmaci sopra citati e' ritenuto appropriato, impiegarli con cautela e con frequenti controlli della potassiemia. Per l'uso dello spironolattone nell'insufficienza cardiaca vedere sotto. Litio. Riscontrati aumenti reversibili delle concentrazioni plasmatiche e della tossicita' del litio in seguito a co- somministrazione di litio e ACE inibitori. La somministrazione di perindopril in corso di trattamento con litio e' sconsigliata, tuttavia, se ritenuto necessario, eseguire un accurato monitoraggio dei livelli plasmatici di litio. Uso concomitante che richiede particolare attenzione. Agenti antidiabetici. Studi epidemiologici hanno suggerito che la co- somministrazione di ACE inibitori e farmaci antidiabetici puo' provocare un aumento dell'effetto ipoglicemizzante con rischio di ipoglicemia. La comparsa di tale fenomeno sembra essere piu' probabile durante le prime settimane di trattamento combinato e in pazienti con insufficienza renale. Baclofene. Aumento dell'effetto antipertensivo. Controllare la pressione sanguigna e senecessario adeguare il dosaggio dell'antipertensivo. Diuretici non risparmiatori di potassio. I pazienti in trattamento con diuretici e specialmente quelli con deplezione del volume e/o salina, possono manifestare una riduzione eccessiva della pressione arteriosa dopo l'inizio di una terapia con un ACE inibitore. La possibilita' di effetti ipotensivi puo' essere diminuita sospendendo il diuretico, espandendo la volemia o aumentando l'assunzione di sale prima di iniziare una terapia con perindopril, a dosi basse e progressive. Nell'ipertensione arteriosa, nel caso in cui una precedente terapia con un diuretico ha causato una deplezione salina e/o del volume, interrompere il diuretico prima di iniziare il trattamento con l'ACE inibitore, nel qual caso puo' essere reintrodotto un diuretico non risparmiatore di potassio, oppure iniziare il trattamento con l'ACE inibitore a basso dosaggio e aumentarloprogressivamente. Nell'insufficienza cardiaca congestizia trattata con diuretici, iniziare il trattamento con l'ACE inibitore a un dosaggiomolto basso, possibilmente dopo aver ridotto il dosaggio del diuretico non risparmiatore di potassio associato. In tutti i casi, controllare la funzionalita' renale durante le prime settimane di trattamento. Diuretici risparmiatori di potassio. Con eplerenone o spironolattone adosi comprese tra 12,5 mg e 50 mg al giorno e con basse dosi di ACE inibitori. Nel trattamento dell'insufficienza cardiaca di classe NYHA II-IV con una frazione di eiezione <40%, e un precedente trattamento conACE inibitori e diuretici dell'ansa, rischio di iperkaliemia, potenzialmente letale, specie se non si osservano le raccomandazioni prescrittive su questa associazione. Prima di iniziare l'associazione, verificare l'assenza di iperkaliemia e di insufficienza renale. Si raccomandauno stretto controllo della kaliemia e della creatinemia nel primo mese di trattamento, inizialmente una volta a settimana e in seguito mensilmente. Quando gli ACE inibitori sono somministrati simultaneamentea farmaci antinfiammatori non steroidei, si puo' verificare una diminuzione dell'effetto antipertensivo. L'uso concomitante di ACE inibitorie FANS puo' portare ad un aumento del rischio di peggioramento dellafunzione renale e un aumento dei livelli sierici di potassio, specie nei pazienti con preesistente funzione renale scadente. Somministrare con cautela la combinazione specie negli anziani: idratare bene e monitorare bene la funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitantee periodicamente durante la terapia. Agenti antipertensivi e vasodilatatori: la co-somministrazione di questi farmaci puo' aumentare l'effetto ipotensivo del perindopril. La co-somministrazione di nitroglicerina e altri nitrati o altri vasodilatatori puo' ulteriormente ridurre la pressione arteriosa. Gliptine: aumento del rischio di angioedema, dovuto alla diminuita attivita' della dipeptidil peptidasi IV per effetto della gliptina, in pazienti in co-trattamento con un ACE inibitore.La co- somministrazione di ACE inibitori e taluni anestetici, antidepressivi triciclici e antipsicotici, puo' provocare una ulteriore diminuzione della pressione arteriosa. Gli agenti simpaticomimetici possonoridurre l'efficacia antipertensiva degli ACE inibitori. Riportati raramente reazioni nitritoidi in pazienti in terapia con sali d'oro iniettabili e concomitante terapia con ACE inibitori.
POSOLOGIA
La posologia deve essere individualizzata in base al profilo del paziente e alla risposta pressoria. Ipertensione. Il farmaco puo' essere usato in monoterapia o in associazione con altre classi di antipertensivi. La dose iniziale raccomandata e' di 5 mg da assumere in un'unica somministrazione giornaliera al mattino. Nei pazienti con sistema renina-angiotensina-aldosterone fortemente attivato (in particolare ipertensione renovascolare, deplezione idrosalina, scompenso cardiaco o ipertensione grave) puo' verificarsi una diminuzione eccessiva della pressione arteriosa in seguito all'assunzione della dose iniziale. In questipazienti si raccomanda di iniziare il trattamento con una dose di 2,5mg e sotto stretto controllo medico. Dopo un mese di trattamento la dose puo' essere aumentata fino a 10 mg in un'unica somministrazione quotidiana. Si puo' avere ipotensione sintomatica in seguito all'inizio della terapia; cio' e' piu' probabile che si verifichi in pazienti chesono al momento trattati con diuretici. Dunque, si raccomanda cautela,dato che questi pazienti possono presentare deplezione idrosalina. Ove possibile, il diuretico deve essere interrotto 2 o 3 giorni prima diiniziare il trattamento. Nei pazienti ipertesi nei quali l'assunzionedel diuretico non puo' essere sospesa, il trattamento deve essere iniziato con una dose di 2,5 mg. La funzionalita' renale e i livelli di potassio sierici devono essere tenuti sotto controllo. La posologia delfarmaco deve essere successivamente adattata in funzione della risposta pressoria. Ove richiesto, il trattamento diuretico puo' essere reintrodotto. Nei pazienti anziani il trattamento deve essere iniziato conuna dose di 2,5 mg che, se necessario, puo' essere progressivamente aumentata a 5 mg dopo un mese di trattamento e quindi a 10 mg in base alla funzionalita' renale. Insufficienza cardiaca congestizia. Si raccomanda che il trattamento, generalmente in associazione con un diuretico non risparmiatore di potassio e/o con digossina e/o con un beta-bloccante, sia istituito sotto stretto controllo medico con una dose iniziale consigliata di 2,5 mg assunti al mattino. Tale dose puo' essere aumentata, se tollerata, fino a 5 mg in un'unica assunzione giornaliera,dopo 2 settimane. Gli aggiustamenti posologici devono avvenire in base alla risposta clinica individuale del paziente. Nei pazienti con insufficienza cardiaca grave e in altri pazienti considerati a rischio elevato (pazienti con funzionalita' renale compromessa e che presentanouna alterazione degli elettroliti, pazienti trattati contemporaneamente con diuretici e/o con vasodilatatori), il trattamento deve essere iniziato sotto attento controllo medico. Nei pazienti a rischio elevatodi ipotensione sintomatica ad esempio nei pazienti con deplezione salina con o senza iponatriemia, pazienti ipovolemici o in trattamento conalte dosi di diuretici, si deve procedere, ove possibile, a una correzione di tali fattori prima di iniziare la terapia con Coversyl. La pressione arteriosa, la funzione renale e le concentrazioni plasmatichedi potassio devono essere controllate attentamente sia prima che durante il trattamento. Coronaropatia stabile. Il trattamento deve essere iniziato con una dose di 5 mg in un'unica assunzione giornaliera per 2settimane, da aumentare fino a 10 mg, in un'unica assunzione quotidiana, in base alla funzionalita' renale e a condizione che la dose da 5 mg sia ben tollerata. I pazienti anziani devono iniziare il trattamentocon 2,5 mg da assumere in un'unica somministrazione quotidiana per una settimana, da aumentare fino a 5 mg una volta al giorno nella settimana successiva, prima di aumentare la dose fino a 10 mg, in un'unica somministrazione quotidiana, in base alla funzionalita' renale. Il dosaggio deve essere aumentato solo se la dose inferiore precedente e' stata ben tollerata. Popolazioni speciali. Pazienti con insufficienza renale. Nei pazienti con insufficienza renale la posologia deve essere adattata in base alla clearance della creatinina come delineato di seguito. Con ClCR>= 60: 5 mg al giorno. 30< ClCR< 60: 2,5 mg al giorno. 15PRINCIPI ATTIVI
Una compressa rivestita con film contiene 3,395 mg di perindopril equivalenti a 5 mg di perindopril arginina.

ALLERGENI:

CONTIENE Lattosio

Codice Prodotto

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