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CELECOXIB AURO*20CPS 200MG

CELECOXIB AURO*20CPS 200MG

AUROBINDO PHARMA ITALIA Srl

Codice: 044073017

prezzo: € 7,00

Prodotto mutuabile

Ricetta medica obbligatoria


Descrizione del prodotto

AVVERTENZE
Complicazioni a carico del tratto gastrointestinale superiore, alcunedelle quali fatali, sono state riscontrate in pazienti trattati con celecoxib. Si consiglia cautela nel trattamento di pazienti che presentano un rischio maggiore di complicanze gastrointestinali associate all'impiego di FANS: gli anziani, i pazienti che assumono contemporaneamente qualsiasi altro FANS o acido acetilsalicilico o i pazienti con anamnesi positiva per malattie gastrointestinali, quali ulcere e sanguinamento gastrointestinale. Quando celecoxib viene assunto insieme all'acido acetilsalicilico si osserva un ulteriore aumento del rischio di eventi avversi gastrointestinali. L'uso concomitante di celecoxib e FANSdiversi dall'acido acetil-salicilico deve essere evitato. In uno studio clinico a lungo termine controllato verso placebo in pazienti con poliposi adenomatosa sporadica trattati con celecoxib a dosi di 200 mg e400 mg due volte al giorno (BID) rispetto al placebo e' stato osservato un aumento del numero degli eventi cardiovascolari gravi, principalmente infarto del miocardio. Effetti cardiovascolari: poiche' i rischicardiovascolari di celecoxib possono aumentare con il dosaggio e conla durata dell'esposizione, la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile e deve essere utilizzato il dosaggio giornaliero minimo efficace. La necessita' del paziente del sollievo dei sintomi ela risposta alla terapia devono essere rivalutati periodicamente, specialmente nei pazienti con osteoartrosi. I pazienti con fattori di rischio significativi per eventi cardiovascolari devono essere trattati con celecoxib solo dopo attenta valutazione. Gli inibitori selettivi della COX-2 non sono un sostituto dell'acido acetilsalicilico per la profilassi delle malattie tromboemboliche di origine cardiovascolare perche' non hanno effetti antipiastrinici. Pertanto, la terapia antipiastrinica non deve essere interrotta. Ritenzione dei liquidi ed edemi: analogamente a quanto riscontrato con altri farmaci che inibiscono la sintesi delle prostaglandine, in pazienti trattati con celecoxib sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edemi. Pertanto, celecoxib deveessere usato con cautela nei pazienti con anamnesi positiva per insufficienza cardiaca, disfunzione ventricolare sinistra o ipertensione enei pazienti con edema preesistente di altra natura, poiche' l'inibizione delle prostaglandine puo' causare un peggioramento della funzionalita' renale e ritenzione di liquidi. E' inoltre richiesta cautela neipazienti che assumono diuretici o che sono a rischio di ipovolemia. Ipertensione: analogamente agli altri FANS, celecoxib puo' portare allacomparsa di ipertensione o al peggioramento dell'ipertensione pre-esistente, che possono entrambe contribuire all'aumento dell'incidenza degli eventi cardiovascolari. La pressione arteriosa deve quindi essere monitorata attentamente all'inizio della terapia con celecoxib e durante tutto il corso del trattamento. Effetti epatici e renali: una compromissione della funzionalita' renale o epatica e specialmente una disfunzione cardiaca sono piu' facilmente riscontrabili nei pazienti anziani e pertanto questi pazienti devono essere tenuti sotto appropriato controllo medico. I FANS, incluso celecoxib, possono causare tossicita'renale. Studi clinici condotti con celecoxib hanno dimostrato effettia carico della funzionalita' renale simili a quelli osservati con i FANS di confronto. I pazienti con rischio piu' elevato di tossicita' renale sono quelli con funzionalita' renale compromessa, scompenso cardiaco, disfunzione epatica, quelli che assumono diuretici, ACE inibitorie antagonisti del recettore dell'angiotensina II, e gli anziani. Talipazienti devono essere attentamente monitorati durante il trattamentocon celecoxib. Durante il trattamento con celecoxib sono stati segnalati alcuni casi di reazioni epatiche gravi, tra cui epatite fulminante,necrosi epatica e insufficienza epatica. Tra i casi per i quali e' noto il tempo di insorgenza, la maggior parte degli eventi avversi epatici gravi si sono sviluppati entro un mese dall'inizio della terapia con celecoxib. Se nel corso del trattamento si verifica un deterioramento delle condizioni cliniche del paziente di uno qualsiasi dei sistemid'organo descritti sopra, devono essere adottate misure appropriate edeve essere presa in considerazione l'interruzione della terapia con celecoxib. Inibizione del CYP: celecoxib inibisce il citocromo CYP2D6.Sebbene non sia un forte inibitore di questo enzima, una riduzione della dose, su base individuale, puo' rendersi necessaria per i farmaci metabolizzati dal citocromo CYP2D6. I pazienti che sono metabolizzatorideboli per il CYP2C9 devono essere trattati con cautela. Reazioni cutanee e di ipersensibilita' sistemica: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, tra cui dermatiti esfoliative, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state segnalate molto raramente in associazione all'uso di celecoxib. I pazienti sembrano esseremaggiormente a rischio per queste reazioni avverse nelle fasiinizialidel trattamento: nella maggior parte dei casi l'insorgenza della reazione si verifica entro il primo mese di trattamento. In pazienti in trattamento con celecoxib sono state segnalate gravi reazioni di ipersensibilita'. I pazienti con anamnesi di allergia alle sulfonamidi o altre allergie da farmaci possono presentare un rischio maggiore di reazioni cutanee gravi o reazioni di ipersensibilita'. Il trattamento con celecoxib deve essere interrotto alla comparsa dei primi segni di eruzione cutanea, lesioni a livello delle mucose o di qualsiasi altro segnodi ipersensibilita'. Celecoxib puo' mascherare gli stati febbrili e altri segni di infiammazione. Uso con anticoagulanti orali: in pazientiin concomitante trattamento con warfarin si sono verificati gravi episodi di sanguinamento, alcuni dei quali fatali. Con la terapia concomitante e' stato riferito un aumento del tempo di protrombina (INR). Pertanto, questo valore deve essere monitorato da vicino nei pazienti trattati con anticoagulanti orali tipo warfarin/cumarinici, in particolarequando viene iniziata la terapia con celecoxib o viene modificata ladose di celecoxib. L'uso concomitante di anticoagulanti con FANS puo'aumentare il rischio di sanguinamento. Si deve esercitare cautela quando si associa celecoxib con warfarin e altri anticoagulanti orali, inclusi i nuovi anticoagulanti. Il prodotto contiene lattosio monoidrato.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antinfiammatori e antireumatici non steroidei.
CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Anamnesi di ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; ipersensibilita' nota alle sulfonamidi; ulcera peptica attiva o sanguinamento gastrointestinale (GI); pazienti neiquali si sono verificati asma, rinite acuta, polipi nasali, edema angioneurotico, orticaria o altre reazioni di tipo allergico dopo l'assunzione di acido acetilsalicilico o di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) inclusi gli inibitori della COX-2 (ciclo-ossigenasi-2); ingravidanza e in donne in eta' fertile che non fanno uso di adeguate misure contraccettive; celecoxib ha mostrato di causare malformazioni nelle due specie animali studiate; il potenziale rischio nella donna ingravidanza e' sconosciuto, ma non puo' essere escluso; allattamento;grave disfunzione epatica (albumina sierica <25 g/l o punteggio Child-Pugh >10); pazienti con clearance stimata della creatinina <30 ml/min;malattia infiammatoria dell'intestino; insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-IV); cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e/ovasculopatia cerebrale accertate.
DENOMINAZIONE
CELECOXIB AUROBINDO 200 MG CAPSULE RIGIDE
ECCIPIENTI
Contenuto delle capsule: lattosio monoidrato, idrossipropil cellulosa,crospovidone (Tipo B) (E1202), sodio laurilsolfato (E487), povidone (K-30) (E1201), sodio stearil fumarato. Involucro della capsula: titanio diossido (E171), gelatina (E441). Inchiostro di stampa: gommalacca,ossido di ferro giallo (E172).
EFFETTI INDESIDERATI
Le reazioni avverse al farmaco negli studi clinici e nell'esperienza post marketing con celecoxib sono elencate secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA e suddivise per frequenza: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1000, <1/100); raro (>=1/10,000, <1/1000); molto raro (<1/10000); non nota. Infezioni ed infestazioni. Comune: sinusite, infezioni delle vie respiratorie superiori, faringite, infezione delle vie urinarie. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: anemia; raro: leucopenia, trombocitopenia; molto raro: pancitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Comune: ipersensibilita'; molto raro: shock anafilattico, reazione anafilattica.Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: iperkaliemia.Disturbi psichiatrici. Comune: insonnia; non comune: ansia, depressione, affaticamento; raro: stato confusionale, allucinazioni. Patologiedel sistema nervoso. Comune: capogiri, ipertonia, cefalea; non comune:infarto cerebrale, parestesia, sonnolenza; raro: atassia, disgeusia;molto raro: emorragia intracranica (inclusa emorragia intracranica fatale), meningite asettica, epilessia (inclusa epilessia aggravata), ageusia, anosmia. Patologie dell'occhio. Non comune: visione offuscata, congiuntivite; raro: emorragia oculare; molto raro: occlusione delle arterie della retina, occlusione delle vie della retina. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: tinnito, ipoacusia. Patologie cardiache. Comune: infarto del miocardio; non comune: insufficienza cardiaca, palpitazioni, tachicardia; raro: aritmia. Patologie vascolari. Molto comune: ipertensione (inclusa ipertensione aggravata); raro: embolia polmonare, vampate; molto raro: vasculite. Patologie respiratorietoraciche e mediastiniche. Comune: rinite, tosse, dispnea; non comune:broncospasmo; raro: polmonite. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, dolore addominale, diarrea, dispepsia, flatulenza, vomito, dispagia; non comune: stipsi, gastrite, stomatite, infiammazione gastrointestinale (incluso peggioramento delle infiammazioni gastrointestinali), eruttazione; raro: emorragia gastrointestinale, ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcera esofagea, ulcera intestinale e ulcera dell'intestino crasso, perforazione intestinale, esofagite, melena, pancreatite,colite. Patologie epatobiliari. Non comune: alterata funzionalita' epatica, aumento degli enzimi epatici (inclusi SGOT e SGPT); raro: epatite; molto raro: insufficienza epatica (talvolta fatale che ha richiesto trapianto del fegato), epatite fulminante (talvolta con esito fatale), necrosi epatica, colestasi, epatite colestatica, ittero. Patologiedella cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash, prurito (inclusoprurito generalizzato); non comune: orticaria, ecchimosi; raro: angioedema, alopecia, fotosensibilita'; molto raro: dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eruzione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematosa generalizzata acuta (AGEP), dermatite bollosa. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo.Comune: artralgia; non comune: spasmi muscolari (crampi agli arti inferiori); molto raro: miosite. Patologie renali e urinarie. Non comune:aumento della creatinina, aumento dell'azotemia; raro: insufficienza renale acuta, iponatremia; molto raro: nefrite tubolo-interstiziale, sindrome nefrotica, malattia a lesioni minime. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Raro: disturbi mestruali; non nota: infertilita' femminile (fertilita' femminile ridotta) . patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: sintomi simil-influenzali, edema periferico/ritenzione di liquidi; non comune: edema del volto, dolore toracico. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura. Comune: lesione (lesione accidentale). Nei dati finali (aggiudicati) risultanti dagli studi APC e PreSAP nei pazienti trattati con dosi giornaliere di 400 mg di celecoxib per un periodomassimo di 3 anni, l'incidenza maggiore dell'infarto miocardico rispetto al placebo era pari a 7,6 eventi per 1.000 pazienti (non comune), enon e' stata riscontrata un'incidenza maggiore rispetto al placebo per quanto riguarda l'ictus (tipologie non differenziate). La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggiocontinuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Studi negli animali (ratto e coniglio) hanno evidenziato una tossicita' sulla funzione riproduttiva, incluse malformazioni. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti avversi sulla gravidanza. Dati provenienti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo dopo l'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine all'inizio della gravidanza. Il rischio potenziale durante la gravidanza nella donna e' sconosciuto, ma non puo' essere escluso. Analogamente ad altri farmaci inibitori della sintesi delle prostaglandine, celecoxib puo' causare inerzia uterina e chiusura prematura del dotto arterioso durante l'ultimo trimestre di gravidanza.Celecoxib e' controindicato in caso di gravidanza accertata o possibile. In caso di gravidanza nel corso del trattamento, celecoxib deve essere sospeso. Celecoxib viene escreto nel latte di ratto in fase di allattamento in concentrazioni simili a quelle riscontrabili nel plasma.La somministrazione di celecoxib a un numero ristretto di donne in allattamento ha dimostrato un'escrezione molto bassa di celecoxib nel latte materno. Le donne in trattamento con celecoxib non devono allattare. Sulla base del meccanismo di azione, l'uso di FANS, incluso celecoxib, puo' ritardare o prevenire la rottura dei follicoli ovarici. Cio' e' stato associato ad infertilita' irreversibile in alcune donne.
INDICAZIONI
Trattamento dell'osteoartrosi (OA), dell'artrite reumatoide (RA) e della spondilite anchilosante (AS). La decisione di prescrivere un inibitore selettivo della cicloossigenasi 2 (COX-2) deve essere basata su una valutazione dei rischi globali del singolo paziente.
INTERAZIONI
>>Interazioni farmacodinamiche. Anticoagulanti: l'attivita' anticoagulante deve essere monitorata particolarmente nei primi giorni successivi all'inizio del trattamento o alla modifica del dosaggio di celecoxibin pazienti che assumono warfarin o altri anticoagulanti perche' questi pazienti presentano un rischio maggiore di complicanze da sanguinamento. Pertanto, i pazienti in trattamento con anticoagulanti orali devono essere attentamente monitorati per il tempo di protrombina (INR),in particolare nei primi giorni di terapia quando inizia il trattamento con celecoxib o quando il dosaggio di celecoxib viene modificato. Sono stati segnalati episodi di sanguinamento, alcuni dei quali fatali,associati ad incrementi del tempo di protrombina, soprattutto in pazienti anziani trattati in concomitanza con celecoxib e warfarin. Antipertensivi: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e degli antipertensivi. Come per i FANS, il rischio di insufficienza renale acuta, che generalmente e' reversibile, puo' aumentare in alcuni pazienti confunzionalita' renale compromessa quando gli ACE-inibitori o gli antagonisti dei recettori dell'angiotensina II vengono associati insieme aiFANS, incluso celecoxib. Pertanto, la somministrazione di questi farmaci in associazione deve essere effettuata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere idratati in modo adeguatoe si deve prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'inizio del trattamento e successivamente su base periodica. In uno studio clinico di 28 giorni effettuato su pazienti conipertensione di stadio I e II controllata con lisinopril, la somministrazione di 200 mg due volte al giorno di celecoxib non ha portato, rispetto al placebo, ad aumenti clinicamente significativi dei valori medi giornalieri della pressione arteriosa sistolica o diastolica, come risulta dal controllo pressorio ambulatoriale delle 24 ore. Tra i pazienti trattati con celecoxib 200 mg due volte al giorno, 48% sono staticonsiderati non rispondenti al lisinopril alla visita clinica finale,in confronto al 27% dei pazienti trattati con placebo; questa differenza e' risultata statisticamente significativa. Ciclosporina e tacrolimus: e' ipotizzabile che la co- somministrazione di FANS e ciclosporinao tacrolimus possa aumentare l'effetto nefrotossico di ciclosporina etacrolimus. La funzionalita' renale deve essere monitorata quando ilcelecoxib viene somministrato insieme ad uno di questi farmaci. Acidoacetil-salicilico: celecoxib puo' essere utilizzato in associazione abassi dosaggi di acido acetilsalicilico ma non e' un sostituto dell'acido acetilsalicilico per la profilassi cardiovascolare. Negli studi registrativi, cosi' come con altri FANS, la somministrazione concomitante di bassi dosaggi di acido acetilsalicilico ha evidenziato un aumentodel rischio di ulcere gastrointestinali o di altre complicanze gastrointestinali se confrontato all'uso di celecoxib da solo. >>Interazionifarmacocinetiche. Effetti di celecoxib su altri farmaci. Inibizione del CYP2D6: celecoxib e' un inibitore del citocromo CYP2D6. Le concentrazioni plasmatiche dei farmaci che sono un substrato di questo enzimapossono aumentare in caso di somministrazione contemporanea di celecoxib. Gli antidepressivi, neurolettici, antiaritmici, ecc. sono esempi di farmaci metabolizzati da CYP2D6. La dose determinata individualmentedi tali farmaci, substrati del citocromo CYP2D6, puo' richiedere unariduzione quando e' iniziato il trattamento con celecoxib, o un aumento quando viene interrotto. La somministrazione concomitante di Celecoxib 200 mg due volte al giorno ha causato aumenti delle concentrazioniplasmatiche di destrometorfano e metoprololo, rispettivamente di 2,6 volte e 1,5 volte. Questi aumenti sono dovuti all'inibizione da parte del celecoxib del metabolismo del substrato di CYP2D6. Inibizione di CYP2C19: studi in vitro hanno dimostrato che celecoxib possiede un certopotenziale di inibizione nei confronti del metabolismo catalizzato dal citocromo CYP2C19. La rilevanza clinica di tale fenomeno, rilevato in vitro , non e' nota. Diazepam, citalopram ed imipramina sono esempidi farmaci metabolizzati dal citocromo CYP2C19. Contraccettivi orali:nel corso di uno studio di interazione, celecoxib non ha evidenziato alcun effetto clinicamente significativo sulla farmacocinetica dei contraccettivi orali (1 mg noretisterone/ 35 mcg etinilestradiolo). Glibenclamide/tolbutamide: celecoxib non altera in misura clinicamente rilevante la farmacocinetica di tolbutamide (substrato del citocromo CYP2C9) o glibenclamide. Metotrexato: in pazienti con artrite reumatoide celecoxib non ha alterato in misura statisticamente significativa la farmacocinetica (clearance plasmatica o renale) del metotrexato (alle dosiutilizzate in questa patologia). Tuttavia, un adeguato monitoraggio della tossicita' del metotrexato deve essere considerato in caso di associazione di questi due farmaci. Litio: nel volontario sano, la co-somministrazione di celecoxib 200 mg due volte al giorno e di litio 450 mg due volte al giorno ha comportato un incremento medio dei valori della C max e della AUC del litio rispettivamente del 16% e del 18%. Pertanto i pazienti in terapia con litio devono essere strettamente monitorati quando viene iniziato o sospeso il trattamento con celecoxib. Effetti di altri farmaci su celecoxib. Metabolizzatori deboli di CYP2C9:nei pazienti che sono metabolizzatori deboli del CYP2C9 e che mostranoun aumento dell'esposizione sistemica al celecoxib, il trattamento concomitante con gli inibitori del CYP2C9 come il fluconazolo puo' aumentare ulteriormente l'esposizione al celecoxib. Nei pazienti noti per essere metabolizzatori deboli di CYP2C9 si devono evitare queste associazioni. Inibitori e induttori CYP2C9: poiche' celecoxib viene metabolizzato principalmente dal citocromo CYP2C9, i pazienti in trattamento con fluconazolo devono essere trattati con un dosaggio pari alla meta'di quello raccomandato. L'uso concomitante di una dose singola di celecoxib 200 mg e di 200 mg/die di fluconazolo, un potente inibitore delCYP2C9, ha causato un aumento medio della C max e della AUC di celecoxib rispettivamente del 60 % e del 130 %. L'uso concomitante degli induttori del citocromo CYP2C9 quali rifampicina, carbamazepina e barbiturici puo' ridurre le concentrazioni plasmatiche di celecoxib. Ketoconazolo e antiacidi: il ketoconazolo o gli antiacidi non hanno prodotto alcuna alterazione della farmacocinetica di celecoxib. Popolazione pediatrica: sono stati effettuati studi d'interazione solo negli adulti.
POSOLOGIA
Poiche' i rischi cardiovascolari di celecoxib possono aumentare con ildosaggio e con la durata dell'esposizione, la durata del trattamentodeve essere la piu' breve possibile e deve essere utilizzato il dosaggio giornaliero minimo efficace. La necessita' del paziente del sollievo dei sintomi e la risposta alla terapia devono essere rivalutati periodicamente, specialmente nei pazienti con osteoartrosi. Il prodotto non e' adatto per dosi <200 mg/die. Sono disponibili altre specialita' medicinali a base di celecoxib alle dosi adequate. Osteoartrosi: la dose giornaliera abituale raccomandata e' di 200 mg assunta una volta algiorno o in due dosi divise. In alcuni pazienti con sollievo dei sintomi insufficiente, una dose aumentata da 200 mg due volte al giorno puo' aumentare l'efficacia. Dopo due settimane di trattamento, in assenzadi un maggiore beneficio terapeutico, si devono valutare altre alternative terapeutiche. Artrite reumatoide: la dose iniziale giornaliera raccomandata e' di 200 mg assunta in due dosi divise. Se necessario, ladose puo' essere successivamente incrementata fino a 200 mg due volteal giorno. Dopo due settimane di trattamento, in assenza di un maggiore beneficio terapeutico, si devono valutare altre alternative terapeutiche. Spondilite anchilosante: la dose giornaliera raccomandata e' di200 mg assunto una volta al giorno o in due dosi divise. In pochi pazienti in cui il sollievo dei sintomi non si e' dimostrato sufficiente,una dose da 400 mg una volta al giorno o in due dosi divise puo' aumentare l'efficacia. Dopo due settimane di trattamento, in assenza di unmaggiore beneficio terapeutico, si devono valutare altre alternativeterapeutiche. La dose massima giornaliera raccomandata e' pari a 400 mg per tutte le indicazioni. >>Popolazioni speciali. Anziani (> 65 anni): come negli adulti piu' giovani, inizialmente si devono utilizzare 200 mg al giorno. Se necessario, la dose puo' essere successivamente incrementata fino a 200 mg due volte al giorno. Si richiede particolareattenzione nei pazienti anziani con peso corporeo inferiore ai 50 kg.Pazienti con compromissione epatica: in pazienti con moderata compromissione epatica accertata con albumina sierica compresa tra 25-35 g/l il trattamento deve essere iniziato con un dosaggio pari alla meta' diquello raccomandato. L'esperienza clinica in questi pazienti e' limitata ai pazienti con cirrosi epatica. Pazienti con danno renale: l'esperienza in pazienti con danno renale lieve o moderato trattati con celecoxib e' limitata; pertanto si consiglia di trattare questi pazienti con cautela. Metabolizzatori deboli di CYP2C9: nei pazienti che presentano una riduzione accertata o sospetta dell'attivita' metabolica per ilCYP2C9 sulla base del genotipo o di storia/esperienze precedenti conaltri substrati del CYP2C9, bisogna somministrare celecoxib con cautela, poiche' il rischio di effetti indesiderati dose-dipendenti e' aumentato. In questi casi si deve considerare di dimezzare la dose minima raccomandata. Popolazione pediatrica: l'uso di celecoxib non e' indicato nei bambini. Modo di somministrazione: uso orale. Il medicinale puo'essere preso con o senza cibo. Per i pazienti che hanno difficolta' aingerire le capsule, il contenuto di una capsula di celecoxib puo' essere aggiunto a pure' di mela, pappa di riso, yogurt o pure' di banana. Per fare questo, l'intero contenuto della capsula deve essere attentamente svuotato in un cucchiaino raso di salsa di mela, pappa di riso,yogurt o pure' di banana freddo o a temperatura ambiente e ingerito immediatamente con 240 ml d'acqua.
PRINCIPI ATTIVI
Celecoxib.

ALLERGENI:

CONTIENE Lattosio

Codice Prodotto

044073017

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