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BIFRIL*28CPR RIV 30MG

BIFRIL*28CPR RIV 30MG

IST.LUSOFARMACO D'ITALIA SpA

Codice: 034408094

prezzo: € 10,89

Prodotto mutuabile

Ricetta medica obbligatoria


Descrizione del prodotto

AVVERTENZE
Bifril può provocare un'eccessiva ipotensione arteriosa, specie dopo la prima dose, ma sono rari i casi di ipotensione sintomatica nei pazienti ipertesi non complicati. È più probabile in pazienti con ipovolemia e deplezione di elettroliti causate da trattamento con diuretici, regime dietetico iposodico, dialisi, diarrea o vomito, o in pazienti chesono affetti da grave ipertensione renina-dipendente. Con scompenso cardiaco, osservata ipotensione sintomatica, specie con un grado più severo di scompenso cardiaco. Con elevato rischio di ipotensione sintomatica, iniziare sotto sorveglianza medica, meglio in ospedale, a bassedosi e con un aggiustamento della dose. Quando s'inizia Bifril interrompere temporaneamente i diuretici come anche con angina pectoris o malattie cerebrovascolari nei quali un eccessivo abbassamento della pressione arteriosa puo' causare un IM o un accidente cerebrovascolare. Seinsorge ipotensione, porre supini; se necessario, ripristinare la volemia con infusione EV di soluzione salina. Con scompenso cardiaco se siha una pressione arteriosa normale o bassa, con la somministrazione di Bifril si può verificare un ulteriore abbassamento della pressione sistemica: e' un effetto atteso, non interrompere il trattamento. Se l'ipotensione diventa sintomatica, ridurre la dose o interrompere. Non iniziare Bifril con IM acuto se c'e' il rischio di un'importante depressione emodinamica addizionale in seguito a trattamento con un vasodilatatore. Con IM acuto il trattamento con Bifril può causare ipotensionegrave: se persiste l'ipotensione interrompere Bifril. Con insufficienza cardiaca grave in seguito a IM acuto somministrare Bifril solo in pazienti emodinamicamente stabili. Non usare in pazienti con IM affettida insufficienza epatica. Usare con cautela nei pazienti con IM di età >75 anni. Con ipertensione nefrovascolare e con preesistente stenosibilaterale delle arterie renali o stenosi dell'arteria afferente a rene solitario aumenta il rischio di grave ipotensione e insufficienza renale se trattati con ACE-inibitori. La perdita della funzione renalepuò verificarsi anche solo in presenza di lievi cambiamenti della creatinina sierica anche in pazienti con stenosi unilaterale dell'arteriarenale. Se ritenuto necessario, iniziare Bifril in ospedale, sotto sorveglianza medica, a basse dosi e con un accurato aggiustamento della dose. Interrompere temporaneamente il trattamento con diuretici quandos'inizia Bifril e monitorare la funzione renale durante le prime settimane. Insufficienza renale: usare Bifril con cautela, perche' bisognaridurre la dose; monitorare bene la funzione renale nel corso della terapia. Segnalata insufficienza renale dopo la somministrazione di ACE-inibitori specie in pazienti con insufficienza cardiaca grave o affetti da patologia renale. Senza apparenti disturbi renali preesistenti, osservati aumenti della azotemia e della creatininemia, specie se co- somministrati con un diuretico; ridurre la dose di ACE-inibitori e/o interrompere i diuretici. Monitorare bene la funzione renale durante leprime settimane. Con insufficienza renale e IM, non usare Bifril. In dialisi con membrane ad alto flusso in poliacrilonitrile e con ACE-inibitori, si puo' andare incontro a reazioni anafilattoidi; utilizzare membrane alternative o un altro tipo di farmaco antiipertensivo. Non usare in pazienti con IM che si sottopongono a emodialisi. In pazienti trattati con un ACE-inibitore sottoposti a LDL aferesi con destrano solfato possono verificarsi reazioni anafilattoidi: usare un farmaco di un'altra classe di antiipertensivi. Raramente con ACE-inibitori si sonoriportate reazioni anafilattoidi pericolose per la vita. Non raccomandato Bifril in pazienti con aldosteronismo primario perche' non rispondono ai farmaci antiipertensivi che agiscono con un'inibizione del sistema renina-angiotensina. Con ACE-inibitori si è manifestato angioedemaal viso, alle estremità, alle labbra, alle membrane mucose, alla lingua, alla glottide e/o alla laringe, specie nelle prime settimane: interrompere subito l'ACE-inibitore e sostituire con farmaci di un'altra classe. L'angioedema della lingua, glottide o laringe può essere fatale: terapia di emergenza; ospedale e porre sotto osservazione per almeno12-24 ore. Gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensinacausano angioedema maggiormente nella razza nera. Può verificare l'insorgenza di una tosse secca, non produttiva che scompare con la sospensione del medicinale. Se compare ittero o innalzamento degli enzimi epatici quando si ricevono ACE-inibitori, interrompere il trattamento edeseguire un appropriato follow-up medico. Può presentarsi anche iperkaliemia: sono a rischio i pazienti con insufficienza renale, diabete mellito, o in trattamento concomitante con diuretici risparmiatori di potassio, supplementi di potassio o sostituti del sale contenenti potassio, o con sostanze che aumentano i livelli di potassio sierico: se siassumono effettuare un frequente controllo del potassio sierico. Coninterventi di chirurgia maggiore o durante anestesia, gli ACE-inibitori possono provocare ipotensione se non addirittura shock ipotensivo, perché viene bloccata la formazione dell'angiotensina II in risposta all'aumento compensatorio della renina: monitorare attentamente la volemia. Con stenosi della valvola mitralica e ostruzione nel deflusso delventricolo sinistro usare gli ACE-inibitori con estrema cautela. Descritte anche neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia e anemia: la neutropenia e' tipo- e dose-correlato e dipendente dallo stato clinico del paziente; può insorgere in pazienti con compromissione renale di ogni grado specie in associazione con collagenopatie vascolari e terapiacon farmaci immunosoppressivi, trattamento con allopurinolo, procainammide o quando esiste una combinazione di questi fattori. Alcuni di questi pazienti hanno sviluppato infezioni gravi che non hanno rispostoad antibiotici intensivi. Se si usa in questi pazienti, eseguire una conta dei globuli bianchi e una conta differenziale prima di iniziare la terapia, ogni 2 settimane nei primi 3 mesi di terapia con zofenopril, dopo periodicamente. Segnalare qualsiasi segno di infezione. Se diagnosticata neutropenia, sospendere zofenopril e altri farmaci concomitanti. Usare con cautela in pazienti con psoriasi. Può verificarsi proteinuria specie in pazienti con preesistenti alterazioni della funzionerenale o dopo dosi relativamente elevate di ACE-inibitori. Nei pazienti con anamnesi di patologia renale eseguire una valutazione della proteinuria prima di iniziare, e dopo periodicamente. Durante il 1^ mese di un ACE-inibitore, monitorare i livelli di glicemia nei pazienti diabetici in terapia con antidiabetici orali o con insulina. Zofenopril può avere ridotta efficacia antiipertensiva in pazienti di razza nera. Questo medicinale contiene lattosio.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
ACE-inibitori.
CONSERVAZIONE
Nessuna precauzione speciale per la conservazione.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' verso zofenopril calcio, verso qualsiasi altro ACE-inibitore o verso qualsiasi eccipiente costituente il farmaco. Storia diedema angioneurotico associato a precedente terapia con ACE-inibitori. Edema angioneurotico ereditario/idiopatico. Insufficienza epatica grave. Secondo e terzo trimestre di gravidanza. In donne in eta' fertilea meno che non siano protette da una contraccezione efficace. Stenosidell'arteria renale bilaterale o unilaterale nei casi di pazienti conrene singolo. L'uso concomitante di Bifril con medicinali contenti aliskiren e' controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocita' di filtrazione glomerulare GFR <60 ml/min/1.73m^2).
DENOMINAZIONE
BIFRIL COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
ECCIPIENTI
Nucleo: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, silice colloidale anidra. Rivestimento: ipromellosa, titanio diossido (E 171), macrogol 400, macrogol 6000.
EFFETTI INDESIDERATI
Di seguito tutte le reazioni avverse che sono state segnalate durantela pratica clinica nei pazienti trattati con Bifril. Queste sono elencate secondo la classificazione per sistemi e organi e suddivise sullabase della frequenza di insorgenza, secondo la seguente convenzione: molto comune (>1/10); comune (>1/100, <1/10); non comune (>1/1000, <1/100); rara (>1/10.000, <1/1000); molto rara (<1/10.000) Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiro, cefalea. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: tosse. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea/vomito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.Non comuni: eruzione cutanea. Raro: angioedema Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: crampi muscolari. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento; non comune: astenia. Sono state osservate le seguenti reazioni avverse associate a terapia con ACE- inibitori. Patologie del sistema emolinfopoietico. In un numero ridotto di pazienti possono verificarsi agranulocitosi e pancitopenia. Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto rari: ipoglicemia. Disturbi psichiatrici. In casi rari: depressione, alterazione dell'umore, disturbi del sonno, stato confusionale. Patologie del sistema nervoso. Occasionalmente: parestesia, disgeusia, disturbi dell'equilibrio. Patologie dell'occhio. Raramente: visione offuscata. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raramente: tinnito. Patologie cardiache. Durante il trattamento con ACE inibitori, in caso di ipotensione,sono stati segnalati sporadici casi di tachicardia, palpitazioni, aritmia, angina pectoris, infarto del miocardio. Patologie vascolari. Si sono verificati casi di ipotensione grave con l'inizio ocon l'aumento della posologia. Questo avviene particolarmente in determinati gruppi a rischio. In associazione con l'ipotensione possono verificarsi sintomi quali capogiro, sensazione di debolezza, alterazionedella vista e raramente perdita di coscienza (sincope). Raramente, vampate. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Sono stati raramente segnalati sintomi quali dispnea, sinusite, rinite, glossite, bronchite e broncospasmo. In un piccolo sottogruppo di pazienti in trattamento con ACE-inibitori sono stati segnalati casi di edema angioneurotico con interessamento del volto e dei tessuti orofaringei. In casiisolati l'edema angioneurotico a carico delle vie respiratorie superiori ha determinato ostruzione fatale delle vie respiratorie. Patologiegastrointestinali. Occasionalmente dolore addominale, diarrea, costipazione e secchezza delle fauci. Durante trattamento con ACE-inibitori.sono stati descritti casi sporadici di pancreatite e ileo paralitico.Casi molto rari di angioedema dell'intestino tenue. Patologie epatobiliari. Sono stati descritti casi sporadici di ittero colestatico e di epatite in associazione con l'assunzione di ACE-inibitori. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Occasionalmente, reazioni allergiche e di ipersensibilita' quali prurito, orticaria, eritema multiforme, sindrome di Steven-Johnson, necrolisi epidermica tossica, lesioni cutanee simil psoriasiche, alopecia. Questi sintomi possono essere accompagnati da febbre, mialgia, artralgia, eosinofilia, e/o aumentato titolo degli ANA. Raramente, iperidrosi. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Occasionalmente puo' verificarsi mialgia. Patologie renali e urinarie. Insorgenza o peggioramento di insufficienza renale. Sono stati riferiti casi di insufficienza renale acuta. Raramente, disturbi della minzione. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Raramente, disfunzione erettile. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto raramente, edema periferico e dolore toracico. Esami diagnostici. Possibile incremento dell'azotemia e della creatininemia, specie in presenzadi insufficienza renale, scompenso cardiaco grave e ipertensione nefrovascolare, reversibili alla sospensione del farmaco. In alcuni pazienti sono stati segnalati riduzione dell'emoglobina, dell'ematocrito, delle piastrine, e del numero di leucociti. Sono stati inoltre segnalatiincremento degli enzimi epatici e della bilirubinemia. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
L'uso degli ACE-inibitori non e' raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza. L'uso degli ACE-inibitori e' controindicato duranteil secondo e il terzo trimestre di gravidanza. Evidenze epidemiologiche sul rischio di teratogenesi in seguito all'esposizione ad ACE-inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non hanno dato risultaticonclusivi; tuttavia, non puo' essere escluso un lieve aumento del rischio. A meno che non sia ritenuta necessaria una terapia continuativaa base di ACE-inibitori, le pazienti che pianificano una gravidanza dovrebbero essere sottoposte a un trattamento antipertensivo alternativoper il quale sia stato stabilito un profilo di sicurezza per l'uso ingravidanza. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamentocon ACE-inibitori dovrebbe essere immediatamente sospeso e, se ritenuto appropriato, dovrebbe essere iniziata una terapia alternativa. E' noto che l'esposizione a una terapia con ACE-inibitori durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza puo' indurre fetotossicita' nell'uomo (diminuzione della funzione renale, oligoidroamnios, ritardo nell'ossificazione cranica) e tossicita' neonatale (insufficienza renale,ipotensione, iperkaliemia). Nel caso di esposizione agli ACE-inibitori a partire dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda di eseguire un controllo ecografico della funzione renale e delle ossa craniche. I neonati le cui madri hanno assunto ACE-inibitori dovrebbero essere attentamente monitorati per l'ipotensione. Poiche' non sono disponibili informazioni sull'uso di Bifril durante l'allattamento, l'uso delfarmaco non e' raccomandato ed e' preferibile ricorrere a trattamentialternativi per i quali sia dimostrato un buon profilo di sicurezza durante l'allattamento, particolarmente quando si allatta un neonato oun bambino prematuro.
INDICAZIONI
Ipertensione. Il farmaco e' indicato nel trattamento dell'ipertensionearteriosa essenziale da lieve a moderata. Infarto miocardico acuto. Il farmaco e' indicato nel trattamento, iniziato entro le prime 24 ore,di pazienti con infarto miocardico acuto, con o senza segni e sintomidi insufficienza cardiaca, emodinamicamente stabili, che non sono stati sottoposti a terapia con trombolitici.
INTERAZIONI
Uso concomitante non raccomandato. Diuretici risparmiatori di potassioo supplementi di potassio. Gli ACE-inibitori riducono la perdita di potassio indotta dai diuretici. I diuretici risparmiatori di potassio come per es. lo spironolattone, il triamterene o l'amiloride, i supplementi di potassio, o i sostituti del sale a base di potassio possono provocare incrementi significativi della potassiemia. Usarli con cautelae con frequenti controlli della potassiemia e dell'ECG, nel caso essisiano indicati a causa di ipokaliemia accertata. ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren. I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina- aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, e'associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalita' renale (inclusa l'insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS. Uso concomitante che richiede cautela. Diuretici(tiazidici o diuretici dell'ansa). Un precedente trattamento con diuretici a dosi elevate puo' causare una perdita di volume e il rischio diipotensione all'inizio della terapia con Zofenopril. Gli effetti ipotensivi possono essere ridotti con la sospensione del diuretico, aumentando la volemia, con l'assunzione di sali o iniziando la terapia con una dose bassa di zofenopril. Litio. Sono stati segnalati incrementi reversibili delle concentrazioni ematiche e della tossicita' di litio inconcomitanza all'uso di ACE-inibitori. L'uso concomitante di diuretici tiazidici puo' aumentare il rischio di tossicita' da litio e aumentail rischio gia' elevato di tossicita' da litio con ACE-inibitori pertanto non e' raccomandato l'uso di Bifril in associazione con litio e qualora l'uso concomitante sia ritenuto necessario, effettuare un attento monitoraggio dei livelli ematici del litio. Oro Reazioni nitritoidi(sintomi di vasodilatazione incluse vampate, nausea, capogiro e ipotensione che possono essere molto severi) dopo iniezione di prodotti a base di oro (ad esempio, sodio aurotiomalato) sono state segnalate conmaggior frequenza in pazienti in terapia con ACE-inibitori. Anestetici. Gli ACE-inibitori possono potenziare gli effetti ipotensivi di alcuni anestetici. Narcotici/Antidepressivi triciclici/Antipsicotici/Barbiturici. Si puo' verificare ipotensione ortostatica. Altri antiipertensivi (ad es. beta-bloccanti, alfa-bloccanti, calcio-antagonisti). E' possibile un aumento o potenziamento degli effetti ipotensivi. Usare concautela nitroglicerina e altri nitrati o altri vasodilatatori. Cimetidina. Puo' aumentare il rischio di effetti ipotensivi. Ciclosporina. L'uso concomitante di ACE- inibitori aumenta il rischio di disfunzioni renali. Allopurinolo, procainammide, citostatici o immunosoppressori Aumento del rischio di reazioni di ipersensibilita' nei casi di uso concomitante di ACE-inibitori. I dati relativi ad altri ACE-inibitori indicano un aumento del rischio di leucopenia quando usato in associazione. Antidiabetici. Raramente gli ACE- inibitori possono potenziare gli effetti ipoglicemizzanti dell'insulina e degli altri antidiabetici orali quali la sulfonilurea in pazienti diabetici. In tali casi puo' essere necessario ridurre la dose dell'antidiabetico durante il trattamentoconcomitante con ACE- inibitori. Emodialisi con membrane dialitiche ad alto flusso. Aumento del rischio di reazioni anafilattoidi nei casidi uso concomitante di ACE-inibitori. Citostatici o farmaci immunosoppressivi, corticosteroidi sistemici o procainammide. L'uso concomitantedi ACE- inibitori puo' portare a un aumento del rischio di leucopeniaFattori da prendere in considerazione in caso di impiego concomitante. Medicinali antiinfiammatori non steroidei (incluso ASA >=3 g/die). La somministrazione di agenti antiinfiammatori non steroidei puo' ridurre l'effetto antiipertensivo di un ACE-inibitore. Inoltre e' stato segnalato che i FANS e gli ACE-inibitori esercitano un effetto additivo sull'aumento della potassiemia mentre la funzione renale puo' diminuire. Questi effetti sono in linea di principio reversibili e si verificano in particolare nei pazienti con funzione renale compromessa. Raramente, puo' verificarsi una insufficienza renale acuta, particolarmente in pazienti con funzione renale compromessa quali gli anziani o pazienti disidratati. Antiacidi. Riducono la biodisponibilita' degli ACE-inibitori. Simpaticomimetici. Possono ridurre gli effetti antiipertensividegli ACE-inibitori; i pazienti devono essere attentamente monitoratiper verificare gli effetti desiderati. Cibo Puo' ridurre la velocita'ma non la quantita' dell'assorbimento di zofenopril calcio. Informazioni aggiuntive Non sono disponibili dati clinici sull'interazione di Zofenopril con i farmaci metabolizzati dagli enzimi CYP. Tuttavia studiin vitro con zofenopril non hanno evidenziato interazioni con farmacimetabolizzati dagli enzimi CYP.
POSOLOGIA
Il farmaco puo' essere assunto prima, durante o dopo i pasti. La dosedeve essere titolata in base alla risposta terapeutica del paziente. Ipertensione: La necessita' di un aggiustamento della dose terapeuticaviene determinata con la misurazione della pressione arteriosa immediatamente prima di una nuova somministrazione. La dose va aumentata a intervalli di quattro settimane. Pazienti non ipovolemici e senza deplezione salina: Il trattamento deve iniziare con 15 mg una volta al di',aumentando la dose fino a raggiungere un controllo ottimale della pressione arteriosa. La dose efficace solitamente e' 30 mg una volta al giorno. La dose massima e' 60 mg al giorno da somministrare in una dosesingola o in due dosi separate. In caso di inadeguata risposta terapeutica possono essere aggiunti altri farmaci antipertensivi, come i diuretici. Pazienti con sospetta ipovolemia o deplezione salina: Con la prima somministrazione del prodotto in pazienti ad alto rischio possonoverificarsi episodi di ipotensione. L'inizio della terapia con ACE-inibitori richiede la correzione dell'ipovolemia e/o della deplezione salina, l'interruzione di una preesistente terapia diuretica per due o tre giorni prima dell'ACE-inibizione, e una dose iniziale di 15 mg al giorno. Nel caso non sia possibile quanto sopra, la dose deve essere di7,5 mg al giorno. I pazienti ad alto rischio di ipotensione grave acuta devono essere attentamente monitorati, preferibilmente in ospedale,dopo la somministrazione della prima dose, per tutto il periodo necessario al raggiungimento del massimo effetto terapeutico, e ogni volta che si aumenti la dose terapeutica degli ACE-inibitori e/o dei diuretici. Quanto precedentemente detto deve applicarsi anche a pazienti con angina pectoris o malattie cerebrovascolari per i quali una eccessiva ipotensione potrebbe causare un infarto miocardico o accidenti cerebrovascolari. Posologia in pazienti con insufficienza renale e pazienti sottoposti a dialisi: in pazienti ipertesi con lieve insufficienza renale (clearance della creatinina >45 ml/min) puo' essere impiegato BIFRILcon la stessa dose e con lo stesso regime posologico di una volta algiorno, come per i pazienti con funzione renale normale. I pazienti con insufficienza renale da moderata a grave (clearance della creatinina<45 ml/min) devono essere trattati con la meta' della dose terapeutica di BIFRIL; il regime posologico di una volta al giorno non richiedemodifica. La dose iniziale e il regime posologico di BIFRIL per i pazienti ipertesi sottoposti a dialisi deve essere un quarto rispetto a quanto indicato nei pazienti con funzione renale normale. Recenti osservazioni cliniche hanno mostrato un'alta incidenza di reazioni simil-anafilattoidi in pazienti in trattamento con ACE-inibitori durante emodialisi eseguite con membrane ad alto flusso o durante LDL aferesi. Persone anziane (di eta' superiore ai 65 anni): Non sono necessari aggiustamenti posologici nelle persone anziane con clearance normale della creatinina. Nelle persone anziane con clearance ridotta della creatinina(inferiore a 45 ml/min), si raccomanda la somministrazione di meta' della dose giornaliera. La clearance della creatinina puo' essere calcolata a partire dalla creatinina sierica in base alla seguente formula.Clearance della creatinina (ml/min) = (140 - età) x peso (Kg)/ Creatinina sierica (mg/dl) x 72. Tale formula fornisce la clearance della creatinina nell'uomo. Nella donna il valore ottenuto deve essere moltiplicato per 0,85. Posologia in pazienti con insufficienza epatica. Nei pazienti ipertesi affetti da insufficienza epatica da lieve a moderata,la dose iniziale di Bifril e' la meta' rispetto a quella prevista neipazienti con funzione epatica normale. Il farmaco e' controindicato inpazienti ipertesi affetti da insufficienza epatica grave. Popolazionepediatrica (di eta' inferiore ai 18 anni). Non sono state stabilite efficacia e sicurezza del farmaco nei bambini. L'uso del farmaco pertanto non e' raccomandato. Infarto miocardico acuto. Il trattamento con questo farmaco deve essere iniziato entro 24 ore dopo l'insorgenza deisintomi di infarto miocardico acuto e continuato per sei settimane. Laposologia e' la seguente: primo e secondo giorno: 7,5 mg ogni 12 ore;terzo e quarto giorno: 15 mg ogni 12 ore dal 5. giorno in poi: 30 mgogni 12 ore. In caso di bassa pressione sistolica (<=120 mmHg) all'inizio del trattamento o durante i primi tre giorni successivi all'infarto miocardico, la dose giornaliera non deve essere aumentata. In caso di ipotensione (<=100 mmHg) il trattamento puo' essere continuato con l'ultima dose tollerata. In caso di ipotensione grave (valori inferioria 90 mmHg rilevati in due misurazioni consecutive a distanza di almeno un'ora l'una dall'altra) il trattamento con Bifril deve essere interrotto. Dopo 6 settimane di trattamento i pazienti devono essere rivalutati e il trattamento deve essere sospeso nei casi in cui non vi sianopiu' segni di disfunzione ventricolare sinistra o insufficienza cardiaca. In presenza di tali sintomi, il trattamento puo' essere protrattoa lungo termine. Ai pazienti vanno anche somministrate, qualora appropriato, terapie standard, quali nitrati, aspirina o beta-bloccanti. Posologia nelle persone anziane. Nei pazienti con infarto miocardico dieta' superiore a 75 anni, Il farmaco deve essere usato con cautela. Posologia in pazienti con insufficienza renale e dializzati. L'efficaciae la sicurezza del farmaco non sono state definite in pazienti con infarto miocardico affetti da insufficienza renale o che si sottopongonoa dialisi. Pertanto Bifril non deve essere usato in tali pazienti. Posologia in pazienti con insufficienza epatica. L'efficacia e la sicurezza del farmaco non sono state definite in pazienti con infarto miocardico affetti da insufficienza epatica. Pertanto non deve essere usatoin questi pazienti.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa rivestita con film da 7,5 mg contiene 7,5 mg di zofenopril calcio equivalenti a 7,2 mg di zofenopril. Ogni compressa rivestita con film da 15 mg contiene 15 mg di zofenopril calcio equivalenti a14,3 mg di zofenopril. Ogni compressa rivestita con film da 30 mg contiene 30 mg di zofenopril calcio equivalenti a 28,7 mg di zofenopril. Ogni compressa rivestita con film da 60 mg contiene 60 mg di zofenoprilcalcio equivalenti a 57,3 mg di zofenopril calcio.

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